«La stessa persona che non riesce a leggere un romanzo può guardare un video saggio di tre ore sul declino dell'Impero Ottomano. Lo stesso adolescente che dovrebbe mancare di attenzione può mantenere il focus sul gioco per ore mentre analizza una narrazione complessa attraverso più storie, coordinandosi con i compagni di squadra, adattando la strategia in tempo reale. Non è cognizione inferiore. È una cognizione diversa. E la differenza non è lo schermo. È l'ambiente.»
https://aeon.co/essays/what-we-think-is-a-decline-in-literacy-is-a-design-problem
@G3rt rileggendo bene tutto l'articolo, a me vien da dedurre che sia incentrato su due concetti fondamentali: esistono diversi sistemi mentali di elaborazione cognitiva quindi non c'è uno standard del cogito univoco e che quando si citano schermi, libri e ambiente si possa parlare più semplicemente di interfacce con cui si relaziona la mente. L'attenzione arriva quando c'è risonanza e qualche relazione fra mente X ed intterfaccia Y ergo l'ambiente adatto.