Corriere.it - Homepage: Come vivono i «neorurali», lontani da caos e consumismo. Mercalli: «Vivo in una baita a 1.600 metri, mi auto-sostengo, risparmio fino al 90%. In città non tornerei mai»
Metà degli italiani abita in centri medio-piccoli (dai 5mila ai 50mila abitanti), dopo la pandemia un piccolo esercito di 100 mila persone ha deciso di lasciare le città e di trasferirsi in campagna o in montagna. Non sono eremiti né (solo) contadini ma un popolo nuovo che ha scelto di rompere con caos e consumismo
How do the “new ruralists” live, far from chaos and consumerism? Mercalli: “I live in a cabin at 1,600 meters, I self-sustain myself, I save up to 90%. I would never return to the city.”
Half of Italians live in medium-sized towns (between 5,000 and 50,000 inhabitants). After the pandemic, a small army of 100,000 people decided to leave the cities and move to the countryside or the mountains. They are not hermits or (only) farmers, but a new people who have chosen to break with chaos and consumerism.

Come vivono i «neorurali», lontani da caos e consumismo. Mercalli: «Vivo in una baita a 1.600 metri, mi auto-sostengo, risparmio fino al 90%. In città non tornerei mai»
Metà degli italiani abita in centri medio-piccoli (dai 5mila ai 50mila abitanti), dopo la pandemia un piccolo esercito di 100 mila persone ha deciso di lasciare le città e di trasferirsi in campagna o in montagna. Non sono eremiti né (solo) contadini ma un popolo nuovo che ha scelto di rompere con caos e consumismo