Il Tempo: Glomerulopatia da C3, Grandaliano (Gemelli): "Da esame urine il sospetto"

Roma, 31 mar. (Adnkronos salute) - “Dobbiamo far sapere che per la malattia renale C3G lo screening e la prevenzione sono fondamentali: un banalissimo esame delle urine ci permette di avere un sospetto e di avviare un iter diagnostico che vale anche per molte altre malattie. La diagnosi precoce sicuramente può modificarne il decorso” anche perché “oggi abbiamo a disposizione una terapia specifica”. Così Giuseppe Grandaliano, professore di Nefrologia presso l'università Cattolica e direttore della Uoc di Nefrologia, Fondazione policlinico Gemelli Irccs, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Novartis in occasione del via libera dell'Ageniza italiana del farmaco (Aifa) al rimborso di iptacopan, il primo trattamento per adulti con glomerulopatia da C3, “una terapia specifica che agisce sui meccanismi intrinseci della malattia”.
La C3G è “una malattia cronica molto rara - spiega l'esperto - che colpisce soggetti giovani con un'età di diagnosi compresa fra 20-25 anni e ha la caratteristica di progredire in maniera importante verso un'insufficienza renale cronica terminale e la necessità di dialisi - specifica il nefrologo - Il 40-50% di questi soggetti, a 10 anni dalla diagnosi, sono in dialisi o hanno bisogno di un trapianto. La C3g è silenziosa, non dà segni clinici nelle prime fasi. Le uniche alterazioni sono laboratoristiche: all'esame delle urine si presenta una perdita di proteine e vi è la presenza di tracce di sangue. Qualche volta all'esame del sangue, nelle fasi precoci, può già essere presente un aumento della creatininemia quindi una riduzione della funzione renale”.
In presenza di alterazioni nelle urine, come “proteinuria e tracce di sangue” occorre che “il paziente sia visto dallo specialista nefrologo - avverte Grandaliano - per essere sottoposto a una biopsia”, poiché questo esame diagnostico “è assolutamente irrinunciabile nella diagnosi C3G. La diagnosi anatomopatologica e istopatologica di questa malattia richiede un anatomopatologo particolarmente esperto in malattie renali, per cui è importante parlarsi e comunicare fra i centri” specializzati “per identificare più facilmente la malattia - conclude - e indirizzare il paziente nei centri giusti”.

C3 glomerulopathy, Grandaliano (Gemelli): "From urine examination, suspicion"

Rome, March 31 (Adnkronos salute) - “We need to make it known that for C3G kidney disease, screening and prevention are fundamental: a very simple urine test allows us to have a suspicion and initiate a diagnostic pathway that is also valuable for many other diseases. Early diagnosis certainly can modify its course” also because “today we have at our disposal a specific therapy.” So Giuseppe Grandaliano, Professor of Nephrology at the Catholic University and Director of the Uoc of Nephrology, Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, speaking today in Milan at an event organized by Novartis on the occasion of the green light from the Italian Medicines Agency (Aifa) for the reimbursement of iptacopan, the first treatment for adults with C3 glomerulopathy, “a specific therapy that acts on the intrinsic mechanisms of the disease.”

C3G is “a very rare chronic disease – explains the expert – that affects young people with a diagnostic age between 20-25 years and has the characteristic of progressing significantly towards chronic terminal renal failure and the need for dialysis – the nephrologist specifies – 40-50% of these patients, 10 years after diagnosis, are on dialysis or need a transplant. C3g is silent, it does not show clinical signs in the early stages. The only laboratory alterations are: in a urine test there is a loss of protein and there is the presence of traces of blood. Sometimes in a blood test, in the early stages, an increase in creatinineemia can already be present, therefore a reduction in renal function.”

In the presence of alterations in the urine, such as “proteinuria and traces of blood,” it is necessary that “the patient is seen by a specialist nephrologist – warns Grandaliano – to undergo a biopsy,” as this diagnostic test “is absolutely indispensable in the diagnosis of C3G. The anatomical and histological diagnosis of this disease requires a nephropathologist particularly experienced in kidney diseases, for which it is important to talk and communicate between centers” specialized “to more easily identify the disease – concludes – and to direct the patient to the right centers.”

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https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/31/news/glomerulopatia-da-c3-grandaliano-gemelli-da-esame-urine-il-sospetto--47071577/

Glomerulopatia da C3, Grandaliano (Gemelli): "Da esame urine il sospetto"

Roma, 31 mar. (Adnkronos salute) - “Dobbiamo far sapere che per la malattia renale C3G lo screening e la prevenzione sono fondamentali: un banalissimo...

Il Tempo: Glomerulopatia da C3, Grandaliano (Gemelli): "Da esame urine il sospetto"

Roma, 31 mar. (Adnkronos salute) - “Dobbiamo far sapere che per la malattia renale C3G lo screening e la prevenzione sono fondamentali: un banalissimo esame delle urine ci permette di avere un sospetto e di avviare un iter diagnostico che vale anche per molte altre malattie. La diagnosi precoce sicuramente può modificarne il decorso” anche perché “oggi abbiamo a disposizione una terapia specifica”. Così Giuseppe Grandaliano, professore di Nefrologia presso l'università Cattolica e direttore della Uoc di Nefrologia, Fondazione policlinico Gemelli Irccs, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Novartis in occasione del via libera dell'Ageniza italiana del farmaco (Aifa) al rimborso di iptacopan, il primo trattamento per adulti con glomerulopatia da C3, “una terapia specifica che agisce sui meccanismi intrinseci della malattia”.
La C3G è “una malattia cronica molto rara - spiega l'esperto - che colpisce soggetti giovani con un'età di diagnosi compresa fra 20-25 anni e ha la caratteristica di progredire in maniera importante verso un'insufficienza renale cronica terminale e la necessità di dialisi - specifica il nefrologo - Il 40-50% di questi soggetti, a 10 anni dalla diagnosi, sono in dialisi o hanno bisogno di un trapianto. La C3g è silenziosa, non dà segni clinici nelle prime fasi. Le uniche alterazioni sono laboratoristiche: all'esame delle urine si presenta una perdita di proteine e vi è la presenza di tracce di sangue. Qualche volta all'esame del sangue, nelle fasi precoci, può già essere presente un aumento della creatininemia quindi una riduzione della funzione renale”.
In presenza di alterazioni nelle urine, come “proteinuria e tracce di sangue” occorre che “il paziente sia visto dallo specialista nefrologo - avverte Grandaliano - per essere sottoposto a una biopsia”, poiché questo esame diagnostico “è assolutamente irrinunciabile nella diagnosi C3G. La diagnosi anatomopatologica e istopatologica di questa malattia richiede un anatomopatologo particolarmente esperto in malattie renali, per cui è importante parlarsi e comunicare fra i centri” specializzati “per identificare più facilmente la malattia - conclude - e indirizzare il paziente nei centri giusti”.

C3 glomerulopathy, Grandaliano (Gemelli): "Based on urine tests, suspicion…"

Rome, March 31 (Adnkronos salute) – “We must make it known that for disease C3G, screening and prevention are fundamental: a very simple urine test allows us to have a suspicion and initiate a diagnostic pathway that is also valuable for many other diseases. Early diagnosis certainly can modify its course” also because “today we have at our disposal a specific therapy.” Thus, Giuseppe Grandaliano, Professor of Nephrology at the Catholic University and Director of the Uoc of Nephrology, Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, speaking today in Milan at an event organized by Novartis on the occasion of the go-ahead from the Italian Medicines Agency (Aifa) for the reimbursement of iptacopan, the first treatment for adults with C3 glomerulopathy, “a specific therapy that acts on the intrinsic mechanisms of the disease.”

C3G is “a very rare chronic disease – explains the expert – that affects young people with a diagnosis age between 20-25 years and has the characteristic of progressing significantly towards chronic terminal renal failure and the need for dialysis – the nephrologist specifies – 40-50% of these patients, 10 years after diagnosis, are on dialysis or need a transplant. C3g is silent, it does not show clinical signs in the early stages. The only laboratory alterations are: in a urine test there is a loss of protein and there is the presence of traces of blood. Sometimes in a blood test, in the early stages, an increase in creatinineemia may already be present, therefore a reduction in renal function.”

In the presence of alterations in urine, such as “proteinuria and traces of blood,” it is necessary that “the patient be seen by a specialist nephrologist – warns Grandaliano – to undergo a biopsy,” as this diagnostic test “is absolutely indispensable in the diagnosis of C3G. The anatomical and histopathological diagnosis of this disease requires a nephropathologist particularly experienced in renal diseases, therefore it is important to talk and communicate between centers” specialized “to more easily identify the disease – concludes – and to direct the patient to the right centers.”

#Grandaliano #Gemelli #Adnkronos #GiuseppeGrandaliano #theUocofNephrology #Milan #Novartis #first #40-50%

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/31/news/glomerulopatia-da-c3-grandaliano-gemelli-da-esame-urine-il-sospetto--47071578/

Glomerulopatia da C3, Grandaliano (Gemelli): "Da esame urine il sospetto"

Roma, 31 mar. (Adnkronos salute) - “Dobbiamo far sapere che per la malattia renale C3G lo screening e la prevenzione sono fondamentali: un banalissimo...