Lorenzo Tosa

Il suo nome è David Yambio, è stato torturato, picchiato, umiliato da Almasri e dai suoi aguzzini.

E ora, dopo l’arresto di Almasri ieri a Tripoli, l’attivista sud-sudanese fa una cosa semplicissima: ha annunciato che denuncerà e chiederà un risarcimento al governo italiano per averlo liberato e rispedito in patria con tanto di volo di Stato.

Il suo racconto mette i brividi.

“Sono stato torturato da lui e dai suoi uomini. Mi ha preso a calci, mi ha chiamato schiavo e mi ha picchiato con i tubi. Ha anche sparato a delle persone davanti a me sia a Jadida che a Mitiga” ha raccontato a “Repubblica”.

Non solo. Yambio, per aver denunciato Almasri, ha vissuto costantemente con la paura, si è dovuto nascondere per timore di ritorsioni.

Anche per questo ha deciso di fare causa al governo Meloni con la sua ong Refugees in Lybia. Lo ha spiegato lui stesso con una chiarezza assoluta, dando a Meloni, Nordio e Piantedosi una vera e propria lezione di diritto e di dignità.

“Da una parte l’arresto di ieri è una grande vittoria.
Dall’altra fa ancora più rabbia quello che è successo in Italia. Almasri è stato arrestato e poi liberato e riportato a casa. Meloni e i suoi ministri, invece di proteggere e rispettare le istituzioni per cui sono stati eletti, hanno scelto di inchinarsi alle milizie che li ricattano. E hanno deciso che le ragioni di“opportunità politica” pesano più del contrasto ai crimini contro l’umanità».

Questa è la realtà fuori dalla propaganda meloniana.
Questa la vita vera e le conseguenze reali sulla pelle delle persone.

Ne risponda Almasri, ma anche chi lo ha scandalosamente protetto.

Una ferita indelebile di questo Paese.

#DavidYambio
#RefugeesinLybia
#Almasri
#LorenzoTosa

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@attualita

„Ich will Gerechtigkeit.”

Was in #Libyen passiert, ist längst bekannt. Auch #Europa​s Rolle dabei ist kein Geheimnis: Menschen werden in den libyschen Haftzentren systematisch gequält und ausgebeutet.
#DavidYambio, will die Verbrechen vor Gericht bringen.

#LibyaIsNotSafe #EvacuateRefugeesFromLibya

@refugeesinlibya #ECCHR
https://www.zeit.de/2025/24/fluechtlingslager-libyen-gewalt-david-yambio-justiz/

Flüchtlingslager in Libyen: Kann dieser Mann das Leid stoppen?

In Libyen werden Flüchtlinge gequält und ausgebeutet – vor den Augen der EU-Politik. David Yambio, selbst ein Folteropfer, will die Verbrechen vor Gericht bringen.

DIE ZEIT

Was #DavidYambio beschreibt als: Verhöhnung der Justiz, hinterlässt viele Fragen…

„Rom hat das Römische Statut verraten, und zwar mit einer lässigen Arroganz, die nur möglich ist, wenn man weiß, dass es keine Konsequenzen haben wird.“

@refugeesinlibya
https://www.refugeesinlibya.org/post/mockery-of-justice-betrayal-complicity-and-the-italian-state-with-blood-on-its-hands

Mockery of Justice, Betrayal, Complicity, and the Italian State with Blood on its Hands

There are crimes so grave, so unforgivable, that they tear at the fabric of humanity itself. And there are betrayals so profound that they crush whatever fragile faith one might still hold onto in the structures of justice. The arrest of Osama Njeem Elmasri, the Libyan war criminal, mafia architect, and unrepentant slave master, could have been a moment of reckoning. A beginning of hope for his victims, who have carried the burdens of his atrocities in their bodies and minds, their wounds which 

Refugees in Libya
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È successa una cosa importante e quindi i media italiani non ne parlano. Dopo un anno e mezzo di detenzione arbitraria nel campo di Ain-Zara nella Libia occidentale 225 rifugiati sono stati rilasci…

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