Lunedì 19/1 – Mensa Popolare Autogestita

Circolo Anarchico Berneri, lunedì 19 gennaio alle ore 20:00 CET

Mensa Popolare Autogestita, per sostenere le attività del Circolo Anarchico Berneri e dei progetti autogestiti con cui collaboriamo.

Una serata di socialità e convivialità, per mettere insieme pensieri ribelli, sogni e rabbie, risate e assalti al cielo.
Cena con menù a sopresa vegano e onnivoro e distribuzione di stampa anarchica.
La mensa utilizza prodotti di prossimità politica e geografica.
È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce.
Tuttu possono dare una mano e contribuire in qualche modo.
È popolare perché accessibile a tutte le tasche.

Piazza di porta santo Stefano,1
Per accedere al circolo è previsto l’uso delle scale

https://balotta.org/event/lunedi-191-mensa-popolare-autogestita

Pranzo Solidale Autogestito

Cucina aperta dalle 9.30 – in tavola dalle 13.00 Pranzo vegan a offerta libera A cura della Cucina Solidale Autogestita

Balotta

Pranzo Solidale Autogestito

Circolo Anarchico Berneri, domenica 13 aprile alle ore 09:30 CEST

Cucina aperta dalle 9.30 – in tavola dalle 13.00

Pranzo vegan a offerta libera

A cura della Cucina Solidale Autogestita

https://balotta.org/event/pranzo-solidale-autogestito-1

Pranzo Solidale Autogestito

Cucina aperta dalle 9.30 – in tavola dalle 13.00 Pranzo vegan a offerta libera A cura della Cucina Solidale Autogestita

Balotta

Il sapore della libertà: Anarchia a tavola di Fiamma Chessa

Indice dei contenuti

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Anarchia a tavola Fiamma Chessa diario Edizioni Malamente novembre 2024 180 https://edizionimalamente.it/catalogo/fiamma-chessa-anarchia-a-tavola/

Anarchia a tavola di Fiamma Chessa è più di un libro di ricette: è un diario gastronomico anarchico, un intreccio di storie, tradizioni e lotte che attraversano generazioni, dimostrando come il cibo possa essere strumento di memoria, resistenza e comunità.

Anarchia a tavola: un viaggio tra cucina e memoria

Cosa c’entra la cucina con l’anarchia? Questa è la domanda che sorge spontanea davanti a Anarchia a tavola, il nuovo libro di Fiamma Chessa, studiosa e curatrice dell’Archivio Famiglia Berneri Aurelio Chessa. Ma la risposta è semplice: il cibo è cultura, tradizione, racconto, e diventa un filo che intreccia storie, idee e comunità. In questo libro, la cucina non è solo nutrimento, ma un atto di resistenza, di condivisione e di identità. La citazione di Tiziano Terzani che apre il volume – «Noi non siamo solo quello che mangiamo e l’aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato» – introduce perfettamente il senso dell’opera. Attraverso ricette tramandate, incontri con figure del movimento anarchico e racconti di luoghi vissuti, Chessa ci porta in un viaggio personale e collettivo, dove la cucina diventa lo specchio di un’idea di libertà e di appartenenza. Non si tratta solo di un ricettario, ma di una narrazione che attraversa generazioni, dal ricordo delle pietanze di famiglia fino alle esperienze nelle cucine collettive degli incontri anarchici. Anarchia a tavola è un libro che celebra il cibo come veicolo di memoria storica e politica, trasformando ogni piatto in un frammento di storia e ogni ingrediente in un racconto.

Le radici familiari: le ricette di Giovanna Caleffi

Il viaggio culinario di Anarchia a tavola prende avvio dalle radici familiari dell’autrice, intrecciandosi con la memoria di Giovanna Caleffi, moglie di Camillo Berneri. È proprio lei a trasmettere a Fiamma Chessa la passione per la cucina, regalandole una copia de La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, un classico della gastronomia italiana. Le ricette di Giovanna Caleffi non sono solo un’eredità gastronomica, ma il riflesso di un modo di vivere e pensare: piatti semplici, legati alla tradizione contadina, ma carichi di significato affettivo e politico. Attraverso questi sapori, il libro restituisce l’atmosfera di un tempo in cui la cucina era anche un momento di socialità, di confronto e di cura reciproca. Le pietanze raccontate non sono solo un elenco di ingredienti e procedimenti, ma piccoli frammenti di vita: ogni piatto diventa il pretesto per rievocare episodi, incontri, aneddoti legati alla figura di Caleffi e al contesto anarchico in cui ha vissuto.

La Vetrina dell’Editoria Anarchica e Libertaria

Se le prime sezioni di Anarchia a tavola affondano le radici nella dimensione intima e familiare, il libro si apre poi a una dimensione collettiva e comunitaria con il racconto della Vetrina dell’Editoria Anarchica e Libertaria, manifestazione nata nel 2003 a Firenze con cadenza biennale. Questo evento non è solo un momento di incontro per editori e autori indipendenti, ma diventa anche un’occasione per sperimentare e condividere cucine diverse, tra cultura libertaria e tradizioni popolari. In questi anni, la manifestazione ha dato vita a una cucina collettiva, organizzata per sfamare i partecipanti con piatti che sono il frutto delle esperienze e le contaminazioni di chi vi prende parte. Le ricette di questa sezione del libro raccontano una cucina meticcia e solidale, che accoglie piatti della tradizione contadina, ma anche proposte vegetariane e vegane, adattandosi ai bisogni e alle sensibilità di una comunità in continuo mutamento. Tra le ricette riportate troviamo la torta di mele, pere e cioccolato, il babka (dolce della tradizione ebraica dell’Europa orientale) e il panino con il lampredotto, simbolo della cucina popolare fiorentina. Attraverso queste esperienze, il cibo si conferma non solo come necessità, ma come strumento di relazione e aggregazione, un modo per intrecciare storie e identità diverse, nel solco di una tradizione anarchica che ha sempre fatto della convivialità un elemento centrale della propria cultura politica.

Reggio Emilia e la riscoperta delle radici familiari

L’ultima parte di Anarchia a tavola ci porta a Reggio Emilia, città in cui Fiamma Chessa si trasferisce negli anni Duemila per seguire l’Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa, custode di buona parte della memoria anarchica italiana. Qui, la narrazione si intreccia con nuove scoperte e incontri significativi, tra cui quello con i pronipoti di Giovanna Caleffi, che permettono all’autrice di approfondire ulteriormente le tradizioni culinarie della sua famiglia. Questo ritorno alle origini non è solo un viaggio gastronomico, ma anche un momento di riscoperta, dove il cibo diventa veicolo di memoria e continuità. Tra le ricette tramandate dalla famiglia Caleffi spiccano la gallina ripiena e la zuppa inglese, piatti che portano con sé il sapore di un’epoca e di una comunità che, attraverso la cucina, ha saputo mantenere vivi i propri legami. Il libro si chiude con un’intervista a Libereso Guglielmi, giardiniere e anarchico, noto per il suo legame con la famiglia di Mario Calvino, padre di Italo. Il dialogo con Guglielmi aggiunge una prospettiva inedita sulla relazione tra botanica, libertà e cucina, rafforzando l’idea che il cibo, come le piante, sia un elemento di connessione profonda tra individui e territorio. Con questa sezione, Anarchia a tavola dimostra ancora una volta come la cucina non sia mai solo nutrimento, ma un linguaggio culturale e politico, capace di raccontare storie di resistenza, solidarietà e appartenenza.

Cibo, memoria e anarchia: il valore di Anarchia a tavola

Con Anarchia a tavola, Fiamma Chessa firma un’opera che va oltre il semplice libro di cucina. Attraverso la cucina, l’autrice restituisce uno spaccato della storia anarchica italiana, raccontando episodi, incontri e tradizioni che spesso restano ai margini della grande narrazione storica. Dalle ricette di Giovanna Caleffi e Aurelio Chessa fino ai piatti condivisi alla Vetrina dell’Editoria Anarchica e Libertaria, ogni pagina del libro è una testimonianza di resistenza e comunità, un’ode alla semplicità e alla condivisione. Il volume dimostra anche come la cucina sia uno strumento di connessione, in grado di attraversare epoche e generazioni. Le esperienze dell’autrice, dai racconti della sua infanzia fino agli anni recenti a Reggio Emilia, ci mostrano come le tradizioni gastronomiche possano trasformarsi in archivi viventi, capaci di trasmettere valori e idee con la stessa forza di un manifesto politico. Anarchia a tavola è, in definitiva, un libro che parla di anarchia e convivialità, di legami familiari e lotta politica.

#anarchia #anarchismo #Berneri #cucina #FiammaChessa #Malamente

Il sapore della libertà: Anarchia a tavola di Fiamma Chessa

Anarchia a tavolaFiamma ChessadiarioEdizioni Malamentenovembre 2024180https://edizionimalamente.it/catalogo/fiamma-chessa-anarchia-a-tavola/

Anarchia a tavola di Fiamma Chessa è più di un libro di ricette: è un diario gastronomico anarchico, un intrecci

https://www.magozine.it/il-sapore-della-liberta-anarchia-a-tavola-di-fiamma-chessa/

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La Strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009

Circolo Anarchico Berneri, sabato, 7 dicembre (17:30)

https://balotta.org/event/la-strage-alla-stazione-di-viareggio-del-29-giugno-2009

La Strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009

- dalle ore 17.30 incontriamo l'Associazione dei familiari delle vittime della strage "Il Mondo Che Vorrei" e "l'Assemblea 29 Giugno" per dibattere a proposito di sicurezza sul lavoro e delle ricadute sulla società. - a seguire intervento teatrale "MALCAPITALE" e proiezione del corto "OVUNQUE PROTEGGI", con l'introduzione di Riccardo Antonini, l'ex ferroviere simbolo della sciagura ferroviaria del 2009 che fu licenziato a un anno dalla pensione dopo aver collaborato come perito per alcuni familiari delle vittime. - alle 20.30 Cena sociale di raccolta fondi Parteciperanno ferrovieri macchinisti rappresentanti della rivista on line ANCORA IN MARCIA (https://www.inmarcia.org/ [https://www.inmarcia.org/]). La sicurezza sul lavoro è, prima di tutto, nelle mani dei lavoratori e delle lavoratrici. https://circoloberneri.indivia.net/ [https://circoloberneri.indivia.net/]

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Concerti heavy psych blues stoner rock

Circolo Anarchico Berneri, sabato, 30 novembre (21:00)

https://balotta.org/event/concerti-heavy-psych-blues-stoner-rock

Concerti heavy psych blues stoner rock

Una serata di musica spacca-timpani, dalle ore 21 al Circolo Anarchico Berneri Neeskens [https://neeskens13.bandcamp.com/album/the-architects-of-football-2] – totaalvoetball, Crema (CR) Chrysalys [https://chrysalisstonerband.bandcamp.com/album/amigdala] – stoner, Cremona (CR) Super Fat Ginger Cat [https://superfatgingercat.bandcamp.com/album/maw] – stoner, Bologna (BO)   *grazie a Matthew [https://www.instagram.com/matthew_strong_/] per la locandina omaggio a Gaetano Bresci

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CENA BENEFIT - Colonna Solidale Autogestita

Non odiare il lunedì, odia il capitalismo e vieni alla cena benefit della colonna! Vieni per le cenissime buonissime a prezzi popolarissimi, rimani per conoscere il nostro progetto! Vuoi unirti alla nostra attività di mutualismo? Allora stiamo cercando te! Partecipa lunedì 28 ottobre alla nostra cena benefit, a partire dalle 20 al Circolo Anarchico Berneri, in piazza ci porta Santo Stefano 1! Raccoglieremo inoltre donazioni, assorbenti, pannolini e cibo secco. Ti aspettiamo!

Balotta

CENA BENEFIT - Colonna Solidale Autogestita

Circolo Anarchico Berneri, lunedì, 28 ottobre (20:00)

https://balotta.org/event/cena-benefit-colonna-solidale-autogestita-2

CENA BENEFIT - Colonna Solidale Autogestita

Non odiare il lunedì, odia il capitalismo e vieni alla cena benefit della colonna! Vieni per le cenissime buonissime a prezzi popolarissimi, rimani per conoscere il nostro progetto! Vuoi unirti alla nostra attività di mutualismo? Allora stiamo cercando te! Partecipa lunedì 28 ottobre alla nostra cena benefit, a partire dalle 20 al Circolo Anarchico Berneri, in piazza ci porta Santo Stefano 1! Raccoglieremo inoltre donazioni, assorbenti, pannolini e cibo secco. Ti aspettiamo!

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Cucina Solidale Autogestita! Da Domenica 20/10 ogni due Domeniche

Da questa Domenica 20 Ottobre avviamo un nuovo progetto della Colonna Solidale Autogestita (che si aggiungerà alle distribuzioni)!!!  Si tratta di una cucina solidale e collettiva (tuttx invitatx anche ai fornelli dalla mattina) aperta una Domenica ogni due a partire dal 20 Ottobre!  L'idea è quella di cucinare collettivamente e condividere un pasto a prezzo libero (ognun@ secondo le proprie possibilità), senza sfruttamento animale e con prodotti della terra provenienti da donazioni o acquisti da reti solidali. Perché mangiare (possibilmente bene) nella city of food è ormai da tempo un lusso e invece può e deve essere un diritto. La Cucina Solidale Autogestita sta partendo e vi aspettiamo al Circolo Anarchico Berneri da questa Domenica!

Balotta