Stile Grung Accademico – Academic Grunge

Lo “stile Grunge Accademico” (Academic Grunge) è un’estetica relativamente recente e ibrida, nata dalla fusione di due mondi opposti ma complementari: il rigore intellettuale della Dark Academia e la ribellione sporca e disordinata del Grunge anni ’90.

Lo stile Grunge Accademico è un’estetica di moda e lifestyle che unisce:

  • 📚 Dark Academia → eleganza vintage, atmosfera universitaria, estetica letteraria e intellettuale
  • 🎸 Grunge → ribellione, anti-moda, stratificazione disordinata, ispirazione rock anni ’90

👉 Il risultato è uno stile che sembra “uno studente di filosofia che ha passato la notte a leggere e poi è andato a un concerto underground senza cambiarsi”.

📅 Quando nasce lo stile Grunge Accademico?

Non ha una data ufficiale di nascita, ma si sviluppa in tre fasi:

🎸 1. Anni ’90 – Origine del Grunge

Lo stile nasce con la scena musicale di Seattle (Nirvana, Pearl Jam), influenzando anche la moda con:

  • flanelle
  • jeans strappati
  • layering trasandato

📚 2. 2010–2018 – Dark Academia

Nasce su Tumblr e Instagram:

  • estetica Oxford / Harvard
  • cappotti lunghi, libri, biblioteche
  • colori neutri e scuri

🖤 3. 2019–oggi – fusione “Academic Grunge”

La Gen Z unisce i due mondi creando:

  • eleganza intellettuale + disordine grunge
  • vintage + streetwear
  • romanticismo oscuro + ribellione

🧠 Cosa caratterizza lo stile Grunge Accademico?

🎨 Palette colori

  • nero, grigio carbone, marrone
  • beige sporco, verde oliva
  • bordeaux scuro, blu notte

👕 Silhouette

  • oversize e stratificazioni
  • volumi morbidi ma non curati
  • look “vissuto”

🧵 Tessuti

  • lana grezza
  • tweed
  • cotone pesante
  • pelle vintage
  • flanella

👔 Capi essenziali dello stile Grunge Accademico

📌 Top

  • camicie bianche stropicciate
  • maglioni oversize
  • dolcevita scuri
  • t-shirt vintage band

📌 Bottom

  • jeans larghi o strappati
  • pantaloni in lana sartoriale
  • gonne plissé dark

📌 Outerwear

  • trench coat consumati
  • blazer oversize
  • giacche in pelle
  • cappotti lunghi vintage

📌 Scarpe

  • Dr. Martens
  • Converse usurate
  • stivaletti in pelle
  • loafers old style

📌 Accessori

  • occhiali rotondi vintage
  • borse in pelle vissuta
  • libri sempre in mano
  • gioielli minimal ma “dark”

✨ Designer e brand che richiamano l’estetica Grunge Accademica

Non esistono collezioni ufficiali dedicate, ma molti stilisti hanno incorporato elementi:

🖤 Marc Jacobs

  • celebre per la collezione grunge del 1993
  • ha portato il grunge in passerella in chiave luxury

🖤 Vivienne Westwood

  • pioniera del punk/grunge elegante
  • mescola ribellione e sartorialità

🖤 Gucci (era Alessandro Michele)

  • layering caotico, vintage, accademico e barocco

🖤 Raf Simons

  • estetica giovanile intellettuale e decadente

🔻 SOTTOGRUPPI DEL GRUNGE ACCADEMICO

1. 📚 Dark Academic Grunge

  • più elegante e “universitario”
  • meno disordinato
  • più ispirato a Oxford e biblioteche

2. 🎸 Street Grunge Academia

  • più urbano
  • più oversize e sneaker
  • forte influenza streetwear

3. 🕯️ Romantic Grunge Academia

  • più poetico e morbido
  • pizzi, velluto, colori scuri romantici

4. 🖤 Tech Grunge Academia

  • estetica moderna e cyber
  • nero dominante, materiali tecnici

📊 Tabella comparativa sottogruppi

SottogruppoEleganzaGrungeStreetwearAtmosferaDark Academic Grunge⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐IntellettualeStreet Grunge Academia⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐UrbanaRomantic Grunge Academia⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐PoeticaTech Grunge Academia⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐Futuristica

🔗 A cosa assomiglia lo stile Grunge Accademico?

È uno stile “ibrido”, quindi richiama più estetiche:

  • 📚 Dark Academia
  • 🎸 Grunge anni ’90
  • 🕯️ Cottagecore dark (in alcune varianti)
  • 🖤 Indie sleaze
  • 🧥 Normcore (minimalismo trasandato)

📊 Tabella comparativa con altri stili

StileSimilitudineDifferenza principaleDark AcademiaMolto altapiù ordinato e classicoGrunge anni ’90Altameno intellettualeIndie SleazeMediapiù party e caoticoStreetwearMediameno estetico-letterarioNormcoreBassatroppo minimal

Lo stile Grunge Accademico è una delle estetiche più moderne della Gen Z perché rappresenta una contraddizione affascinante:

📚 mente accademica + 🎸 spirito ribelle + 🖤 estetica decadente

Non è solo moda, ma una narrazione visiva: quella di un’identità che rifiuta la perfezione, ma conserva intelligenza e profondità estetica.

Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI #abbigliamentoGrunge #academicGrunge #aestheticGrunge #blazerOversize #cappottiLunghiVintage #capsuleWardrobeGrunge #ConverseGrunge #cottagecoreDarkGrunge #darkAcademiaOutfit #DrMartensOutfit #esteticaDarkElegante #esteticaDecadente #esteticaGrunge #esteticaLetterariaModa #fashionGrungeRevival #flanellaGrunge #GucciAlessandroMicheleStile #indieSleazeStyle #jeansStrappatiModa #layeringModa #loafersVintage #lookArtisticoIntellettuale #lookIntellettuale #maglioniOversize #MarcJacobsGrunge #modaAlternativa #modaAlternativeLuxury #modaAnni90Grunge #modaFusionStili #modaIndieGrunge #modaMinimalDark #modaRibelle #modaVintage #outfitGenZEstetica #outfitGrungeAccademico #outfitLayering #outfitNeroGrunge #outfitOversize #outfitStudenteEstetico #outfitVintageAccademico #paletteColoriScuriModa #pelleVintageOutfit #RafSimonsEstetica #stileBibliotecarioModa #stileDarkAccademia #stileGoticoModerno #stileGrungeAccademico #stileUniversitarioOscuro #stileUniversitarioVintage #stilistiGrungeModa #streetStyleGrunge #streetwearAccademico #trendModa2026 #VivienneWestwoodPunkGrunge

Molly Goddard

Nel panorama della moda contemporanea, pochi nomi hanno saputo distinguersi con la stessa forza visiva e poetica di Molly Goddard. Con il suo universo fatto di tulle, volumi esagerati e un’estetica sospesa tra fiaba e ribellione, la stilista londinese ha ridefinito il concetto di femminilità moderna. Questo articolo ripercorre la sua carriera, lo sviluppo del brand, lo stile inconfondibile e l’eredità che continua a influenzare la moda internazionale.

Le origini di una visione unica

Molly Goddard nasce il 16 dicembre 1988 a Londra e cresce nel quartiere di Ladbroke Grove, in un ambiente creativo e stimolante che influenzerà profondamente la sua estetica futura. Figlia di Sarah Edwards e Mark Goddard, sviluppa fin da giovanissima un interesse per la manualità, i tessuti e la sperimentazione sartoriale.

Studia alla prestigiosa Central Saint Martins, una delle scuole di moda più influenti al mondo, inizialmente con l’idea di lavorare per una maison già affermata. Tuttavia, il destino prende una direzione diversa: durante gli anni di studio, inizia a creare abiti per amici e piccole presentazioni private che attirano rapidamente l’attenzione del settore.

Il brand che porta il suo nome nasce quasi “per caso”, nel 2015, trasformando una sperimentazione accademica in una delle etichette più riconoscibili della moda londinese contemporanea.

La nascita del brand e l’ascesa internazionale

Il marchio Molly Goddard si afferma rapidamente grazie a una cifra stilistica precisa: abiti scultorei in tulle, volumi esagerati e una sensibilità estetica che mescola infanzia, teatralità e punk romantico.

Il successo esplode quando le sue creazioni iniziano a essere indossate da celebrità e produzioni cinematografiche. Tra i momenti chiave:

  • l’attrice Jodie Comer in Killing Eve con l’iconico abito rosa
  • la popstar Rihanna che indossa i suoi abiti sui red carpet
  • il cantante Harry Styles, che sceglie una sua creazione per la copertina di Harry’s House

Questi momenti trasformano il brand in un fenomeno globale, rendendo Molly Goddard una delle designer più riconoscibili della nuova scena britannica.

Lo stile: tra fiaba, caos controllato e ribellione delicata

Lo stile di Molly Goddard è immediatamente identificabile e difficilmente confondibile. I suoi codici estetici principali includono:

  • tulle sovrapposto in quantità estreme
  • abiti “pouf” con volumi teatrali
  • colori pop e pastello accostati in modo imprevedibile
  • silhouette infantili ma costruite con tecnica sartoriale complessa
  • layering e stratificazioni apparentemente casuali

Dietro la sua estetica giocosa si nasconde però una ricerca molto precisa: le sue creazioni sono spesso costruite con tecniche come lo smock, le arricciature e strutture interne che danno movimento e rigidità al tessuto.

Un esempio emblematico è l’abito “Lina”, realizzato con oltre 13 metri di tulle e circa 36 ore di lavoro, simbolo della sua idea di moda come scultura vivente e non come semplice abbigliamento.

Le collezioni iconiche e i capi più riconoscibili

Tra i capi che hanno definito l’identità del brand troviamo:

  • gli abiti in tulle a strati multipli diventati il suo “signature look”
  • le gonne balloon oversize con arricciature
  • gli abiti da sera con gonne a nuvola
  • i vestiti trasparenti stratificati su pantaloni sportivi
  • le creazioni bridal non convenzionali, spesso colorate e destrutturate

Le sue collezioni non seguono la logica tradizionale della moda elegante, ma quella del “gioco controllato”: ogni look sembra spontaneo, ma è costruito con estrema precisione.

Il team creativo e gli stilisti del brand

Nel corso degli anni, il brand Molly Goddard ha collaborato con diversi professionisti del settore moda, tra cui:

  • stylist di sfilata e consulenti creativi londinesi che hanno contribuito alla costruzione dei runway show
  • team interni di design e pattern cutting formati in gran parte da ex studenti o collaboratori di Central Saint Martins
  • collaborazioni artistiche con fotografi e stylist indipendenti per campagne e editoriali

Il brand non è guidato da una lunga lista di “stilisti celebri” fissi come nelle maison storiche, ma da un team creativo fluido, coordinato direttamente da Molly Goddard, che mantiene il controllo artistico totale delle collezioni.

Questa struttura è una delle ragioni per cui il marchio conserva una voce così coerente e riconoscibile.

Chi porta oggi avanti il nome Molly Goddard

Oggi il brand continua a essere guidato direttamente dalla fondatrice Molly Goddard, che rimane direttrice creativa e cuore del marchio.

Non esistono “successori ufficiali”, perché il brand è fortemente identitario e legato alla sua visione personale. Tuttavia, il team interno continua a espandersi con:

  • modellisti specializzati in costruzione del tulle
  • designer tessili
  • artigiani e pattern makers altamente qualificati

La struttura resta indipendente e familiare nella filosofia, anche se oggi il marchio è distribuito a livello internazionale e presente nei principali retailer di lusso.

Vita privata: equilibrio tra creatività e quotidianità

La stilista è nota per mantenere una vita privata piuttosto riservata. È legata al partner Tom Shickle, con cui ha un figlio. Nonostante il successo internazionale, continua a vivere e lavorare a Londra, mantenendo uno stile di vita lontano dai riflettori più estremi della moda.

Questa dimensione personale contribuisce alla sua immagine di designer autentica, radicata e coerente con il suo linguaggio creativo.

L’eredità contemporanea di Molly Goddard

Oggi Molly Goddard è considerata una delle voci più originali della moda britannica contemporanea. Il suo lavoro ha ridefinito il concetto di “abito da festa”, trasformandolo in un linguaggio estetico che unisce:

  • infanzia e nostalgia
  • ironia e femminilità
  • volume e leggerezza
  • caos e precisione tecnica

Il suo impatto si vede sia sulle passerelle che nello street style globale, dove i suoi abiti sono diventati simboli di una nuova femminilità libera, teatrale e non convenzionale.

Molly Goddard non ha semplicemente creato un brand: ha costruito un immaginario. Un mondo fatto di tulle che non rappresenta solo la moda, ma un modo di essere: libero, giocoso e profondamente contemporaneo.

E proprio per questo, il suo nome continua a essere uno dei più riconoscibili e influenti della moda del XXI secolo.

aggiornato a marzo 2026

Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI #abitiColoratiTulle #abitiDaSeraParticolari #abitiIconiciMollyGoddard #abitiInTulle #abitiOversize #abitiScenici #abitiScultura #abitiStatement #abitiVoluminosi #brandDiLussoContemporaneo #brandFemminileInnovativo #brandIndipendenteInglese #brandMollyGoddard #celebrityFashionMollyGoddard #CentralSaintMartins #designTessileCreativo #designerBritannica #designerCentralSaintMartins #designerDonna #esteticaFiabesca #esteticaInfantileModa #esteticaPunkRomantica #fashionBrandEmergente #fashionDesignerUK #fashionWeekLondra #gonneBalloon #HarryStylesFashion #KillingEveCostume #layeringModa #modaAlternativa #modaArtigianale #modaAvanguardia #modaConcettuale #modaContemporanea #modaCoutureContemporanea #modaCreativa #modaFemminile #modaGiovaneLondra #modaIconicaLondra #modaIndipendente #modaInfluencer #modaIngleseContemporanea #modaLondinese #modaRomanticaModerna #modaScultorea #modaSperimentale #modaTeatrale #MollyGoddard #MollyGoddardStilista #RihannaOutfitMollyGoddard #runwayShowLondra #sartoriaModerna #stileMollyGoddard #stileRomanticoRibelle #stilistaEmergente #streetStyleLondra #stylingInnovativo #tulleModa #tulleStratificato #volumiEsageratiModa

Stile Scene – Scene Fashion – Scene Aesthetic – Scenecore

Lo stile Scene (o Scene Fashion / Scene Aesthetic) è una subcultura giovanile e stile estetico nato nei primi anni 2000, esploso tra il 2004 e il 2010 soprattutto negli Stati Uniti.

È un movimento che unisce:

  • moda alternativa
  • cultura musicale (emo, pop punk, metalcore, elettronica)
  • prime community social come MySpace

In pratica, lo stile Scene è una versione più colorata, esagerata e “pop” dell’emo, tanto che veniva spesso definito “happy emo” o “colorful emo” .

📅 Quando è nato lo stile Scene?

  • Fine anni ‘90 – prime influenze
  • 2004–2006 → nascita vera e propria
  • 2007–2009 → periodo di massimo successo
  • 2010–2012 → declino (fine era MySpace)
  • 2020s → revival nostalgico (TikTok, Y2K revival)

Il contesto fondamentale è la cultura digitale di MySpace, dove i teenager costruivano la propria identità attraverso foto, musica e outfit estremi.

🎨 Origini dello stile Scene

Lo stile Scene nasce dall’incrocio di:

  • 💔 Emo (base emotiva e musicale)
  • 🧷 Punk e post-hardcore
  • 🎧 Metalcore e crunkcore
  • 🌈 Cultura rave ed elettronica
  • 🇯🇵 Influenze Harajuku giapponesi
  • 💻 Internet culture (MySpace, early YouTube)

👉 È quindi una subcultura ibrida e digitale, tra musica e immagine.

👗 Caratteristiche dello stile Scene

💇‍♀️ Capelli (elemento più iconico)

  • lisciatissimi con piastra
  • frange laterali lunghe (side-swept bangs)
  • volume “teased” (cotonato)
  • colori neon o contrasti forti
  • “raccoon stripes” (ciocche a righe bicolore)

👕 Abbigliamento

  • skinny jeans strettissimi
  • t-shirt grafiche (band, cartoni, meme)
  • felpe oversize o stratificate
  • mini gonne o tutù colorati
  • pattern neon, zebra, checkerboard

🧷 Accessori

  • braccialetti Kandi
  • cinture borchiate multiple
  • guanti senza dita
  • piercing e orecchini
  • occhiali “nerd” oversize
  • spille e pins ovunque

💄 Make-up

  • eyeliner nero pesante
  • ombretto colorato
  • look volutamente drammatico

🎶 Musica associata allo stile Scene

  • pop punk
  • metalcore
  • deathcore
  • crunkcore
  • electronic / electro-pop

Band spesso associate:

  • Bring Me The Horizon
  • Asking Alexandria
  • Pierce The Veil
  • Metro Station
  • 3OH!3

👠 Lo stile Scene assomiglia ad altri stili?

Sì, ed è proprio questo il punto chiave: lo Scene è uno stile ibrido.

Stili simili:

  • 💔 Emo (da cui deriva)
  • 🖤 Emo-pop / scenemo
  • 🌈 Harajuku fashion
  • 💻 Y2K aesthetic
  • ⚡ Indie sleaze (in parte)
  • 🌐 Cyber rave / rave fashion

👉 Differenza principale:

  • Emo = più scuro, emotivo, minimal
  • Scene = più neon, caotico, pop, “over-the-top”

🌍 Come si chiama lo stile Scene a livello internazionale?

In inglese è definito:

  • Scene fashion
  • Scene aesthetic
  • Scene subculture
  • (più moderno) Scenecore

👉 “Scenecore” è la versione revival moderna (TikTok era), più estrema e stilizzata.

🔄 Sottogruppi dello stile Scene

Sì, oggi lo stile Scene è considerato parte di una famiglia estetica più ampia.

1. 💥 Scenecore (revival moderno)

  • nato su TikTok
  • più estremo e digitale
  • colori ancora più saturi
  • mix con hyperpop e internet aesthetics

2. 🌧️ Scemo (Scene + Emo)

  • fusione tra scene e emo
  • più scuro rispetto allo Scene puro
  • più emotivo e meno “party”

3. 🌐 Cyber/Neon Scene (ibrido moderno)

  • influenza rave + futurismo
  • estetica digitale più spinta

🧩 Differenze tra i sottogruppi

SottogruppoColoriMoodMusicaStileScene classicoNeon, arcobalenoEnergetico, caoticometalcore, crunkcoreMySpace core 2000sScenecoreNeon ultra-saturoIronico, internet-drivenhyperpop, EDMTikTok aestheticScemoNero + neonEmo + malinconicoemo, post-hardcoremix equilibratoCyber Sceneneon futuristicidigitale, raveelectroniccyber aesthetic

👗 Stilisti e influenza nella moda

Lo stile Scene non è mai stato dominato da un singolo stilista “ufficiale”, ma ha influenzato e si è riflesso in:

  • 🎨 Jeremy Scott (Moschino) → estetica pop e kitsch
  • 🧥 Dolls Kill (brand) → riferimento diretto allo stile Scene moderno
  • 👟 Vans & Converse → scarpe simbolo della subculture
  • 👕 brand streetwear Y2K revival

Molti designer contemporanei hanno ripreso:

  • colori neon
  • layering eccessivo
  • estetica “internet chaos”

📊 Tabella comparativa: Scene vs altri stili simili

CaratteristicaSceneEmoHarajukuY2KIndie SleazeColoriNeon, vivaciScuro, neroUltra coloratoPastello / metallicCaoticoMoodEnergeticoMelanconicoCreativoFuturistico popRibelleCapelliRaccoon stripesFrange nereEstremi, creativiliscimessyOutfitSkinny + accessoriskinny + nerolayering estremolow-rise, glittervintage partyCulturaMySpaceemo musicHarajuku streetearly internetnightlife

Lo stile Scene è una delle prime vere estetiche nate da internet: un mix di musica, moda e social media che ha definito una generazione intera. Non è solo moda, ma:

  • identità digitale
  • espressione emotiva
  • estetica “senza regole”

Oggi continua a vivere nel revival Scenecore, dimostrando che lo spirito “loud, neon e internet-driven” degli anni 2000 non è mai davvero scomparso.

Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI #accessoriScene #bandSceneMusic #braccialettiKandi #capelliScene #cinturaBorchiata #coloriFluoModa #crunkcoreFashion #culturaGiovanileAnni2000 #cyberSceneStyle #differenzaEmoEScene #emoPopPunk #esteticaCaotica #esteticaCyberRave #esteticaInternetAnni2000 #esteticaInternetCulture #esteticaMySpace #esteticaNeonPunk #eyelinerScene #fashionSubcultureInternet #frangiaLateraleScene #guantiSenzaDita #lookEstremoScene #makeUpEmoScene #metalcoreAesthetic #modaAlternativa #modaAlternativaAnni2000 #modaAnni2000 #modaGiovanileAlternativa #modaHarajukuInfluenze #modaMySpaceAnni2000 #modaPopPunk #modaPunkEmo #modaTeen2000 #modaTumblrAnni2000 #modaUnderground #modaY2KRevival #outfitColoratiScene #outfitNeon #outfitOversize #outfitScene #raccoonHair #revivalScene #SceneAesthetic #SceneFashion #SceneSubcultureHistory #Scenecore #skinnyJeans #stileDigitaleAnni2000 #stileEmo #stileEmoScene #stileGiapponeseHarajuku #stileRibelleTeen #stileScemo #stileScene #stileY2K #streetwearScene #subculturaScene #tShirtBandScene #TikTokScenecore

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La escena también se vive desde el cuerpo, y ella fue parte del show sin tocar una sola nota.
Una estética que incomoda a los cómodos… y por eso nos encanta.

📸 Sí, le tomé la foto. Sí, tenía que compartirla.

— Santiago Velarde

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