L'Unità: Voto alle donne, la sfida incompiuta: n saggio per riprendere il cammino
Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l’emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica. A ottant’anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio nel saggio Voto alle donne – La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente (Einaudi, 68 pp.) che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall’Unità d’Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.
A rievocare il senso di una conquista storica, ma anche di una battaglia ancora in corso, che dal gender gap alla cultura patriarcale ancora dominante, resta incompiuta, saranno mercoledì 6 maggio a Roma, alle 18, a palazzo Firenze, Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri e Giuseppe Gargani, presidente dell’Associazione ex parlamentari, ai quali è affidata l’introduzione del convegno. Ma nel corso dell’evento interverranno testimoni preziosi come Luciana Castellina, Marisa Fagà, presidente dell’Ande, Fiorenza Taricone, ordinaria di Pensiero politico e questione femminile e Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio. A moderare il dibattito la giornalista della Stampa, Maria Corbi.
Vote for Women: An Unfinished Challenge: A Study to Get Back on Track
The first vote by Italian women occurred on June 2, 1946, after the war and fascism. But the struggle for women’s rights and emancipation in Italy has a long and compelling history, from the passionate Italian patriots of the Risorgimento to the female combatant feminists of the late 19th century who broke the atavistic bonds of the patriarchal culture of the time, from mobilization in the First and Second World Wars to the Resistance and the referendum between monarchy and republic. Eighty years since this turning point, Mario Avagliano and Marco Palmieri accompany us through a long journey in the essay *Voto alle donne – La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente* (Einaudi, 68 pp.) which is retraced through diaries, letters, memoirs, and other documents, from the Unification of Italy without mothers to the constituent mothers of 1946.
To evoke the sense of a historical conquest, but also of a battle still in progress, that from the gender gap to the still dominant patriarchal culture, remains incomplete, will be Wednesday, May 6th in Rome, at 6 pm, at Palazzo Firenze, Alessandro Masi, Secretary General of the Società Dante Alighieri, and Giuseppe Gargani, President of the Association of Former Parliamentarians, to whom the introduction to the conference is entrusted. But during the event, valuable witnesses such as Luciana Castellina, Marisa Fagà, President of the Ande, Fiorenza Taricone, Ordinary of Political Thought and the Female Question, and Guido D’Ubaldo, President of the Order of Journalists of Lazio, will intervene. Maria Corbi, a journalist from the Stampa, will moderate the debate.
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