Oggi, mentre eravamo a Pietralata per supportare il loro presidio del Coordinamento Si Parco Si Ospedale No Stadio, è successa una cosa bellissima: una bambina ha preso i pennarelli e ha realizzato un disegno riguardo la sua idea di parco. Come se ci fosse stato bisogno di conferma non ha disegnato un parcheggio multipiano, uno skybox per gli sponsor o muri di cemento alti decine di metri: ha disegnato alberi, prati, un posto dove stare.

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#pietralata #roma

I bambini di solito capiscono le cose semplici meglio degli adulti, forse perché non hanno ancora imparato a chiamare “riqualificazione” la cessione di suolo pubblico ai privati. Il sindaco Gualtieri ha ceduto 270.000 metri quadrati di terra pubblica all’AS Roma (di proprietà di un fondo americano) per 90 anni, a fronte di poco più di 5.000 euro al mese di canone di superficie, a fronte di un incasso medio per partita pari a 3.000.000 di euro.

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Nel frattempo, lo stadio sarà privato: la società incasserà tutti i ricavi, dalla vendita dei biglietti, agli spazi pubblicitari.
Gli abitanti pagheranno con il loro verde. Gli utili andranno altrove.
Per far passare l’operazione, il bosco è stato definito “abbandonato e degradato”. Gli abitanti hanno presentato un esposto alla procura, sostenendo che l’area sia stata presentata come degradata nonostante non lo sia.

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Un agronomo indipendente ha certificato la presenza di un’area boscata reale, nonostante questo il progetto non è stato rivisto. Questa è la rappresentanza plastica si una politica lontana dagli abitanti, che misura il valore di un quartiere in metri quadri cedibili, edificabile e non in qualità di vita, che chiama “sviluppo” ciò che per i residenti è una perdita.
La vera politica ha il volto di una bambina con i pennarelli in mano.
E sa già cosa vuole: il parco.

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