#VitaDaCretino
Là fuori il tenore medio del dibattito sul #poliamore è "Lɜ miɜ partner si odiano, come mi regolo?" oppure "Se voglio una convivenza platonica e poi solo sveltine sono poli?", intanto Persona-Con-Cui-Flirto-A-Distanza mi manda le poesie sulle sue situazioni in ballo e io mi commuovo e vorrei essere là per fare amicizia con le altre persone di cui scrive.
Porcoddue gente, staccate da Meta, parlatevi tramite l'internet libero e toccate l'erba quanto più potete.

@cretinodicrescenzago quel che chiamo la poliguerra: vedere la non monogamia etica* come performance e casistica e non come un relazionarsi tra individui.

*personalmente lascio che venga usato su di me il termine "poliamore" per brevità/per capirsi ma mi identifico più come persona anarchica relazionale o genericamente non monogama.

@Cannellarogers in primis: c'è forse qualche aspetto della queerness che non è stato ridotto a performance e casistica dalla comunicazione sui social commerciali e ha completamente perso la dimensione socio-politica di costruzione di una modalità relazionale sana?

In secundis: pensa che io ormai mi definisco "autonomo relazionale" in riferimento al vecchio pensiero politico operaista, perché a quanto pare sono troppo disciplinato e strutturato per i gusti degli "anarchici" relazionali...

@cretinodicrescenzago nessuno! Ma i social commerciali riescono a "fraintendere" qualunque cosa 🤯

L'anarchia relazionale è un'etichetta e come tale può essere usata per scopi che possono variare dal semplice identificarsi al più frequente (non solo tra le persone anarchiche relazionali, ma proprio tra gli umani) scarico di responsabilità per mezzo di un'autodiagnosi, purtroppo

@Cannellarogers lo "scarico di responsabilità per mezzo di un'autodiagnosi" è esattamente il motivo per cui non do più credito fino a prova contraria a chi si etichetta come "antipsichiatricə": qui a Milano il movimentismo queer è un colabrodo anche perché troppa gente gioca quella carta per spargere ai quattro venti i propri comportamenti disfunzionali, farla franca in quanto "militante della Madonna", e lasciarsi alle spalle stragi di persone traumatizzate o peggio...

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers

Mi intrometto. non conosco bene questo mondo, ma vorrei solo dire che quando avevo meta mi incuriosiva il poliamore e mi ero iscritta a qualche gruppo di discussione. devo dire che il livello di disonestà intellettuale, immaturità, rabbia repressa e "criclejerkismo" era troppo per me. chiaramente la versione "bolla social" di ogni cosa tende a essere così, non voglio dare un giudizio sul poliamore o chi lo pratica, dicevo solo quello che ho visto, comunque la cultura imperante su queste bolle social è una specie di sindrome del principe/della principessa, ovvero "tu devi capire me e se sbaglio lo faccio perché ho dei problemi, io non devo capire te e se sbagli è perché sei cattivo e narcisista"

meglio lasciare quel mondo a chi ci si trova bene

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per il resto, ho avuto anch'io un lungo periodo "libertino" (😂 ) o forse "anarcorelazionale" , senza nessuna cultura di riferimento io ho usato l'etica che ho, ovvero l'ho sempre premesso prima, mi sono resa disponibile all'ascolto, e ho sempre informato tutt* senza mai essere scorretta, prendendo in carico le emozioni negative o confusionarie che questo poteva provocare, senza farmi prevaricare. e voilà

Comunque era una quantità di lavoro eccessivo per me

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@cretinodicrescenzago @Cannellarogers

@bbacc a parte stendere un velo pietoso sulla bolla social del tema, io ho avuto un primissimo approccio disastroso che è svoltato in meglio allorché ho letto «Per una rivoluzione degli affetti. Pensiero monogamo e terrore poliamoroso» di Brigitte Vasallo (filosofia/sociologia del concetto di famiglia) e «Un poliamore così grande» di Dania Piras (psicologia delle relazioni)... Da cui ho ricavato più o meno ciò cui tu sei arrivata per conto tuo, ergo chapeau a te! 👏👏

@Cannellarogers

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers figurati, alla fine l'importante è sempre trattare l* altr* con rispetto e mettere loro nelle condizioni di fare decisioni informate, dando loro il tempo di capire e senza pretendere che quello che proponiamo vada loro bene.
Allo stesso tempo non farsi manipolare da chi vorrebbe farti sentire in colpa perché proponi qualcosa di diverso.
poi sicuramente avessi avuto più esperienze o conoscenze non l'avrei vissuto come un lavoro così pesante e l'avrei gestita meglio. una persona non mi parla più. sono stata bene e ho avuto relazioni interessanti , adesso sono in un'altra fase, comunque grazie per le raccomandazioni di lettura!
@bbacc giusto un'appendice: se può consolarti, anche io mi sono bruciato un rapporto amicale che durava da 7 anni 😅 ma confesso che il rimpianto è relativo perché, a posteriori, ho constatato che parte grossa del problema è che quella persona si comportava in un certo modo con me e in tutt'altra maniera, decisamente più becera e ignorante, con il resto della sua rete affettiva, e sinceramente non era da quella personalità che ero attratto – a conferma aneddotica della tesi di @Cannellarogers