No war on Iran! Stop the lies and aggression! Join us in demanding peace and diplomacy!
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Sudan
Albert, pacifist bulletin

The UN calls it "the world's worst humanitarian crisis". The United Arab Emirates (UAE) is accused of arming those seeking to destabilize the Sudanese government. Darfur's gold is exchanged for arms supplies and sold on the international market.
7 maggio antimilitarista in Germania
La protesta è guidata da comitati studenteschi che, nel corso degli ultimi mesi, hanno costruito una mobilitazione nazionale con l’obiettivo dichiarato di fermare il ritorno della coscrizione. Alla giornata di protesta partecipano anche organizzazioni internazionali impegnate per il disarmo e l’obiezione di coscienza, tra cui la War Resisters’ International (WRI) e l’European Bureau for Conscientious Objection (EBCO).
Il 7 maggio in Germania studenti e universitari scioperano contro la leva militare e il riarmo, rilanciando una mobilitazione iniziata a dicembre contro la militarizzazione del Paese.
Le proteste studentesche in Germania sono nate contro la riforma del servizio militare e in particolare contro l’idea di reintrodurre forme di coscrizione o obblighi collegati alla leva. Già nel dicembre 2025 si sfilava con cortei e assemblee in molte città tedesche.
Strategia di comunicazione
Le RSF hanno utilizzato piattaforme social per trasmettere immagini di vittorie militari, cercando di ritrarsi come una forza moderna e disciplinata, in contrapposizione ai rapporti delle Nazioni Unite che le accusano di atrocità e pulizia etnica.
In sintesi, la strategia degli EAU in Sudan si basa su un sostegno a doppio binario: un forte supporto materiale alle RSF sul campo, accompagnato da una campagna di pubbliche relazioni.
Gli EAU (Emirati Arabi Uniti) hanno promosso attivamente il loro invio di aiuti umanitari in Sudan, inclusi ospedali da campo, nel tentativo di bilanciare le accuse di sostenere la guerra.
Campagne di Informazione: gli EAU hanno cercato di influenzare la narrazione del conflitto, sostenendo che le loro azioni sono mirate alla stabilità regionale e al supporto delle popolazioni civili, posizionandosi come attore umanitario piuttosto che come parte in causa.
"Doppio Gioco" diplomatico degli Emirati Arabi Uniti (EAU)
Mentre l'esercito sudanese (SAF) ha accusato gli EAU di finanziare il genocidio in Sudan e ha presentato un ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia, gli EAU hanno ufficialmente smentito le accuse, definendole false e promuovendo la propria immagine come mediatore e fornitore di aiuti umanitari.
Le attività degli Emirati Arabi Uniti (EAU) in Sudan, legate alle Rapid Support Forces (RSF - Forze di Supporto Rapido), si sono concentrate su una complessa strategia che unisce un sostegno militare/logistico discreto a operazioni di pubbliche relazioni (PR) e aiuti umanitari, finalizzate a legittimare il proprio ruolo nel conflitto sudanese.