The “Codex Seraphinianus” by Luigi Serafini has fascinated me for 3+ decades now:

“An Introduction To The Codex Seraphinianus, The Strangest Book Ever Published”, Open Culture (https://www.openculture.com/2026/02/an-introduction-to-the-codex-seraphinianus.html).

Via HN: https://news.ycombinator.com/item?id=47124454

#Books #CodexSeraphinianus

An Introduction to the Codex Seraphinianus, the Strangest Book Ever Published

Imagine you could talk to Hieronymus Bosch, the authors of the Book of Revelation, or of the Voynich Manuscript—a bizarre 15th century text written in an uncrackable code; that you could solve centuries-old mysteries by asking them, “what were you thinking?” You might be disappointed to hear them say, as does Luigi Serafini, author and illustrator of the Codex Seraphinianus, “At the end of the day [it’s] similar to the Rorschach inkblot test.

Open Culture
📚✨ Behold, the Codex Seraphinianus: a fever dream in book form, so "strange" it’s basically a hipster's coffee table ornament. After all, who doesn't love flipping through pages of incomprehensible gibberish while pretending to understand the "deep" artistic significance? 🙄📖
https://www.openculture.com/2026/02/an-introduction-to-the-codex-seraphinianus.html #CodexSeraphinianus #HipsterArt #CoffeeTableBooks #SurrealLiterature #BookLovers #IncomprehensibleGibberish #HackerNews #ngated
An Introduction to the Codex Seraphinianus, the Strangest Book Ever Published

Imagine you could talk to Hieronymus Bosch, the authors of the Book of Revelation, or of the Voynich Manuscript—a bizarre 15th century text written in an uncrackable code; that you could solve centuries-old mysteries by asking them, “what were you thinking?” You might be disappointed to hear them say, as does Luigi Serafini, author and illustrator of the Codex Seraphinianus, “At the end of the day [it’s] similar to the Rorschach inkblot test.

Open Culture
An Introduction to the Codex Seraphinianus, the Strangest Book Ever Published

Imagine you could talk to Hieronymus Bosch, the authors of the Book of Revelation, or of the Voynich Manuscript—a bizarre 15th century text written in an uncrackable code; that you could solve centuries-old mysteries by asking them, “what were you thinking?” You might be disappointed to hear them say, as does Luigi Serafini, author and illustrator of the Codex Seraphinianus, “At the end of the day [it’s] similar to the Rorschach inkblot test.

Open Culture
🌻ℂ𝕠𝕕𝕖𝕩 𝕊𝕖𝕣𝕒𝕡𝕙𝕚𝕟𝕚𝕒𝕟𝕦𝕤 - 𝕃𝕦𝕚𝕘𝕚 𝕊𝕖𝕣𝕒𝕗𝕚𝕟𝕚 🌻
#CodexSeraphinianus #LuigiSerafini

Dalla mostra dedicata a Luigi Serafini presso il labirinto della Masone, una riproduzione tridimensionale ispirata alla tavola del Codex.

#CodexSeraphinianus #Surreal #SurrealArt

Dalla mostra dedicata a Luigi Serafini presso il labirinto della Masone, una riproduzione tridimensionale ispirata alla tavola del Codex.

#CodexSeraphinianus #Surreal #SurrealArt

Nel complesso del labirinto c'è il museo che ospita la collezione d'arte di Franco Maria Ricci. In questo periodo è presente anche una mostra con opere di Luigi Serafini. Quello del #CodexSeraphinianus per intenderci. 🙂

https://www.labirintodifrancomariaricci.it/mostre-in-corso/

Mostre in corso - Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci

Scopri tutte le mostre attualmente in corso al Labirinto di Franco Maria Ricci.

Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci

immagini dall’allestimento della mostra di luigi serafini al labirinto della masone

Immagini dalla mostra
DA SERAFINI A LUIGI
L’UOVO, LO SCHELETRO, L’ARCOBALENO
A cura della Fondazione Franco Maria Ricci e di Luigi Serafini
fino al 13 luglio 2025
Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci
Fontanellato (PR)


Per la primavera 2025 il Labirinto della Masone dedica una mostra a Luigi Serafini: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno si è aperta il 29 marzo e chiuderà il 13 luglio, ed è a cura della Fondazione Franco Maria Ricci insieme all’artista stesso, che per queta sede espositiva, cui è particolarmente legato, ha ideato un percorso originale e un allestimento site-specific.

Il 2025 segna il decimo anno dalla nascita del Labirinto e in occasione di questo anniversario la mostra vuole essere un vero e proprio ritorno alle origini, poiché fu Franco Maria Ricci l’editore che per primo, nel 1981, pubblicò il Codex Seraphinianus di un allora sconosciuto Luigi Serafini. Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno intende ripercorrere dunque la carriera dell’artista, e lo fa rispettando l’unica cronologia da lui stesso mai accettata, ossia la tripartizione tra epoca pre-Codex, epoca Codex ed epoca post-Codex. Dal celebre Serafini al più intimo Luigi, il percorso accompagna alla radice del sogno, inseguendo le ispirazioni del mondo reale che la sua immaginazione ha poi sviluppato nei folli mondi di quest’opera unica.

Un’importante sezione della mostra al Labirinto si concentrerà sulla “preistoria” serafiniana, su quel che ha preceduto la stesura del CodexSarà presente la prima opera compiuta dall’artista, che raffigura la casa di famiglia a Pedaso nelle Marche; il rapporto con questo luogo, di cui Luigi Serafini ama definirsi aborigeno, ha segnato profondamente il suo immaginario estetico e poetico, che sarà documentato attraverso opere e testimonianze del tutto inedite, ignote anche ai grandi appassionati dell’artista. Sempre a questa fase “ab-origena” risalgono anche gli anni degli studi di architettura e di un importante viaggio in America, che pure saranno documentati.

Si arriva quindi all’epoca Codex, universalmente riconosciuto come il capolavoro di Serafini: la meticolosa ma delirante enciclopedia di un mondo che non esiste, scritta in una lingua che non esiste, chiarissima ma incomprensibile. L’edizione Ricci del 1981 rimane un tesoro bibliofilo, e da subito l’opera serafiniana ha destato l’interesse di personaggi del calibro di Italo Calvino o di registi cinematografici come Federico Fellini e Tim Burton, per citare solo tre nomi. In mostra ampio spazio sarà dedicato a quest’opera straordinaria, attraverso un’immersione, appositamente ideata da Maddalena Casalis in collaborazione con Luigi Serafini stesso, nelle tavole che lo costituiscono, accostate a sculture che portano nel mondo tridimensionale le visioni di quelle pagine.

Nell’ epoca post-Codex rientrano tutte le opere realizzate successivamente fino ai giorni nostri, raccolte in un’unica fase creativa che ha poco senso periodizzare e segmentare in quanto già tutta contenuta nella precedente, ossia in quell’Altro Universo che Italo Calvino nel primo numero della rivista FMR di Franco Maria Ricci così riassumeva, dando lo spunto per il titolo della mostra: “Direi che le immagini che più scatenano il raptus visionario di Serafini sono tre: lo scheletro, l’uovo, l’arcobaleno”.

Chiudono il progetto alcuni esempi di quel che è stato il post-Codex tra sculture, dipinti e fotografie. Si potrà vivere inoltre l’esperienza di entrare nella casa romana dell’artista, la Domus Seraphiniana, che proprio in questi mesi è al centro dell’attenzione pubblica perché rischia drammaticamente di scomparire.

Rimandi e allusioni, citazioni ironiche ed autoironiche, scherzi e trabocchetti mentali, folgorazioni e amnesie, colpi e strizzate d’occhio, salti, scavi, abbagli condurranno il visitatore a perdersi in un mondo stralunato e geniale, in un percorso che, come è naturale per il Labirinto e in riferimento alla mente labirintica dell’artista, non sarà meccanicamente cronologico ma presenterà la tripartizione serafiniana con originalità e ironia: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno è l’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire l’incredibile artista che è Luigi Serafini.

In occasione della mostra sarà pubblicato un omonimo volume edito da Franco Maria Ricci.

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