"Il disastro causato da #Israele a Gaza è tutt'altro che finito: lasciate entrare tutti gli aiuti prima che i palestinesi muoiano di fame." 🧵1/6

"Le spedizioni di aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza sono crollate dell’80% dall’inizio della guerra con l’#Iran.

Da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore l’11 ottobre, a Gaza sono state uccise 667 persone e 1.814 sono rimaste ferite dai colpi delle #IDF."

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #20marzo

https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2026-03-19/ty-article-opinion/let-all-aid-into-gaza-before-palestinians-starve/0000019d-07dd-da5c-a3bd-0fdf3abf0000

⟦ Secondo i dati forniti dal Centro di coordinamento civile-militare con sede a Kiryat Gat, guidato dagli Stati Uniti, le spedizioni di aiuti umanitari verso la Striscia di #Gaza sono crollate dell’80% dall’inizio della guerra con l’ #Iran.

Durante la prima settimana di guerra sono entrati a Gaza solo 590 camion carichi di aiuti, rispetto a una media di circa 4.200 camion a settimana prima dell’inizio del conflitto.

Questo calo nella portata degli aiuti umanitari si sta già facendo sentire sul campo, con un forte aumento dei prezzi dei generi alimentari e una carenza di forniture mediche e medicinali negli ospedali.

Il disastro umanitario che #Israele ha inflitto a Gaza è lungi dall’essere finito.⬇️2

Centinaia di migliaia di persone vivono ancora nelle condizioni più difficili, in tende che si stanno logorando e senza elettricità, fognature o acqua corrente.

Il resto della popolazione vive in edifici parzialmente distrutti, in un territorio completamente devastato, senza infrastrutture e senza speranza.

Si prevede che il freddo e la pioggia torneranno nel giro di pochi giorni; i genitori si ritroveranno ancora una volta impotenti e incapaci di tenere al riparo i propri figli.
Inoltre, migliaia di bambini e adulti a Gaza hanno bisogno di un’evacuazione medica urgente per salvarsi la vita. ⬇️3

Le evacuazioni mediche da Gaza sono sospese dall’inizio della guerra, il 28 febbraio; Israele continua a negare ai residenti la possibilità di lasciare Gaza per cure salvavita negli ospedali palestinesi di Gerusalemme Est e della #Cisgiordania, nonostante questi siano gli unici in grado di salvare un gran numero di pazienti e colmare il vuoto causato dalla distruzione del sistema sanitario nella Striscia.

E come se non bastasse, le Forze di Difesa Israeliane continuano ad attaccare e uccidere terroristi o presunti tali quasi quotidianamente, infliggendo al contempo danni intollerabili ai civili.

Da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore l’11 ottobre, a Gaza sono state uccise 667 persone e 1.814 sono rimaste ferite dai colpi delle #IDF. ⬇️4

Al di là dell'ovvia considerazione morale – non si può restare a guardare di fronte alla morte e alla sofferenza di 2 milioni di persone innocenti – Israele non ha nulla da guadagnare dal protrarsi del disastro umanitario a Gaza.

Il suo nome è già stato macchiato da termini come “genocidio” e “crimini contro l'umanità”.

È stato emesso un mandato di arresto nei confronti del nostro primo ministro con l'accusa di crimini di guerra.

Il mondo accademico e l'economia israeliani sono già oggetto di boicottaggio e molti israeliani ritengono di non riconoscere più il proprio Paese a causa del modo in cui abbiamo trattato i civili di Gaza. ⬇️5

Il governo deve immediatamente ordinare al Coordinatore delle attività governative nei Territori di rimuovere tutte le restrizioni all'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e di smettere di creare difficoltà alle organizzazioni internazionali che stanno cercando di aiutare.

È necessario intervenire con urgenza per ricostruire le infrastrutture di Gaza e avviare negoziati con l'Autorità palestinese e il mondo arabo verso una ricostruzione autentica e a lungo termine.

L'articolo sopra riportato è l'editoriale principale di #Haaretz, pubblicato sui quotidiani in ebraico e in inglese in Israele.⟧
🔚 6