L' #AI ci sta facendo lavorare di più, non di meno: gli #studi lo confermano | #Wired #Italia

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Altro che #obsolescenza del #lavoro #umano e #settimana da 15 ore, l' #intelligenza #artificiale aumenta la #produttività ma allunga le #giornate lavorative

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L'AI ci sta facendo lavorare di più, non di meno: gli studi lo confermano

Altro che obsolescenza del lavoro umano e settimana da 15 ore, l'AI aumenta la produttività ma allunga le giornate lavorative

Wired Italia
Referendum Giustizia, voto in due giornate: attesa per le date

(Adnkronos) – Come deciso dal Consiglio dei Ministri il referendum costituzionale sulla giustizia si svolgerà in due giornate, domenica e

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Natale, come gestire le giornate senza scuola: i consigli della pedagogista

(Adnkronos) – Con il Natale, il calendario indica una pausa dalle lezioni scolastiche, ma in famiglia non arriva automaticamente la

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giornata cacata per fattori multiuniversali (analisi delle mie ultime paturnie, applicate a oggi ma non solo)

Io, in fondo in fondo un minimo scherzavo, pazziavo, sulla storia per cui sono tremendamente distrutta oltre ogni limite dalle cose susseguentesi… un minimo, perché comunque la storia di base è assolutamente vera… eppure, oggi mi rendo conto che non ero per niente pronta per il momento in cui tutto questo sarebbe diventato reale per davvero, al di là dei miei sottili ma ampi e ben impilati strati di ironia… Ed esattamente come le mie lagne sono un combinarsi di cose per formare il racconto di esperienze assolutamente non invidiabili, questo mio progressivo sfaldamento è da imputare a fin troppi fattori combinati, quindi non c’è una singola particolare cosa che se cambiata risolvererebbe tutto. (No, neanche il dormire 13 ore in un giorno… anche se spero di comunque riuscire a fare proprio questa fine sabato!) 🐭

1, il sempre presente: Il freddo. Ormai lo sto dicendo ad nauseam, ma veramente… mi distrugge tipo da dentro, mi consuma e mi rende una persona più vuota, a fatica permettendomi di finire la giornata!!! Ed è un ciclo continuo e subdolo, seppur con un po’ di variazione da un giorno all’altro, per via di come sono strutturati i miei orari… Esco di casa e, se è mattina presto, tengo freddo (beh, in realtà anche solo a stare in casa a quell’ora fa il freddo, ma quando mai non è stato così in case di letteralmente il secolo scorso… e vaffanculo alla società di 50 anni fa che ignorava totalmente il concetto di efficienza energetica). Bisogna aspettare a più tardi, all’orario comodo di sveglia che io preferisco ma non sempre posso permettermi, per non piangere… e poi sorprendentemente si sta bene, anche fuori; addirittura oggi, non essendoci quel vento bruttissimo di giorni fa, fuori si stava proprio bene, c’era un gustoso tepore… ma anche un’escursione termica da spavento tra l’ombra e il sole, al punto che non ironicamente dovevo prepararmi mentalmente per entrare in un edificio, essendoci il portico. E poi, la sera… giuro, dal momento in cui il sole tramonta, da che sto bene inizio a fottutamente tremare; ma non fuori alla strada eh, dico proprio dentro casa (si torni al punto delle case di merda.)… NON ce la faccio!!! 🥀

Le mattine di giovedì e venerdì, specialmente, sono particolarmente traumatiche, comunque. Questo perché l’aula di merda in cui in quelle mattine ho lezione — che è merda per lo stesso motivo della casa, e infatti mi risulta sia stata costruita circa nello stesso periodo (non so come, visto che l’edificio ha la seconda numerazione più recente, ma così ci disse il prof molto vecchio l’anno scorso, ed è l’unica fonte disponibile, seppur credo una per niente affidabile… quindi non si può fare altro che credergli) — dove, a differenza delle altre aule, i climatizzatori attualmente mi risultano spenti, e l’edificio fa schifo e proprio lo percepisco come se fosse posseduto ed emettesse freddo verso dentro… ma forse sarà solo il vento gelido da fuori che entra pure con tutto chiuso, forse perché essendo per metà finestre sarà fisicamente per metà spifferi. Poi, ovviamente, non aiuta che il professore della seconda materia abbia aperto metà delle imposte per “far cambiare aria“… poi qualche decina di minuti dopo qualcuno ha chiuso almeno quelle che stavano direttamente dietro di me, però intanto il vento è entrato prepotente a rompere ancora di più l’anima; in qualche modo demoniaco e fisicamente incomprensibile riuscendo a soffiarmi pure all’altezza delle caviglie!!! 😭

Tra l’altro, stamattina mi sono pure svegliata con una gola atrocemente secca, non so perché. Durante la giornata poi mi è salito a tutti gli effetti proprio il mal di gola, con ogni tanto pure il coff coff… solo nella sera mi è sembrato un po’ meglio, ma sento comunque la gola fatta di carta vetrata fine (oh, poteva essere molto peggio… a granula grossa…). E durante il pranzo mi è venuto pure il raffreddore, o comunque qualunque cosa porti a far uscire il muco dal naso, e che palle veramente… già in primavera devo stare con questi porca puttana di fazzoletti per l’allergia; se ora a inizio ottobre già riesce fuori la merdata del muco divento una bestia. 🤧

E ok, un (1) fattore quantomeno l’ho decodificato per bene, ma non ci posso fare granché; se mi vestissi invernale già ora, sarebbero problemi. Il resto rimane poco chiaro, invece… Mi distrugge così tanto andare 5 giorni su 7 in culandia a semplicemente sentire sciroccati yappare? Perché stress vero e proprio non ne ho… o almeno, non ho motivi per pensare di starne subendo un’accumulazione; non ho esami di mezzo, sto prendendo tutto per i cazzi miei, alla fine la verità è che comunque ‘sto nel chill. Quindi, 2 e oltre: ancora boh, per ora. 😑

L’unica cosa buona della giornata, almeno, è che ho detto vaffanculo e sono andata al ristorante a pranzare (anche perché oggi in giro a quell’ora non ho intravisto nessuna persona che non mi detesta, quindi sarei stata piantata lì per niente), dunque a pranzo ho certamente goduto, e non indifferentemente… ma l’ho fatto perché già con soli 2 giorni di fila a mangiare solo pane e acqua fino a quando non arriva la cena, che è ben 7-8 ore dopo, finisco a casa che un altro po’ cado per terra — non subito, a dire il vero, ma appena cala il sole e arriva il freddo di cui sopra si — 3 volte una dietro l’altra mi sa mi sa che sono proprio un suicidio, manco fossi detenuta in un campo di lavoro forzato di uno qualsiasi dei tanti famosi paesi poco democratici esistenti nel nostro mondo… quindi bene spendere dei soldini per sopravvivere. 😇

Comunque, anche in questo c’è una cosa bizzarra: bono e saziante il pranzo, con primo e secondo, e ho speso appena 15 euro in totale, quindi non posso proprio lamentarmi… ma comunque dopo un po’ mi è salito quell'”aaaaa” di stanchezza di mezza giornata… no, non è abbiocco post-pranzo, perché quello in genere non mi viene, almeno non quando pranzo per bene. Ho fatto tutto con estrema calma, godendomi i momenti della goduria, quindi ho passato più di 1 ora al ristorante, muovendo i piedini con pazienza nell’andare e tornare, e prendendo il caffè al bar dell’università (e non alle macchinette, stavolta, vaffanculo agli stronzi ladri criminali!!!) pur di perdere altro tempo… però alla fine dei conti mi sono trovata comunque con mezz’ora bucata e nulla di particolarmente infognante da fare sul PC nel restante spicchio di pomeriggio, quindi mi è salito comunque quel sentimento di vuoto di stomaco misto a vuoto dell’anima… 😬

Inspiegabile, tutto ciò, davvero. Almeno, ora che sono a casina (cioè, da ore, come l’altra volta, poi ho avuto altro da fare), comunque la differenza con il fatto che ho pranzato veramente si vede, perché non mi sento sul punto di morte… evviva!? E in realtà, tra scrivere questo stesso post e finirne altri per il blog della stufa, ho smesso di sentirmi cacata come a prima… Aspe… miiinchia… ma vuoi vedere che, sotto sotto, il professore con l’accento siciliano ha ragione, e l’aria dell’università è realmente viziata (in tutte le aule, non solo quella di stamattina) e peggiora magicamente l’umore??? Si vede che sarebbe probabilmente il caso di abbatterli proprio, ‘sti palazzi schifosi, e fare direttamente lezione all’aperto, a questo punto, basta. 👻

…Comunque, questo fatto è sempre più vero!!!

#giornate #paturnie #pensieri #problemi

universitaria rompenza, mo che ogni cosa riparte e son rogne!

È ormai, al di là di tutto, tornato per me il periodo dell’anno in cui devo professionalmente mettermi a mannaggiare, perché inevitabilmente l’università spaccata è ricominciata. E stavolta in realtà non ho proprio parole, perché non so se essere contenta del fatto che le cose non si prospettano troppo indecenti… o se disperarmi del fatto che pure stavolta questi non potevano fare a meno di creare aspetti rognosi; sull’orario, principalmente, eccallà. 🤖

Mamma mia, questo è così pezzotto… ma vado con ordine. Innanzitutto, nessun giorno di riposo per me, solo grandi rotture; un giorno faccio giornata quasi piena, e il resto è tutto spezzato, a volte metà giornata e a volte pure meno… ma, se questa disposizione fosse più ordinata, mi starebbe anche bene andare 5 giorni su 5; alla fine, al liceo ce ne andavo ben 6, quindi a confronto questo sarebbe gran lusso… chiaramente c’è altro. Ho per due giorni lezione all’orario più peggiore della storia, cioè le 13:30, proprio a rompimento di cazzo per fare in modo che io non possa pranzare decentemente, completo, a casina… e per inciso, pure se accettassi di convertirmi al milanesimo e pranzare alle 12, non potrei, perché a quell’ora massimo devo prendere il bus. E, in tali due giorni, ho cose solo a quell’orario… in altre parole, non solo tutto il rompimento dell’andare e del tornare è per appena una (1!) materia, ma poi c’è il classico buco merdoso per cui devo aspettare un’ora buona per l’autobus… aiuto! ☠️

Analizzando ulteriormente, poi, esce ancora del peggio, figuriamoci. Il lunedì devo andare lì la mattina presto, mentre martedì e mercoledì ho solo il pomeriggio (quello sputo di pomeriggio, come ho appena detto!), giovedì ho sia la mattina che il pomeriggio, e venerdì di nuovo solo la mattina… e in realtà, se da un lato questa disposizione pare proprio perfetta per spaccarmi il sonno, perché ho 2 giorni di margine nella settimana per abituarmi involontariamente ad andare a letto troppo tardi, e i successivi 2 in cui devo svegliarmi presto, per poi avere i 2 giorni del fine settimana in cui ripetere lo stesso errore, per poi dovermi di nuovo svegliare presto lunedì… pensandoci meglio, il weekend spaccatutto lo avrei comunque, quindi quasi quasi è meglio che io abbia 2 giorni in mezzo per dormire fino alle 11 e recuperare il sonno perduto prima e poi, OK. (Rara vittoria mascherata da rogna!) Però, intanto… giovedì pomeriggio ho lezione solo alle 15:30… quindi, l’unica volta in cui converrebbero le 13:30, non mi sono concesse, e viceversa. La fine!!! 😭

Come cose da fare, almeno, se i professori si riveleranno decenti (e questo chiaramente servirà tempo per saperlo), credo non ci saranno gravi gravezze, perché stavolta le materie sono: ingegneria del software, che suppongo ci possa stare, programmazione distribuita, che è programmazione e quindi comunque non andrà al cesso, poi i seminari di accompagnamento al lavoro da seguire, e infine, come materia tra quelle a scelta, io ho preso mobile programming… che è Android, quindi si bestemmia e pure pesantemente, ma chiunque sa che preferisco di gran lunga bestemmiare appresso a Google, piuttosto che studiare algoritmi bizzarri con fondamenti di intelligenza artificiale, o cose ancora più astruse con machine learning, e questo per non parlare poi di fisica… 🤯

In realtà le prime due materie, obbligatorie per tutti, ancora non le ho avute… iniziano domani, e quindi solo domani avrò un’impressione iniziale vera (che è importante, perché a leggere solo i programmi la roba sembra sempre meno rognosa del dovuto), ma vabbé. Almeno oggi e ieri sono stati OK… se non per il fatto che oggi ho dimenticato di mettere il manga (di Sailor Moon) nello zaino, e quindi nel pullman al ritorno mi sono ritrovata a dover sprecare il tempo, anziché poter leggere, che due palle… (Quindi ho letto solo poi a casa, e dopo cena vedo di scrivere il post del capitolo… se non scoppio a causa del mal di pancia, credo psicosomatico, con annessa grossa diarrea, che mi è venuto proprio poco fa dal nulla. Si, questo post l’ho scritto proprio sul trono bianco, come la principessa che sono.) 🥱

#pensieri #università #giornate

Domani e domenica tornano le giornate FAI di primavera. Controllate sul sito cosa fanno nella vostra zona e partecipate!!!

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Giornate Fai tra la storia di Aversa

Le giornate Fai hanno toccato le bellezze artistiche e culturale di Aversa con visite alla Maddalena, al Saporito e nelle chiese

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