#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaStarving

Il posto di #Trump è all'Aia, non alla cerimonia del Premio Nobel.🧵1/7

“Se Netanyahu e Trump meritano un premio, è uno che, fortunatamente, non è ancora stato istituito: il Premio Genocidio.”✍️#GideonLevy

#CeasefireNOW #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #29agosto

https://www.haaretz.com/opinion/2025-08-24/ty-article-opinion/.premium/trumps-place-is-in-the-icc-not-the-nobel-prize-ceremony/00000198-d854-d4c6-afdf-d95fc4c00000

⟦ Si dice che il sogno del presidente degli Stati Uniti sia quello di ricevere il Premio Nobel per la Pace a Oslo, ma il posto giusto per lui è il Tribunale Penale Internazionale dell'Aia.

Nessun altro, a parte #Israele, ha tanta responsabilità per il massacro di Gaza quanto #DonaldTrump.
Se lo volesse, lui (e solo lui) potrebbe, con una telefonata, porre fine a questa terribile guerra e all'uccisione degli ostaggi israeliani.

Non l'ha fatta.
Non solo #Trump non ha telefonato, ma continua a finanziare, armare e sostenere la macchina da guerra israeliana come se nulla fosse.
È il suo primo fan. ⬇️2

La settimana scorsa ha definito il comandante in capo di Israele, il primo ministro #BenjaminNetanyahu, un “eroe di guerra”.
Si è subito attribuito lo stesso dubbio onore, aggiungendo: “Immagino di esserlo anch'io”, con la sua caratteristica modestia.

Il presidente degli Stati Uniti ritiene che chi compie un genocidio a Gaza sia un eroe.
Ritiene inoltre che chi invia bombardieri dal proprio ufficio per un'operazione one-shot e senza rischi contro l'Iran sia un eroe.
Questa è la mentalità dell'uomo più potente del mondo.

Collegare Trump al Premio Nobel per la Pace è come trasformare la notte in giorno, la menzogna in verità e il responsabile della guerra più terribile di questo secolo in una combinazione tra Martin Luther King Jr. e il Dalai Lama, entrambi insigniti del premio. ⬇️3

Trump e Nelson Mandela sulla stessa barca.
Non ci sono limiti al grottesco, ed è tutto a nostro carico.

Se Netanyahu e Trump meritano un premio, è uno che, fortunatamente, non è ancora stato istituito: il Premio Genocidio.

Due rapporti scioccanti pubblicati venerdì scorso non lasciano alcun dubbio sulla natura genocida della guerra.

L'iniziativa sostenuta dall'ONU Integrated Food Security Phase Classification, IPC – massima autorità mondiale in materia di crisi alimentari – ha confermato che oltre 500.000 persone nella città di Gaza e dintorni si trovano ad affrontare condizioni catastrofiche di carestia al massimo livello.

Le forze di difesa israeliane sono pronte a invadere questa città affamata, e Trump sta dando il via libera a questa brutale invasione, fornendo sostegno internazionale e armi. ⬇️4

Allo stesso tempo, il sito web israeliano +972 Magazine, il suo sito gemello in lingua ebraica Local Call (o Sikha Mekomit) e il quotidiano britannico The Guardian hanno reso pubblico un database dell'intelligence militare israeliana secondo cui l'83% dei palestinesi uccisi dall'IDF nella guerra finora sono civili, una percentuale estremamente alta anche se confrontata con le guerre più terribili come quelle in Bosnia, Iraq e Siria.

Secondo i dati forniti dallo stesso #IDF, solo 1 su 6 dei palestinesi uccisi era un uomo armato.
Cinque su sei erano civili innocenti, per lo più donne e bambini.
Come sospettavamo, come sapevamo, si tratta di un #genocidio.
E l'America lo sostiene. ⬇️5

#Trump ha dato il suo contributo a questa guerra, ma osa ancora sognare il Premio Nobel per la Pace. L'opinione pubblica americana rimane immobile, così come il presidente.

Solo una telefonata dalla Casa Bianca potrebbe fermare il massacro, ma per il momento non ci sono segni che il presidente intenda farlo.

Supportato da un vasto apparato di intelligence, 16 agenzie con budget enormi, Trump ha detto di aver visto in TV che a #Gaza c'era “una vera e propria carestia”.

Ma la TV di Trump apparentemente non lo ha scioccato abbastanza da portare avanti l'unica operazione di salvataggio che l'America può e deve intraprendere: ordinare a Israele di rispettare un cessate il fuoco completo e immediato. ⬇️6

L'Israele di Netanyahu non può sfidare il terrore del mondo.
Trump sta facendo tutto il possibile per impedire ad altri paesi di imporre sanzioni a Israele al fine di fermare il genocidio.

L'Europa è sul piede di guerra ma paralizzata dalla paura di Trump, così come le organizzazioni internazionali.

Il politico ebreo americano #RonDermer, che è anche ministro del governo israeliano, è riuscito a convincere la Casa Bianca e le sue 16 agenzie di intelligence che il sangue è pioggia, anzi pioggia benedetta per l'America.

Il risultato: il padre del piano Gaza Riviera, il presidente degli Stati Uniti, è ora un dichiarato kahanista.
E vuole il Premio Nobel per la Pace per questo.⟧
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