Tintura, quanta voglia di lavorare hai oggi? Grazie della domanda, praticamente ieri sera, a valle di una serie di turbe giovanili guidi e sei distratto, ho deciso di buttarmi a un laboratorio di slam poetry, che poi di slam aveva ben poco, presso centro sociale occupato di nota università romana. Devo precisare che continuo a scambiare i ventenni per miei coetanei nonostante ormai potrei quasi essergli madre (si amo manco nel medioevo dai accanna) —>
INSOMMA mi presento lì con collega di supporto che le poesie le scrive davvero e ci ritroviamo effettivamente ad essere il reparto geriatria della serata. Ci stavano editor di riviste nate nel DUEMILASEI AO IO ME LO RICORDO IL DUEMILASEI DAI NON SI FA CUCCIOLA COSÌ MI FERISCI. E niente, ho cercato di ingoiare ogni critica violenta e di non fare la fascista della parola ma forse ho un po’ fallito comunque. Ho fatto la vecchia saggia che rassicura le pischelle che non si accettano —>