"Un programma tv – e va specificato: non un programma di informazione – lascia lo spazio a un uomo accusato e condannato per maltrattamenti domestici di dire quello che gli pare, come è ovvio in un monologo senza alcun contraddittorio, non solo sulla propria vicenda giudiziaria, ma anche su come la società civile gli stia negando il futuro. Tutto questo dopo aver firmato un concordato per cui, tra le altre cose, poteva avere una riduzione della pena se avesse smesso di rilasciare interviste e parlare pubblicamente del processo e della propria figlia.

Caffo esordisce con «in cuor mio so di non aver fatto quello che mi è stato contestato». "

https://www.globalist.it/culture/2026/03/04/il-palco-allimputato-quando-la-tv-riscrive-le-vittime/

Il palco all’imputato: quando la tv riscrive le vittime

Un monologo televisivo senza contraddittorio riporta al centro la voce di un uomo condannato per maltrattamenti domestici. Il problema non è solo ciò che dice, ma perché qualcuno ha deciso di dargli di nuovo il microfono

Globalist.it

"La responsabilità si dissolve, sostituita da una narrazione vittimaria che si autoalimenta. E così via, di assoluzione in assoluzione, in un circuito che ribalta costantemente i ruoli e celebra uno smisurato ego: “IO sono Leonardo Caffo, non mi potete fare questo”. [...]

"Ma gli autori di violenza non sono alieni né caricature demoniache. Sono uomini socialmente integrati, talvolta brillanti, spesso incapaci di empatia, inclini alla prevaricazione, talvolta manipolatori, restii ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Tutto questo non è mostruoso: è umano. Ed è proprio questa normalità a rendere il fenomeno più difficile da riconoscere e da accettare."

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/03/caso-caffo-condanna-maltrattamenti-iene-notizie/8311368/

#violenzadomestica #consenso

Blog | Leonardo Caffo a Le Iene, abbiamo assistito a una forma di impunità culturale

"Domenica sera il filosofo, condannato per maltrattamenti , si è assolto pubblicamente". Dal blog

Il Fatto Quotidiano

@bbacc

Abuser frignoni gaslighter cercheranno il supporto e la fratellanza di altri abuser frignoni gaslighter

I "poveri padri separati" chissà che cos'hanno fatto, per far sì che non vedano più lə figliə 🥺🥺🥺

@bluberrycookie che poi oggi il diritto di visita e frequentazione è garantito a tutti i genitori, anche a chi è stato condannato per violenza domestica. Nei casi estremi si ricorre ad incontri protetti.

ma insomma lui si lamenta più che altro del danno di immagine, su questo mi sentirei di rassicurarlo, mi sa che la sua carriera andrà avanti comunque

@bbacc

Appunto. Fior fior di paraculo online si lagnano dei poveri padri che non possono vedere i figli per colpa delle madri aguzzine, quando ci sono regole a riguardo, e persino padri di merda possono ancora vederli. È la malafede il problema.

Il signor Caffo può stare fin troppo sereno. Sarebbe bello gli rovinassero la carriera, purtroppo non credo succederà

@bluberrycookie

esatto. è stato licenziato, ma sono sicura che troverà riparo altrove. sarebbe nel suo interesse far scendere il "polverone", data la scarsa memoria del pubblico.

a proposito di malafede, per tutelare la sua immagine, sta passando sopra a qualsiasi cosa.

" La pena è stata ridotta a 2 anni con sospensione condizionale lo scorso dicembre, in virtù di un concordato tra le parti, ed è ormai definitiva. L'accordo, come ha scritto Provenzano in un comunicato stampa, prevedeva che Caffo "cessasse di rilasciare interviste aventi a oggetto il processo", condizione che il filosofo avrebbe "ripetutamente violato".
[...]
Ho accettato il concordato ritenendo di poter così tutelare mia figlia dalle sue dichiarazioni pubbliche", ha dichiarato [l'ex moglie] Provenzano, "ma mi sbagliavo".

https://www.fanpage.it/milano/caffo-in-tv-dopo-la-condanna-per-maltrattamenti-e-il-licenziamento-lex-compagna-ha-violato-il-concordato/

@bbacc

Gaslighter manipolatore, ripeto. Spero abbia ciò che merita, anche solo dal karma.

@bbacc avevo capito chi era senza che lo nominassi.
Uno schifoso senza pari.