🇮🇱  “La maggior parte degli israeliani non vuole Netanyahu, ma è d’accordo con il genocidio. Gli ultimi sondaggi israeliani dicono che il 78% della popolazione è a favore delle politiche genocide di Israele.” (Rula Jebreal - 27/09/2025)

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"Non vogliono Netanyahu al potere, ma il prossimo premier sarà Naftali Bennet (ex militare e primo ministro di Israele tra il 2021 e il 2022, ndr) e la sua politica non è molto diversa da quella attuale. E’ meno corrotto di Netanyahu, ma Bennett si vantava 10 anni fa di uccidere molti palestinesi e che non ci fosse nulla di male. E’ lo stesso che alla Knesset ha detto a un mio amico, un israelo-palestinese, il parlamentare Ayman Odeh ‘noi avevamo uno Stato quando voi eravate sugli alberi con le scimmie‘, quindi un profondo razzista e un convinto sionista."
“Quando Francia, Regno Unito, Canada hanno riconosciuto lo Stato palestinese, uno dei leader della sinistra centrista israeliana sul New York Times ha detto che non è solo Netanyahu, ma che tutti gli israeliani sono contrari a uno Stato palestinese, del resto nel discorso all’Onu, in un passaggio non troppo evidenziato dai media italiani, Netanyahu ha detto: 'Oltre il 90% degli israeliani è contrario alla creazione di uno Stato palestinese. Non è solo una mia politica o del mio governo, ma è la politica del popolo e dello Stato d’Israele'.”
“C’è una grande parte di israeliani contrari alla politica di Netanyahu soprattutto riguardo alla sua corruzione, non vogliono un uomo corrotto, ma la verità – ed è doloroso per me riconoscerlo e ammetterlo, è che la maggioranza della popolazione sostiene le politiche di Netanyahu: il 60 per cento sostiene l’uso della fame come arma di guerra“. Inoltre, il 18 settembre “il giornale israeliano Magazine +972 ha pubblicato un articolo dal titolo devastante: ‘Israele sta conducendo un olocausto a Gaza. La denazificazione è la nostra unica soluzione perché siamo completamente radicalizzati‘."
“E c’è di più. Le denunce contro le torture e gli stupri nelle prigioni israeliane, specie quella di Sde Teiman e di Ofer riempono la rete. In 52 anni non pensavo di poter vedere una protesta come quella che ho visto a favore dello stupro dei detenuti palestinesi: ci sono 10mila detenuti e fra loro c’era anche il medico dello Shifa Hospital morto dopo essere stato stuprato con un bastone arrugginito.”
“Questa è la realtà oggi di Israele, che l’Occidente fa fatica a vedere e accettare. Perché Israele non vuole giornalisti a Gaza? Perché non vuole che si scoprano gli orrori commessi quotidianamente a Gaza e nei Territori occupati."
“Il genocidio di oggi non è un’aberrazione, un caso: è il suicidio di Israele."