Tintura, quanta voglia di lavorare hai oggi? Grazie della domanda, praticamente ieri sera, a valle di una serie di turbe giovanili guidi e sei distratto, ho deciso di buttarmi a un laboratorio di slam poetry, che poi di slam aveva ben poco, presso centro sociale occupato di nota università romana. Devo precisare che continuo a scambiare i ventenni per miei coetanei nonostante ormai potrei quasi essergli madre (si amo manco nel medioevo dai accanna) —>
INSOMMA mi presento lì con collega di supporto che le poesie le scrive davvero e ci ritroviamo effettivamente ad essere il reparto geriatria della serata. Ci stavano editor di riviste nate nel DUEMILASEI AO IO ME LO RICORDO IL DUEMILASEI DAI NON SI FA CUCCIOLA COSÌ MI FERISCI. E niente, ho cercato di ingoiare ogni critica violenta e di non fare la fascista della parola ma forse ho un po’ fallito comunque. Ho fatto la vecchia saggia che rassicura le pischelle che non si accettano —>
Che a un certo punto poi ti accetti, i problemi cambiano ma almeno non ti devi più fare la ceretta. Sono tornata a casa tardi come quando ero pischella ma il mio compagno m’aveva preparato la cena e pure il pranzo per domani, co 66cl di santa peroni in corpo che mi aveva fatto interrompere il 90% delle letture perché c’ho la vescica di mia nonna. Belle notizie arrivate, ho fatto due ferri co una ciotola de brodino in corpo ed eccomi qui a rubare lo stipendio anche oggi.
@tinturadiodio è una storia bellissima
@tinturadiodio il lieto fiine è sempre gradito
@RinaldoGiorgetti di solito anche raro nelle mie avventure, quindi lo annotiamo per futura memoria