Il fact-checking è stato un fallimento, ma nessuno vuole dirlo.
Walter Quattrociocchi, https://www.corriere.it/tecnologia/25_gennaio_08/fact-checking-fallimento-51e1f695-cc69-4517-b241-7b6e588a5xlk.shtml
La verità, nella sua accezione più ampia, è spesso ambigua, contestuale e soggetta a interpretazioni. Il fact-checking, così come è stato concepito, non può che fallire nel risolvere il problema della disinformazione, poiché si limita a contrapporre “etichette” alla viralità emotiva dei contenuti. Le piattaforme social non sono progettate per essere strumenti di informazione, ma macchine per l'intrattenimento.
L'errore di fondo è dimenticarsi che la conoscenza è un processo sociale: non siamo menti avulse dal contesto che possiamo accontentare con etichette, né le nozioni spuntano come funghi che basti contrassegnare come velenosi o no.
Eratostene di Cirene riuscì a misurare con notevole approssimazione e matematica eleganza il meridiano terrestre (https://www.matematicascuola.it/__eratostene/eratostene.ppt ) perché - come ha fatto notare #LucioRusso - aveva attorno a sé un sistema, cioè molto più di un po' di fact checkers, autoproclamati o appositamente assunti,, quali rari nantes in gurgite vasto..

