@gesrh0m tu che ascolti le piazze hai firmato il sostegno ai refuseniks arrestati per aver esercitato il loro diritto umano fondamentale alla libertà di pensiero, di religione e di orientamento filosofico, dove l’ebraismo vale quanto il pacifismo? Va bene combattere le generalizzazioni, ma senza spacciarle per antisemitismo e chiamare le guardie se uno dice atti alla mano che lo stato di Israele è uno stato canaglia che non rispetta le prescrizioni ICJ.

Last month, 18-year-old refuser Yuval Peleg was released from Israeli military prison after serving 5 stints in military prison for his refusal to serve the Israeli occupation army’s genocide in Gaza. Yuval declared his refusal last summer amid Israel’s genocide in a brave public act with a clear message: this is not normal. He is among a growing group of young Israelis waking up to the fact that there is no future where there is genocide and occupation. While Yuval is free, two refusers, known to the public as R. and Y., are still in prison. We are gathering letters of support: write a letter of support to R. and Y. today, and let them know you stand behind their brave choice to go to prison instead of partake in genocide, even at the cost of their own freedom. Pleae fill out a letter of support below.
@gesrh0m se eri troppo occupato a bisticciare sui social con gli amici del diritto internazionale e dei diritti umani, ti segnalo dove puoi trovare informazioni su questi israeliani perseguitati dal loro governo:
@gesrh0m oltre alla “narrazione del povero popolo palestinese” documentata da 200.000 vittime di bombardamenti confermate anche da fonti israeliane dopo aver descritto come “propaganda di Hamas” cifre di gran lunga inferiori, parliamo anche della narrazione vittimistica e propagandistica di chi millanta minacce al diritto all’esistenza di una potenza nucleare che non cessa di praticare invasioni e bombardamenti, annessioni coloniali e crimini di guerra.