Selkie

Selkie è oggi uno dei marchi più riconoscibili nel panorama della moda contemporanea grazie al suo immaginario fiabesco, alle silhouette teatrali e a una narrazione profondamente personale. Nato come progetto di rinascita creativa, il brand è diventato un simbolo di femminilità romantica, inclusività e immaginazione senza limiti.

Le origini del brand: la visione di Kimberley Gordon

La fondatrice

Selkie nasce nel 2018 dalla mente di Kimberley Gordon, designer britannico‑americana e co‑fondatrice del celebre marchio Wildfox Couture. Dopo aver lasciato Wildfox, Gordon attraversa un periodo difficile, durante il quale torna a una delle storie che più l’avevano affascinata da bambina: la leggenda delle selkie, creature del folklore scozzese e nordico, donne‑foca che possono liberarsi della loro pelle per vivere sulla terra, ma che ritrovano la loro vera natura solo tornando al mare.

Questa metafora diventa il nucleo emotivo del brand: ritrovare la propria pelle, la propria identità, la propria libertà creativa.

Il percorso professionale

Prima di fondare Selkie, Gordon aveva già costruito una carriera solida nel mondo della moda:

    • Co‑fondatrice e direttrice creativa di Wildfox Couture, marchio iconico degli anni 2000, noto per il suo immaginario nostalgico e per le campagne fotografiche oniriche.
    • Art director e fotografa, con una forte impronta narrativa e visiva che ritroviamo anche in Selkie.
    • Designer con un approccio profondamente personale, influenzato da folklore, arte, letteratura, infanzia e cultura pop.

Selkie rappresenta per lei un “secondo capitolo”, un nuovo inizio dopo la perdita del suo primo brand.

Chi porta avanti il brand oggi

Kimberley Gordon è tuttora fondatrice, proprietaria e direttrice creativa di Selkie. Il marchio è indipendente, con sede creativa a Los Angeles, e si avvale di:

  • un piccolo team di donne,
  • collaborazioni con partner cinesi altamente qualificati,
  • una struttura produttiva certificata WRAP e BSCI, che garantisce condizioni etiche e responsabili.

Non risultano altri direttori creativi o co‑fondatori: la visione di Gordon rimane il cuore pulsante del brand.

Designer e collaboratori nel tempo

Selkie non ha una lunga lista di designer interni come i grandi marchi storici: la direzione creativa è sempre stata centralizzata su Gordon, che guida:

    • la ricerca estetica,
    • la progettazione delle collezioni,
    • la direzione artistica delle campagne,
    • la scelta dei materiali e delle silhouette.

Il team include modelliste, art director, fotografi e tecnici specializzati, ma non emergono nomi di designer celebri o cambi di leadership creativa. Il marchio si distingue proprio per la sua coerenza stilistica, frutto di una visione unica e riconoscibile.

Estetica e linguaggio visivo: il mondo di Selkie

Un immaginario fiabesco e teatrale

Lo stile Selkie è immediatamente riconoscibile:

    • volumi esagerati, soprattutto nelle maniche e nelle gonne,
    • organza trasparente e vaporosa, spesso in tonalità pastello,
    • stampe pittoriche, ispirate a dipinti, fiabe, illustrazioni vintage,
    • silhouette rinascimentali e vittoriane, reinterpretate in chiave moderna,
    • un’estetica che unisce romanticismo, nostalgia e teatralità.

Inclusività e body positivity

Uno dei tratti distintivi del brand è la sua ampia gamma di taglie, dalla XXS alla 6X, con fitting studiati su corpi diversi per garantire comfort e resa estetica.

I capi iconici

1. The Puff Dress

Il capo che ha reso Selkie un fenomeno virale:

    • mini dress in organza,
    • maniche a sbuffo monumentali,
    • gonna a palloncino,
    • silhouette da “cupcake” che ha conquistato TikTok e celebrities.

È il simbolo del brand, reinterpretato in decine di stampe e colori.

2. Cotton French Puff

Versione più quotidiana del Puff Dress:

    • realizzata in cotone,
    • più morbida e meno trasparente,
    • perfetta per un’estetica cottagecore.

3. The Ballroom Gown

Abito lungo da sogno:

    • volumi drammatici,
    • maniche imponenti,
    • silhouette da fiaba,
    • spesso protagonista delle campagne più scenografiche.

4. Nap Dresses e loungewear teatrale

Selkie ha trasformato il concetto di abbigliamento da casa in qualcosa di:

    • romantico,
    • scenografico,
    • perfetto per shooting casalinghi e contenuti social.

5. Capsule tematiche

Ogni collezione è una storia:

    • balletto,
    • mitologia,
    • arte rinascimentale,
    • fiabe,
    • vintage sleepwear,
    • folklore.

Le tappe fondamentali della storia del brand

2018 – Fondazione  ⇔ Kimberley Gordon lancia Selkie come progetto indipendente, con una forte impronta narrativa e un approccio low‑waste.

2019–2020 – La viralità del Puff Dress  ⇔ Il Puff Dress esplode sui social, diventando un fenomeno globale e portando il brand alla ribalta internazionale.

2021–2022 – Inclusività e ampliamento delle collezioni  ⇔ Selkie introduce:

      • bridal,
      • outerwear,
      • collezioni estese in taglie plus,
      • nuove silhouette maxi.

2022 – Debutto alla New York Fashion Week ⇔ Il brand sfila per la prima volta alla NYFW, consolidando la sua presenza nel fashion system.

2023–2024 – Espansione narrativa ⇔ Le collezioni si ispirano a:

      • folklore,
      • fotografia storica,
      • fiabe come quella delle sorelle Cottingley,
      • estetiche anni ’20 reinterpretate.

Il futuro di Selkie

Il brand continua a crescere mantenendo:

  • un forte legame con la narrazione visiva,
  • un impegno verso la produzione etica,
  • un’estetica riconoscibile e coerente,
  • una community globale che abbraccia la fantasia come forma di espressione personale.

Selkie è un universo immaginifico che invita chi lo indossa a sentirsi protagonista della propria storia.

aggiornato ad aprile 2026

Autore: Lynda Di Natale Fonte: selkiecollection.com, web Immagine: AI #abitiDaPrincipessa #abitiDaSogno #abitiDaSognoSelkie #abitiDaSposaSelkie #abitiFotografici #abitiIconiciSelkie #abitiInOrganza #abitiPastello #AbitiTeatrali #abitiVirali #abitiVoluminosi #aestheticSelkie #BallroomGown #brandEmergenti #brandFemminile #brandIndipendente #brandRomantico #bridalSelkie #collezioniSelkie #cottagecore #designerDonna #editorialFashion #esteticaRomantica #Fairycore #fiabeEModa #folkloreFashion #fondatriceSelkie #FrenchPuff #KimberleyGordon #modaContemporanea #ModaEtica #modaFantasy #modaFemminile #modaFiabesca #modaInclusiva #modaLosAngeles #modaNarrativa #modaPoetica #ModaSostenibile #modaVintageInspired #NewYorkFashionWeekSelkie #organzaDress #produzioneSelkie #PuffDress #romanticFashion #Selkie #SelkieBrand #SelkieDesigner #SelkieGown #SelkiePlusSize #SelkiePuffDress #SelkieStoria #silhouetteVoluminose #stampePittoriche #stileRinascimentaleModerno #storiaDelBrandSelkie #storytellingFashion #TikTokFashion

Hood By Air (HBA) by Shayne Oliver

Nel panorama della moda contemporanea, pochi nomi hanno avuto un impatto così dirompente e culturale quanto Shayne Oliver, fondatore del brand Hood By Air (HBA). Più di un semplice marchio, Hood By Air è stato – e continua a essere – un manifesto estetico, sociale e identitario che ha ridefinito i confini tra streetwear e alta moda, influenzando profondamente l’intero sistema fashion.

Le origini: un’idea nata tra arte, strada e identità

Shayne Oliver nasce nel 1988 negli Stati Uniti e cresce a New York, immerso in un contesto urbano e multiculturale che segnerà profondamente la sua visione creativa. Fin da giovane sviluppa un interesse per l’arte performativa, la musica e la moda, iniziando a creare abiti per sé stesso e per le sue performance artistiche .

Nel 2006, insieme al designer Raul Lopez, fonda Hood By Air. Inizialmente il progetto consiste in una piccola produzione di t-shirt stampate, vendute in boutique indipendenti di New York. Ma già in questa fase embrionale emerge l’identità del brand: provocatoria, urbana, profondamente legata alla cultura underground.

Nei primi anni, HBA si sviluppa come una sorta di collettivo creativo più che un’azienda tradizionale, coinvolgendo artisti, performer e musicisti della scena newyorkese. Questo approccio comunitario diventerà uno dei tratti distintivi del brand.

L’ascesa: da streetwear underground a culto globale

Tra il 2012 e il 2017, Hood By Air conosce la sua fase più iconica, sfilando regolarmente durante le settimane della moda di New York e Parigi .

In questi anni, il brand compie una rivoluzione senza precedenti:

  • introduce il concetto di luxury streetwear, oggi diffusissimo
  • porta in passerella elementi della cultura queer e ballroom
  • trasforma le sfilate in vere performance artistiche

Le collezioni diventano eventi culturali, con modelle e modelli non convenzionali, performance dal vivo e una forte componente narrativa.

Nel 2014 arriva il prestigioso LVMH Prize Special Jury Award, seguito nel 2015 dal CFDA Swarovski Award per il menswear, consacrando Oliver tra i designer più influenti della sua generazione .

I codici stilistici: un’estetica riconoscibile e sovversiva

Lo stile di Hood By Air è immediatamente identificabile e si basa su una fusione unica di linguaggi:

1. Decostruzione e provocazione

Tagli asimmetrici, zip esagerate, stratificazioni e volumi oversize definiscono capi che sfidano le regole tradizionali del tailoring.

2. Identità e cultura

Le collezioni incorporano riferimenti alla cultura afroamericana, queer e urbana, trasformando la moda in un mezzo di espressione politica e sociale.

3. Estetica “ghetto gothic”

Così definita dallo stesso Oliver, questa cifra stilistica unisce elementi dark, sensualità e street culture .

I capi iconici del brand

Tra i pezzi più riconoscibili di Hood By Air troviamo:

  • Felpe e t-shirt con logo HBA → simbolo del brand e della cultura street globale
  • Pantaloni baggy e silhouette oversize → influenzati dallo skate e dall’hip-hop
  • Capi con zip e tagli estremi → decostruzione sartoriale
  • Accessori provocatori → come i celebri mouthpiece luminosi o colletti in plexiglass
  • Look gender-fluid → capi unisex che sfidano le categorie di genere

Questi elementi hanno reso HBA immediatamente riconoscibile e imitato da numerosi brand successivi.

Il collettivo creativo: designer e collaboratori

Hood By Air non è mai stato solo un marchio, ma una piattaforma creativa collaborativa.

Fondatori

  • Shayne Oliver – direttore creativo
  • Raul Lopez – co-fondatore (lascia il brand dopo circa 3 anni)

Figure chiave nel tempo

  • Leilah Weinraub – CEO e co-fondatrice (dal 2012)
  • Collaboratori artistici: musicisti come Arca e performer della scena underground
  • Modelli e creativi: tra cui A$AP Rocky e Telfar Clemens

Questo ecosistema creativo ha contribuito a rendere HBA un fenomeno culturale più che commerciale.

La pausa e la rinascita

Nel 2017, nel pieno del successo, Shayne Oliver decide di mettere il brand in pausa. Le motivazioni sono sia creative che strutturali: la crescita industriale rischiava di soffocare l’identità artistica del progetto .

Durante la pausa:

  • Oliver collabora con Helmut Lang reinterpretandone i codici
  • lavora con brand come Colmar
  • sviluppa nuovi progetti artistici e musicali

Nel 2020 arriva il grande ritorno di Hood By Air, con una nuova struttura più complessa e contemporanea, affiancata dal collettivo creativo Anonymous Club .

Il brand oggi: chi lo guida e cosa rappresenta

Oggi Hood By Air continua a esistere come piattaforma multidisciplinare. Shayne Oliver ha lasciato la direzione creativa operativa nel 2023, ma rimane partner del progetto .

Il brand si è evoluto in tre direzioni principali:

  • Moda → nuove collezioni e drop
  • Arte e performance → attraverso Anonymous Club
  • Cultura e comunità → supporto a nuovi talenti

Parallelamente, Oliver ha lanciato nuovi progetti personali, ampliando il suo universo creativo tra moda, musica e arte.

L’eredità di Shayne Oliver

L’impatto di Shayne Oliver e Hood By Air sulla moda contemporanea è enorme:

  • ha anticipato la fusione tra streetwear e lusso
  • ha portato inclusività e diversità al centro della moda
  • ha trasformato le sfilate in esperienze culturali
  • ha influenzato un’intera generazione di designer

Oggi molti dei codici che vediamo sulle passerelle – dall’oversize al genderless – devono molto alla visione radicale di Oliver.

Hood By Air, nel proprio brand, è un linguaggio, un movimento, un’idea di moda libera da regole e categorie. Shayne Oliver ha dimostrato che l’abbigliamento può essere molto più di estetica: può raccontare identità, cultura e rivoluzione.

E forse è proprio questo il suo più grande successo: aver trasformato la moda in uno spazio di espressione autentica, dove ogni capo è una dichiarazione.

aggiornato ad aprile 2026

Autore: Lynda Di Natale Fonte: shayneoliver.com, web Immagine: AI #abbigliamentoUnisex #altaModaUrbana #AnonymousClub #brandCult #brandIconiciStreetwear #brandRivoluzionari #capiIconiciHBA #CFDAAward #collaborazioniModa #culturaBallroom #culturaHipHopFashion #culturaUrbana #designerAmericani #designerEmergenti #designerInfluenti #esteticaGhettoGothic #esteticaUrbana #evoluzioneStreetwear #fashionAvantGarde #fashionCulture #fashionPerformance #fashionQueer #felpeLogoHBA #HBABrand #HelmutLangCollaborazione #HoodByAir #LeilahWeinraub #luxuryStreetwear #LVMHPrize #modaAlternativa #modaAnni2010 #modaContemporanea #modaContemporanea2020 #modaEArte #modaESocietà #modaGenderless #modaIdentitaria #modaInclusiva #modaInnovativa #modaNewyorkese #modaProvocatoria #modaSperimentale #modaUnderground #NewYorkFashionWeek #ParigiFashionWeek #RaulLopez #runwayPerformance #sfilateInnovative #ShayneOliver #stileDecostruito #stileOversize #storiaFashionBrand #storiaHoodByAir #streetStyle #streetwearGlobale #streetwearLusso #tagliAsimmetrici #trendModaOversize #voguingFashion

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En unos días lo contamos. Es una buena oportunidad para reflexionar sobre la relación entre moda y cuerpos / edades diversas.

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