#subtoot adolescenti e smartphone - aneddoto che non aggiunge nulla alla dicussione quindi lo posto a parte

l'anno scorso in classe in un professionale, classe di soli ragazzi, abbiamo scoperto che loro non sapevano cosa fosse il pride, mai sentito nominare. così glielo abbiamo spiegato e loro ci dicevano "impossibile che sia una cosa grossa, ci saranno poche persone, io lo vedo sui social cosa succede nel mondo e nessuno ne ha mai parlato" quando abbiamo fatto vedere loro articoli e foto, sono rimasti sconvolti di vedere tutta quella gente.

benvenuti al concetto di bolla :D
grazie a ig e tiktok per quei ragazzi il mondo era fatto solo di fi'e, motori, calcio e poco altro

@bbacc
😮
@paolabonacini sono molto giovani e vivono nel loro mondo. più o meno tuttə a quell'età ...
scopriranno il mondo crescendo. al professionale nessuno parla loro di queste cose
@bbacc @paolabonacini Ma per la mia esperienza di vita non se ne parla nemmeno al liceo, la cosa che più faccio fatica a concettualizzare pur non avendo io stesso la TV è la fine della monocultura "televisiva" (cioè pure non guardando il TG come fa d'altronde mia sorella, ci sono tipo tre episodi dei Simpson almeno da cui potresti imparare cos'è il pride che vengono mandati in loop su Italia 1 da vent'anni, come innumerevoli altre serie anche in streaming).
@bbacc @paolabonacini Ovviamente so che sono anni che sta succedendo ma continua comunque a stranirmi
@chaosmonaut @paolabonacini non c'entra con quello che diceva @bbacc nel post iniziale eppure c'entra in qualche modo.
non se ricordate/avete presente il cd fenomeno delle "mamme pancine" da cui venne fuori il personaggio del signor distruggere. alcune persone delle mie cerchie (tutte laureate e anche plurilaureate etc. etc. insomma gente colta e parecchio studiata) con cui se ne parlò si stupivano del fatto che negli anni 20 del duemila ci fossero ancora tante donne ignoranti su questioni che riguardavano il corpo, la gravidanza, la sessualità, il consenso e così via avendo accesso a internet per documentarsi. io ho ribattuto che dipendeva molto dal contesto in cui erano cresciute ma non c'è stato verso di convincerlə. eppure è così, se anche hai google ma non sai che cercare, dove, cosa significa quello che cerchi, sei stata cresciuta con certi pregiudizi, se nessunə con pazienza si mette a spiegarti certe cose - mettendo anche in conto di fallire, resterai sempre ignorante su tutto quello che va al di fuori di quella che è la tua bolla.

@sans_serif_girl @chaosmonaut @paolabonacini @bbacc

La nostra vicina, poco più che 50enne, non sapeve che il polistirolo degli imballaggi fosse plastica  

Però fa le videochiamate con la sorella su WA.

@sans_serif_girl @chaosmonaut @paolabonacini @bbacc

La gente si stupisce e mi chiede come faccia a sapere tante cose.
Io ribatto chiedendo come fanno loro a non saperle, visto che le fonti che abbiamo a disposizione sono le stesse.

@GustavinoBevilacqua @chaosmonaut @paolabonacini @bbacc eh ma gustaviù si vede che tu sei cresciuto in un ambiente che ti ha stimolato e ha fatto sviluppare la tua creatività e l'interesse per come sono fatte le cose, purtroppo non è per tuttə così. c'è anche il caso di emancipazione singola ma l'ambiente, il contesto, fanno tanto nello sviluppo della persona.

@sans_serif_girl @chaosmonaut @paolabonacini @bbacc

Da ragazzino, quando cercavo qualcosa sull'enciclopedia Universo, se c'era qualcosa con l'asterisco che non capivo andavo a leggermi anche quell'altra voce.
E questo era prima dell'Apollo 11…

@GustavinoBevilacqua @sans_serif_girl @chaosmonaut @paolabonacini @bbacc

Il mio saggio papà:
Se ti dicono di leggere da pagina 20 a pagina 30 per la lezione di domani, tu arriva a pag.35, così magari inizi a capire dove va a parare il discorso e ti porti avanti....magari domani avrai pronta una domanda da fare al prof. se son cose "complicate", o avrai almeno un'idea di cosa tratterà....
E sii curioso ! - Aggiungeva sempre - Di spazio in testa ne hai, quindi non preoccuparti e riempilo.

Molti anni dopo avrei scoperto che il signor A. Conan Doyle faceva dire a Sherlock Holmes qualcosa di diverso: la mente è come una soffitta, se la riempi di stupidaggini o cose inutili poi non ti rimane spazio per le cose utili...

Direi che da ragazzini la versione di mio padre è più azzeccata. Crescendo riempire la mente è un pò meno facile, specie se non la tieni allenata...dunque Doyle non ha tutti i torti....

(Vedere Mastermind: pensare come Sherlock Holmes)