Le missioni spaziali non hanno soltanto sviluppato nuove tecnologie, ma hanno finito per diffondere una diversa visione del mondo, anche attraverso le immagini. La Terra vista dallo spazio appare sola, minuscola e insignificante nell’immensità dell’universo. L’astronomo Carl Sagan ha spiegato bene come quell’immagine ridimensioni le ambizioni e la vanità degli esseri umani e sottolinei la necessità di prenderci cura gli uni degli altri.

Ma due secoli fa Giacomo Leopardi anticipò tutte queste riflessioni, prima dei viaggi spaziali e addirittura prima delle fotografie, soltanto con la forza del proprio pensiero. La famosa fotografia della Terra scattata dalla sonda Voyager da 6 miliardi di chilometri di distanza corrisponde perfettamente alla sua descrizione. Ancora oggi chi sopravvaluta l’importanza dell’umanità e propone una visione trionfalistica del progresso scientifico farebbe bene a leggere “La ginestra” e gli altri scritti di Leopardi.

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