Sto trascrivendo il testamento di un capitano, condannato a morte e fucilato, nell'ottobre del 1944, perché aveva intenzione di far passare l'intera sua Compagnia tra le Bande dei Partigiani.
Ha lasciato una moglie sola a crescere tre figli piccoli.
Le sue ultime parole sono state d'amore. Per lei, per i figli, per l'Italia.

Scrivo questo toot così non piango sul manoscritto.

@LaVi

Lettere di condannati a morte della resistenza è stato e rimane per me uno dei documenti fondamentali della mia crescita umana e civile

@oKolobos @LaVi mi associo con Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, ogni 25 aprile me le rileggo e mi faccio dei grandi pianti
@sans_serif_girl @oKolobos è altamente probabile che questo documento verrà pubblicato, in occasione del 25 aprile, sui social istituzionali dell'Archivio.
Anche per questo motivo ci sto lavorando.