Privacy Pride

@privacypride
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The first initiative in the world to bring the demand for the right to #privacy
On September 23, 2023 we will be in the streets in different cities to reclaim our #privacy

#privacypride

Websitehttps://privacypride.org
Chat (Telegram)https://t.me/PrivacyBeneComune
Forum Lemmy (ita)https://feddit.it/c/privacypride
Forum Lemmy (eng)https://lemmy.ml/c/privacypride

Questo caso dimostra cosa NON è la privacy.

Rispettare l'anonimato, ma fornire puntuali informazioni sull'interessato, lo rende identificabile. Insomma, chi non ha pubblicato il nome, ma ha reso noti altri dettagli, è come se l'avesse pubblicato, e con l'ipocrisia della privacy che, ripeto, non è stata garantita.

Soprattutto è stato leso il diritto dei minori coinvolti a essere tutelati: rendendo rintracciabile il nome di lui sono stati messi in piazza loro. Spero che ciò abbia risvolti legali

@emanuelegori purtroppo la situazion è tragica. E ogni volta che si sentono notizie di questo tipo, l'attivismo per la privacy riceve una pesante zaffata di spray demotivante

@eticadigitale

@privacypride @eticadigitale "Io mi vendo, e già ! A buon prezzo, si sa!" cantava Renato, in tempi non sospetti...

@privacypride @eticadigitale
Mi chiedo sempre come si possa consegnare a un’app i propri dati più intimi.
Ma proprio quelli intimi.
Cioè: davvero c’è gente che ha pensato: lasciami registrare un account e raccontare a perfetti sconosciuti quante volte mi masturbo?
E poi ci stupiamo quando i dati finiscono online.
La privacy non è morta: l’abbiamo consegnata noi, con tanto di diario personale.

#privacyfirst #privacy

L'app virale #Quittr per la dipendenza dalla pornografia ha svelato le abitudini di masturbazione di centinaia di migliaia di utenti (articolo per abbonati)

Quittr, un'app che promette di aiutare gli uomini a smettere di guardare materiale pornografico, ha divulgato dati personali di centinaia di migliaia di utenti, comprese le loro abitudini di masturbazione, e ha mentito riguardo ai suoi problemi di sicurezza.

https://www.404media.co/viral-quittr-porn-addiction-app-exposed-the-masturbation-habits-of-hundreds-of-thousands-of-users/

@eticadigitale

Viral 'Quittr' Porn Addiction App Exposed the Masturbation Habits of Hundreds of Thousands of Users

A couple of 20-year-old developers make $500,000 a month promising to help men to stop watching porn, but exposed their private porn watching habits.

404 Media

Gli hacker russi prendono di mira #Signal E #WhatsApp account di funzionari, giornalisti e personale militare che utilizzano il phishing — non violano la crittografia.

Gli aggressori si spacciano per bot di supporto di Signal o abusano delle funzionalità dei dispositivi collegati per rubare codici di verifica e impossessarsi degli account.

https://thehackernews.com/2026/03/threatsday-bulletin-oauth-trap-edr.html#messaging-account-takeover

@informatica

ThreatsDay Bulletin: OAuth Trap, EDR Killer, Signal Phishing, Zombie ZIP, AI Platform Hack & More

ThreatsDay: OAuth abuse, Signal hijacks, Zombie ZIP evasion, Teams malware, AI hack, RondoDox botnet, and more cyber stories.

The Hacker News

Gli strumenti di verifica dell’età online si diffondono negli Stati Uniti per la sicurezza dei bambini, ma il vero obiettivo sono gli adulti

- Le nuove leggi statunitensi ideate per la sicurezza dei minori online stanno costringendo milioni di americani adulti a sottoporsi a controlli obbligatori per la verifica dell’età, che spesso utilizzano la tecnologia dell’intelligenza artificiale, e stanno creando notevoli grattacapi alle aziende di social media che cercano di trovare un equilibrio tra conformità legale e privacy per gli utenti.
- Circa la metà degli stati degli Stati Uniti ha promulgato o sta promuovendo leggi che impongono alle piattaforme, tra cui siti di contenuti per adulti, servizi di gioco online e app di social media, di bloccare gli utenti minorenni.
- Grandi volumi di dati sensibili sull’identità possono diventare bersagli per le richieste del governo e degli hacker. Ma a un livello più profondo, la sorveglianza colpisce le fondamenta di un Internet libero e aperto, affermano i sostenitori delle libertà civili, e la scorsa settimana una sentenza del tribunale della Virginia, citando il Primo Emendamento, ha confermato la decisione.

cnbc.com/2026/03/08/social-med…

@privacypride

Votazione storica su chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private.

https://www.informapirata.it/2026/03/11/votazione-storica-su-chatcontrol-al-parlamento-europeo-gli-eurodeputati-votano-per-porre-fine-alla-scansione-di-massa-non-mirata-delle-chat-private/

Grazie a @echo_pbreyer per tutta l'energia spesa per questa battaglia

@pirati

Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione…

informapirata
@privacypride Non è stato il Parlamento a respingerlo, ma la commissione LIBE. Ora il voto per la proroga è previsto per mercoledì e, purtroppo, molti membri del Parlamento sono favorevoli alla proroga.

Formazione obbligatoria sulla sicurezza (scuola), unica possibilità gratuita iscrivendosi a servizio esterno con cessione dei dati personali: aiuto!

EDIT: correggo le diciture delle prime frasi perché ho appurato che il corso posso farlo liberamente anche da privato (perciò la scuola non mi impone né obbliga a usare la piattaforma che propone), anche se ovviamente in questo caso sarà a spese mie e dovrò pensare io a cercare il corso ecc.
Segnalo i cambiamenti con il grassetto corsivo.
Resta comunque valido il punto centrale del topic: credo che la scuola abbia fatto una pessima proposta, tra quelle disponibili sul mercato, perché invia i dati raccolti a troppe piattaforme internazionali con sedi fuori dall'Italia e dalla UE (Stati Uniti, Malta).

@eticadigitale

La mia scuola mi propone di registrarmi alla piattaforma Docendo Academy per conseguire l'attestazione obbligatoria per la sicurezza sul lavoro, ma questo comporta l'acquisizione di dati sensibili da parte di Amazon, Google, Microsoft e altri.

Ho deciso di rifiutare la proposta della scuola e provvederò in proprio e a mie spese all'adempimento dell'obbligo di legge.

Sto preparando un'email per spiegare al mio DS come, pur desiderando partecipare al corso, non sia stato messo nelle condizioni di farlo utilizzando la possibilità gratuita offerta dalla scuola senza rinunciare a parte dei miei diritti in fatto di privacy e protezione dell'identità digitale.

Ho infatti ricevuto (come tutti i miei colleghi) l'email che trovate nella prima immagine, direttamente dalla Docendo Academy a cui la scuola ha passato il mio indirizzo istituzionale (MS365). Pare che questo possano farlo senza il mio consenso perché si tratta dell'adempimento di un obbligo di legge, perciò non voglio contestare questo punto.

La registrazione sulla piattaforma prevede però l'inserimento di dati sensibili, di cui alle successive immagini (le successive alle prime 4 sono nei commenti per permettere agli utenti mastodon di visualizzarle tutte).

Poiché un collega mi aveva segnalato il problema, sono arrivato all'ultimo passaggio dopo aver inserito dati falsi per prova (compreso un codice fiscale non valido e un indirizzo/CAP inesistenti, dati che il sistema non ha minimamente verificato in questa fase) e ho trovato la pagina relativa al consenso, che obbliga al trattamento dei dati da parte di AWS/Amazon.

Ho aperto il link relativo alla privacy policy (gestito da Iubenda) e ho trovato i dettagli, tra i quali spiccano le raccolte di dati per profilazione (senza possibilità di opt-out) da parte di: Google (cloud, pubblicità, statistica e altro), Meta (pubblicità, statistica), Amazon (hosting), HubSpot (database utenti), X (pubblicità), LinkedIn (pubblicità) ecc...

Per molti di questi servizi di terze parti non è neanche ben chiaro quali dati siano trattati, perché si rimanda alle privacy policy dei singoli enti (lunghissime, in inglese) e perché a volte comprendono l'utilizzo di script di tracciamento non meglio specificati.

Chiedo l'aiuto del Fediverso perché a me la cosa sembra grave (non alla maggioranza dei miei colleghi naturalmente, che si è registrata immediatamente con grande naturalezza).

Vorrei se possibile che mi aiutaste a definire bene perché la cosa è grave: "lesione della privacy" è troppo generico e debole (socialmente) in questo periodo storico. Vorrei trovare qualche definizione ben fatta di etica digitale, buone pratiche, cattive pratiche, identità digitale ecc... Possibilmente vorrei citare qualche articolo specifico sulle implicazioni delle società qui citate in gravi "nefandezze" a livello mondiale, dalla sorveglianza di massa al coinvolgimento nelle guerre in corso. Insomma, materiale e idee, ad integrare le ricerche che ovviamente sto facendo io...

Grazie a tutti, vi prego di boostare e diffondere il più possibile e vi terrò aggiornati!
🙏

#privacy #pubblicaamministrazione #Scuola #Sicurezza #formazione #eticadigitale #identitadigitali

@scuola