La fondazione Giulia Cecchettin ha pubblicato questo video.
https://youtu.be/24EMKrZx-I4?is=O0hkwlwhi5FszehX
I commenti su IG sono fulgida dimostrazione di incapacità di parafrasi del testo e coda di paglia.
Unə potrebbe dire: "non leggerli" "non stare sui social commerciali".
Il problema è che quegli uomini incapaci di comprendere una metafora, sempre pronti a porsi sotto i riflettori frignando che "loro non sono così" e che questo spot demonizza e esacerba l'odio tra generi sono là fuori, ogni santo giorno, a berciare stronzate sui posti di lavoro, al supermercato, al pub, su Tinder a cercare di rimorchiare povere criste.
A giustificare l'ingiustificabile perché ihih, in effetti son colpevoli di ciò che negano, la coscienza la hanno, da qualche parte.
O rieducazione e supporto intersezionale o isolamento (loro), io non vedo altre soluzioni.
