I respinti da Milano che “in sospeso”, senza accesso alla casa, ci vivono da anni

Il racconto mediatico degli ultimi mesi dell'emergenza abitativa nel capoluogo lombardo ha escluso fasce sociali vulnerabili che da decenni soffrono un processo di esclusione. Dai venti lavoratori che condividono un unico appartamento facendo a turno per rincasare, ai tre bambini che in una sola classe della scuola del Trotter sono stati sfrattati e costretti a balzare da una casa all'altra. L’housing sociale non può essere l'unica risposta

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