#VitaDaCretino
Là fuori il tenore medio del dibattito sul #poliamore è "Lɜ miɜ partner si odiano, come mi regolo?" oppure "Se voglio una convivenza platonica e poi solo sveltine sono poli?", intanto Persona-Con-Cui-Flirto-A-Distanza mi manda le poesie sulle sue situazioni in ballo e io mi commuovo e vorrei essere là per fare amicizia con le altre persone di cui scrive.
Porcoddue gente, staccate da Meta, parlatevi tramite l'internet libero e toccate l'erba quanto più potete.
#VitaDaCretino
Riprendo questo barrito giusto per condividere che Flirt-a-Distanza ha raccontato molto di me al suo Flirt A, intuendo delle grandi affinità, e dopo tipo 10 giorni ci ritroviamo con Flirt-A-Distanza che fa da tramite a uno scambio di messaggi vocali e canzoni komuniste fra noi altrɜ due.
E io mi chiedo che segatura abbia nel cervello la gente poliamorosa che vuole costruirsi una polecola MA non mira a *questo* livello ottimale di affinità fra le parti coinvolte. Ma siete idioti?
@cretinodicrescenzago boh fratello in Cristo a me anche questa cosa del dover essere per forza tutt3 amic3 mette angoscia sinceramente
@Cannellarogers Grazie di questa obiezione, adesso elaboro meglio! 😃
Concordo che diventare tutt'amicɜ divenga decisamente soffocante, quello che io considero l'ottimale sarebbe avere del terreno comune tale da potersi interfacciare con stima e simpatia reciproca anche senza entrare in estrema confidenza – che mi sembra palesemente più facile e sereno del dover comprartimentare tutti i legami perché le persone fra loro non vanno minimamente d'accordo.
@cretinodicrescenzago ok ma se sono caratterialmente incompatibile con una persona anche se vogliamo bene (o diciamo di volerne) alla stessa persona?
Personalmente continuo a esercitare il nietzscheano diritto di non andare d'accordo con tutt3 non in quanto metapersone ma in quanto la maggior parte degli umani non mi piace e ne ho piene le palle di comprimermi e forzarmi per piacere io a loro, fermo restando il rispetto umano che dovrebbe essere di base e l'apertura alle affinità quando ci sono
@Cannellarogers ti dico la mia spassionata: se io persona A ho legami affettivi sia con B sia con C ma fra loro non c'è buon sangue, abbiamo grossomodo due casi:
- non hanno affinità ma c'è rispetto reciproco: bene così, avrò io A la decenza di non forzare una convivialità impossibile.
- sono attivamente in conflitto per discrepanze inconciliabili: io A *forse* dovrei chiedermi se i criteri con cui scelgo le persone non siano estremamente superficiali e finalizzati al collezionismo di legami.

@cretinodicrescenzago concordo in massima parte ma ci sono vari motivi per cui ci si lega alle persone.
Se non si tratta di collezionismo ma di svalutazione di sè che porta ad accettare cose in una persona partner che sono non supportive o addirittura lesive come si fa?
(Cioè ok si fa terapia e si costruiscono legami sani, ma la maggior parte delle persone costruisce legami anche quando la terapia non è finita e quindi 🤯)

Vabè a parte la divagazione estremamente specifica ma purtroppo diffusa

@cretinodicrescenzago mi ha personalmente irritato il continuo aaaaah sei idiota se non vuoi fare le cose in gruppo perché siamo fatt3 anche di spigoli e spazi personali, non siamo per forza idiot3 anche se tu e le tue meta persone siete carine

(E in realtà ho una bella rete anche io ma è relativamente recente e la considero talmente eccezionale che ogni tanto mi spaventa)

@Cannellarogers ti rassicuro, non volevo assolutamente dare un sottotesto "è idiota chi non vuole le cose in comitiva", bensì di "se continui a legarti con persone così diverse e incompatibili che se provi a fare convivialità succedono scontri e casini, fatti due domande: forse stai accumulando gente a caso senza criteri di compatibilità profonda?" cui ora aggiungo il tuo, sensatissimo, "forse, per X motivi, sei incapace di vivere gli spazi personali individuali ed esigi una comunità artefatta?"

@Cannellarogers e per altro queste tue obiezioni mi hanno fatto notare che, in questi mesi a vivere da scapolone nel quartiere nuovo, ho preso moooolto gusto ad avere dei momenti di pace solo con me stesso, e dopo averci ragionato su non credo avrei voglia di convivere, nel prossimo futuro – molto più interessante un vivere ogni persona per conto proprio e condividere luoghi e tempi progettati assieme.

Per cui, sì decisamente ti do ragione: la mia posizione di partenza va completata con la tua.

@cretinodicrescenzago "forse stai accumulando gente a caso senza criteri di compatibilità profonda?" scusate mi intrometto ma secondo me non è sempre vero. se penso a me, conosco/frequento (in amicizia ma credo che il paragone possa reggere) persone molto diverse tra loro a cui comunque voglio bene e con cui, ovviamente, condivido una certa scala di valori ma questo non vuol dire che mescolare i gruppi possa funzionare sempre. a volte ci sono delle idiosincrasie di base, dei modi di fare che disturbano, e questa cosa pur con tutta la buona volontà del mondo non si può cambiare. se a me sta sul cazzo amica B della mia amica A, possiamo avere anche tutte le cose in comune di questo mondo, amica B mi starà sempre sul cazzo e non desidererò mai frequentarla, pur comunque trattandola rispettosamente nelle (si spera) rare occasioni in cui ci capiterà di essere insieme e mai penserei di sabotare la sua amicizia con A. io non credo sia giusto forzarsi di frequentare chicchessia.
@sans_serif_girl ma intromissione de che, queste considerazioni sono utilissime! E mi portano a notare che, per mie faccende biografiche, *io* ho un'esigenza forte di costruire un nucleo solido di amicizie fortemente intime, e quindi sento come prioritario che costoro possano andare d'accordo fra loro in modo che la rete tenga – ma con ciò stavo perdendo di vista che, comunque, ho anche altri giri e altre frequentazioni che compartimento volentieri e non tenterei mai di mescolare fra loro >
@sans_serif_girl > senza che per questo valgano di meno. E mi rendo conto che, riagganciandomi al discorso sui dogmatismi di @Cannellarogers , il mio discorso iniziale era pericolosamente ambiguo: no, non penso che i criteri per scegliersi la cerchia affettiva più intima debbano valere in assoluto anche a costo di precludersi persone belle che non si incastrerebbero nella rete pregressa – l'importante a quel punto è costruire di conseguenza degli spazi soddisfacenti a tu per tu.
@sans_serif_girl @cretinodicrescenzago guarda hai appena introdotto un'altra delle colline su cui voglio morire ossia che le amicizie hanno la stessa dignità dei rapporti romantici quindi anche fosse stata un problema l'intromissione avrei applaudito
@Cannellarogers @cretinodicrescenzago mi ero persa totalmente il tuo intervento ma vedo che concordiamo ✨️
e sì l'amicizia è troppo spesso messa in secondo piano rispetto "all'amore e alla coppia", ed è un peccato ma l'eteronorma etc. etc. purtroppo sappiamo come funziona per moltissime persone
@cretinodicrescenzago cioè è molto bello quando succede ma mirare a questo per forza mi sembra altrettanto una forzatura del dover provare gelosia e astio perché la struttura sociale lo richiede, non sostituiamo un dogma aprioristico con un altro, per quanto carino sia.
@Cannellarogers il discorso del dogma aprioristico mi torna perfettamente e mi porta a dire che il tema di fondo, potenzialmente, è capire come costruire una comunità in cui ci sia il margine giusto di confidenza e serenità fra tutte le parti, senza forzare una convivialità sgradita (e in effetti a me è successo) né atomizzare tutti i legami (perché se no cosa saremmo qui a fare?). E questo richiede consapevolezza dei propri meccanismi sociali, valori etici e bisogni personali.

@cretinodicrescenzago su questo concordo, bisogna che ci sia un terreno fertile per il rispetto e la comprensione, se no difficilmente cresceranno.

Ma rimango tenacemente attaccato anche al diritto alla malsopportazione, purché non aprioristica, sia di per sè sia perché, se lascio aperta la possibilità di detestare una persona, il fatto che io invece ci comunichi bene/mi senta al sicuro con lei acquisisce più valore perché non è scontato o la tappa da fare per essere un buon non monogamo™

@cretinodicrescenzago quel che chiamo la poliguerra: vedere la non monogamia etica* come performance e casistica e non come un relazionarsi tra individui.

*personalmente lascio che venga usato su di me il termine "poliamore" per brevità/per capirsi ma mi identifico più come persona anarchica relazionale o genericamente non monogama.

@Cannellarogers in primis: c'è forse qualche aspetto della queerness che non è stato ridotto a performance e casistica dalla comunicazione sui social commerciali e ha completamente perso la dimensione socio-politica di costruzione di una modalità relazionale sana?

In secundis: pensa che io ormai mi definisco "autonomo relazionale" in riferimento al vecchio pensiero politico operaista, perché a quanto pare sono troppo disciplinato e strutturato per i gusti degli "anarchici" relazionali...

@cretinodicrescenzago nessuno! Ma i social commerciali riescono a "fraintendere" qualunque cosa 🤯

L'anarchia relazionale è un'etichetta e come tale può essere usata per scopi che possono variare dal semplice identificarsi al più frequente (non solo tra le persone anarchiche relazionali, ma proprio tra gli umani) scarico di responsabilità per mezzo di un'autodiagnosi, purtroppo

@Cannellarogers lo "scarico di responsabilità per mezzo di un'autodiagnosi" è esattamente il motivo per cui non do più credito fino a prova contraria a chi si etichetta come "antipsichiatricə": qui a Milano il movimentismo queer è un colabrodo anche perché troppa gente gioca quella carta per spargere ai quattro venti i propri comportamenti disfunzionali, farla franca in quanto "militante della Madonna", e lasciarsi alle spalle stragi di persone traumatizzate o peggio...

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers

Mi intrometto. non conosco bene questo mondo, ma vorrei solo dire che quando avevo meta mi incuriosiva il poliamore e mi ero iscritta a qualche gruppo di discussione. devo dire che il livello di disonestà intellettuale, immaturità, rabbia repressa e "criclejerkismo" era troppo per me. chiaramente la versione "bolla social" di ogni cosa tende a essere così, non voglio dare un giudizio sul poliamore o chi lo pratica, dicevo solo quello che ho visto, comunque la cultura imperante su queste bolle social è una specie di sindrome del principe/della principessa, ovvero "tu devi capire me e se sbaglio lo faccio perché ho dei problemi, io non devo capire te e se sbagli è perché sei cattivo e narcisista"

meglio lasciare quel mondo a chi ci si trova bene

1/2

per il resto, ho avuto anch'io un lungo periodo "libertino" (😂 ) o forse "anarcorelazionale" , senza nessuna cultura di riferimento io ho usato l'etica che ho, ovvero l'ho sempre premesso prima, mi sono resa disponibile all'ascolto, e ho sempre informato tutt* senza mai essere scorretta, prendendo in carico le emozioni negative o confusionarie che questo poteva provocare, senza farmi prevaricare. e voilà

Comunque era una quantità di lavoro eccessivo per me

2/2

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers

@bbacc @cretinodicrescenzago ribadisco, a prescindere dal fatto che tu sia effettivamente non monogama o sia stato un periodo: la maggior parte degli esseri umani è mediocre e usa qualunque etichetta può per deresponsabilizzarsi, perché è più facile dire "ti ferisco perché le persone poli/inserire neurodivergenza o patologia lo fanno" anziché ammettere di avere punti ciechi e mancanze e lavorarci il più possibile.

Mi dispiace per l'esperienza, è qualcosa che ho vissuto anche io e mi rende ⤵️

@bbacc @cretinodicrescenzago di base diffidente e sprezzante nei confronti degli associazionismi anche quando riguardano realtà a cui appartengo.

Personalmente mi trovo meglio a soddisfare i bisogni teorici/linguistici attraverso produzioni culturali e discutere invece dei bisogni e sentimenti reciproci con persone specifiche in quanto persone, che siano relazioni o semplicemente esseri umani che hanno una bella testa e da cui mi piacerebbe imparare

@Cannellarogers 92 minuti di applausi per tutto: porcoddue, basta con l'estrapolazione dei temi queer dalla vita vissuta reale, basta con i discorsi tutti fotocopiati che presumono sempre come riferimento universale la persona bianca benestante istruita, basta con la totale incapacità di produrre e fruire arte che parta dalla vita vera. Agitele le vostre polecole e fatene comunità e famiglie putative, PORCODDUE.
@bbacc

@bbacc a parte stendere un velo pietoso sulla bolla social del tema, io ho avuto un primissimo approccio disastroso che è svoltato in meglio allorché ho letto «Per una rivoluzione degli affetti. Pensiero monogamo e terrore poliamoroso» di Brigitte Vasallo (filosofia/sociologia del concetto di famiglia) e «Un poliamore così grande» di Dania Piras (psicologia delle relazioni)... Da cui ho ricavato più o meno ciò cui tu sei arrivata per conto tuo, ergo chapeau a te! 👏👏

@Cannellarogers

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers figurati, alla fine l'importante è sempre trattare l* altr* con rispetto e mettere loro nelle condizioni di fare decisioni informate, dando loro il tempo di capire e senza pretendere che quello che proponiamo vada loro bene.
Allo stesso tempo non farsi manipolare da chi vorrebbe farti sentire in colpa perché proponi qualcosa di diverso.
poi sicuramente avessi avuto più esperienze o conoscenze non l'avrei vissuto come un lavoro così pesante e l'avrei gestita meglio. una persona non mi parla più. sono stata bene e ho avuto relazioni interessanti , adesso sono in un'altra fase, comunque grazie per le raccomandazioni di lettura!
@bbacc @cretinodicrescenzago consiglio anche (non testo poli™ ma) "le amicizie amorose" di Susanna Schimperna
@bbacc giusto un'appendice: se può consolarti, anche io mi sono bruciato un rapporto amicale che durava da 7 anni 😅 ma confesso che il rimpianto è relativo perché, a posteriori, ho constatato che parte grossa del problema è che quella persona si comportava in un certo modo con me e in tutt'altra maniera, decisamente più becera e ignorante, con il resto della sua rete affettiva, e sinceramente non era da quella personalità che ero attratto – a conferma aneddotica della tesi di @Cannellarogers

@bbacc
>"tu devi capire me e se sbaglio lo faccio perché ho dei problemi, io non devo capire te e se sbagli è perché sei cattivo e narcisista"

Ieri parlavo con amicx proprio di questo, anche se riferito ad altre tematiche, e wow direi che hai condensato perfettamente l'atteggiamento

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers

@uncandy

purtroppo è sempre più evidente e non ho più pazienza né rispetto per queste narrazioni immature e egocentrate

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers

@bbacc
Sì anche io sto facendo sempre più fatica a interagire con persone così, già solo il "linguaggio-Meta" (da non confondere col meta-linguaggio ihih scusa la battuta infelice) nelle conversazioni reali mi provoca un fastidio tremendo tanto che smetto di ascoltare perché sono veramente p i e n o: dimmi quello che pensi tu non il tuo algoritmo perdio!

@cretinodicrescenzago @Cannellarogers

@cretinodicrescenzago non solo a Milano! Ognuno di noi conosce, lapalissianamente, il marcio della propria città, ma c'è un motivo se pur essendo una persona neurotipica, ipersessuale e con skill sociali elevate ho poche amicizie a Bologna e preferisco passare il tempo libero con poche persone intime al fiume o ai musei (il colabrodo etico e gli intrighi di corte grr)
@cretinodicrescenzago sono domande che poste così dovrebbero avere un'autorisposta abbastanza semplice
@sans_serif_girl come diceva @Cannellarogers nei propri barriti di poc'anzi, non dobbiamo mai sottovalutare la mediocrità umana a livello sia etico sia intellettuale e il desiderio gretto di usare una scusa paravento pigliatutto per fare egoisticamente il cazzo che si vuole...
@cretinodicrescenzago @Cannellarogers sì concordo in pieno anche se è veramente desolante ma vabbè