La Corte Suprema israeliana ha ordinato lo sfratto di 12 famiglie dalle loro abitazioni a #Silwan - dove risiedono da 60 anni - per far posto ai coloni. 🧵1/?

"La base giuridica di queste richieste di sfratto è una legge discriminatoria che consente agli ebrei di rivendicare le proprietà perse nella guerra del 1948, mentre un’altra legge nega ai palestinesi lo stesso diritto."

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #16giugno

https://peacenow.org.il/en/eviction-ruling-sarhan-silwan

⟦ Questa settimana la Corte Suprema israeliana ha respinto sommariamente una richiesta di autorizzazione al ricorso presentata da decine di membri della famiglia #Sarhan, stabilendo in via definitiva che devono lasciare le loro abitazioni a #Silwan a favore dei coloni affiliati ad #AteretCohanim.

La decisione esaurisce probabilmente tutte le vie legali ancora disponibili per impedire lo sgombero.

Si prevede che i coloni avvieranno le procedure esecutive nel prossimo futuro e, a meno che il governo non intervenga per fermare lo sgombero, circa 12 nuclei familiari della famiglia Sarhan, per un totale di decine di persone, potrebbero essere costretti ad abbandonare le proprie abitazioni nel giro di pochi mesi. ⬇️2

La famiglia Sarhan vive nella zona di #BatanAl_Hawa, a Silwan, da oltre 60 anni.
Nel 1961, quando Silwan e Gerusalemme Est erano sotto il dominio giordano, il capofamiglia acquistò un terreno a Batan al-Hawa e vi costruì la propria abitazione.

Nel corso degli anni, la famiglia ha costruito 4 case in cui i membri della famiglia Sarhan, i loro figli e nipoti hanno vissuto senza subire alcuna interferenza.

Nel 2015, le famiglie sono state citate in giudizio dai rappresentanti dell’organizzazione di coloni Ateret Cohanim, i quali sostenevano di rappresentare un trust ebraico che era stato proprietario del terreno più di un secolo fa e che ora, per suo conto, chiedeva che le famiglie fossero allontanate dalle loro abitazioni. ⬇️3

Nel dicembre 2025, il Tribunale di primo grado di Gerusalemme ha accolto la richiesta di sfratto presentata dai coloni, stabilendo che la proprietà apparteneva al trust ebraico e ordinando alla famiglia Sarhan di liberare gli immobili.

Nel febbraio 2026, il Tribunale distrettuale di Gerusalemme ha respinto il ricorso della famiglia.
La Corte Suprema ha ora respinto la loro richiesta di autorizzazione al ricorso in appello senza tenere un’udienza.

Va sottolineato che nel settembre 2015 alcuni coloni si sono insediati in uno degli edifici della famiglia Sarhan dopo aver affermato di aver firmato un accordo con uno dei membri della famiglia.
Attualmente in quell’edificio vivono diverse famiglie di coloni. Secondo le informazioni di cui disponiamo, uno dei residenti è membro del Consiglio comunale di Gerusalemme. ⬇️4

Finora, decine di membri della famiglia Sarhan hanno continuato a risiedere nelle tre case adiacenti.

I procedimenti di sfratto fanno parte di una più ampia campagna di azioni legali volta a sfollare con la forza un’intera comunità di centinaia di residenti dal quartiere di #GerusalemmeEst e a sostituirla con un insediamento.

Negli ultimi mesi, i coloni hanno occupato due abitazioni a Batan al-Hawa in seguito allo sfratto delle famiglie palestinesi che vi abitavano. ⬇️5

La base giuridica di queste richieste di sfratto è una legge discriminatoria che consente agli ebrei di rivendicare le proprietà perse nella guerra del 1948, mentre un’altra legge nega ai palestinesi lo stesso diritto.

Negli ultimi due anni, i coloni si sono insediati in 8 abitazioni a Batan al-Hawa, dalle quali sono stati sfrattati circa 130 residenti appartenenti a 26 famiglie, l’ultima volta nel marzo di quest’anno. ⬇️ 6

@peacenowisrael : «Purtroppo, non esiste altro termine per descrivere questa situazione se non “pulizia etnica”. I coloni, con l’aiuto del governo e di un quadro giuridico discriminatorio, stanno espellendo un’intera comunità palestinese e sostituendola con coloni.

Questo sta accadendo a Gerusalemme nel 2026 e rimarrà una macchia sulla storia dello Stato di #Israele.
Il governo può e deve fermare lo sfollamento forzato di un’intera comunità, e la responsabilità ricade interamente sulle sue spalle.

Nel suo parere consultivo, la Corte Internazionale di Giustizia ha affrontato esplicitamente il regime giuridico discriminatorio e la politica di insediamento di Israele a Gerusalemme Est, ritenendoli in violazione del diritto internazionale.» 🔚 7

Più info nell'articolo completo nel link iniziale.

@Mau_or_ @peacenowisrael
guarda che abbiamo implementato l'autothread

@utentone @peacenowisrael

Cavoli, grazie, non lo sapevo! 😂
Dove posso trovare info sul suo funzionamento?

@Mau_or_
ah niente, se ora pubblichi lato web dovrebbe fare tutto da solo

@peacenowisrael