Il Fatto Quotidiano: Uccide il compagno con l’appendiabiti vantandosi di avere legami con il clan Spada: arrestata 36enne a Primavalle
Lo ha ucciso colpendolo con la cornice di un quadro e un’asta appendiabiti: è stata arrestata con l’accusa di omicidio Monica Belciug, cittadina romena di 36 anni, che lo scorso 28 aprile ha provocato la morte del compagno 60enne Alberto Pacetti, ucciso in un appartamento di via Angelo Fava nel quartiere Primavalle di Roma.
Sono stati i violenti colpi inferti al capo con i due oggetti a far morire Pacetti, trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Policlinico Gemelli dove è deceduto subito dopo il ricovero. Secondo le indagini – coordinate dal sostituto procuratore Antonio Di Cicco – e dalle dichiarazioni dei testimoni, “lui era succube di Monica”.
I vicini di casa hanno riferito agli investigatori di vivere da tempo in un clima di paura: nell’ordinanza di 11 pagine, è scritto che Monica Belciug si è vantata di avere legami con i clan Spada e Casamonica. Inoltre alcuni condomini hanno riferito di aver sentito, intorno alle 23 del 26 aprile, delle urla provenienti dall’appartamento della coppia e rumori riconducibili a colpi violenti contro il muro.
La donna ha giustificato il tutto con un episodio di ubriachezza: il compagno, in stato d’ebbrezza, era caduto battendo la testa accidentalmente. Questa versione però è cozzata con i rilievi effettuati nell’abitazione e con le dichiarazioni dei testimoni che hanno fatto emergere altri episodi di violenza domestica: già a febbraio Monica aveva aggredito il convivente spruzzandogli spray al peperoncino in faccia e colpendolo con un pugno provocandogli la frattura del naso. La donna, attualmente in carcere, è assistita dall’avvocata Livia Sega del Foro di Roma.
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He killed his partner with a clothes hanger while boasting about having connections with the Spada clan: 36-year-old woman arrested in Primavalle.
He killed him by striking him with a picture frame and a coat hanger: she was arrested on charges of murder, Monica Belciug, a 36-year-old Romanian citizen, who last April 28th caused the death of her 60-year-old partner, Alberto Pacetti, who was killed in an apartment on via Angelo Fava in the Primavalle neighborhood of Rome.
The violent blows to the head with the two objects caused Pacetti to die; he was urgently transported to the emergency room at the Policlinico Gemelli hospital where he died shortly after admission. According to the investigations – coordinated by Substitute Prosecutor Antonio Di Cicco – and the testimony of witnesses, “he was under Monica’s control.”
Neighbors told investigators that they had lived for some time in a climate of fear: in the 11-page order, it is written that Monica Belciug boasted of having connections with the Spada and Casamonica clans. Furthermore, some residents reported hearing screams from the couple’s apartment around 11 p.m. on April 26th, as well as noises indicative of violent blows against the wall.
The woman justified everything with an episode of drunkenness: the partner, in a state of intoxication, had accidentally fallen, hitting his head. However, this version contradicts the findings made in the apartment and the testimony of the witnesses, which revealed other episodes of domestic violence: in February, Monica had assaulted her partner by spraying pepper spray in his face and hitting him with a punch, causing him a broken nose. The woman, currently in prison, is being represented by lawyer Livia Sega of the Foro di Roma.
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