🧵 Mentre in Georgia continua la stretta sugli oppositori, Milano apre le porte al sindaco di Tbilisi
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Mentre in Georgia continua la stretta sugli oppositori, Milano apre le porte al sindaco di Tbilisi - Valigia Blu
Da oltre 200 giorni i cittadini georgiani protestano contro il governo di Sogno Georgiano, chiedendo nuove elezioni e il rilascio dei prigionieri politici. Intanto, in Italia, il sindaco di Tbilisi ha incontrato Sala e Fontana senza che venissero sollevati temi legati ai diritti umani in Georgia.
Valigia BluDomenica 15 giugno ha segnato il 200° giorno consecutivo di proteste antigovernative in Georgia. Una mobilitazione senza precedenti che continua nonostante repressioni, arresti e condanne. Ma negli stessi giorni, l’Italia è entrata in scena
La settimana prima del 200° giorno è stata segnata dalla condanna a 4 anni e mezzo per Mate Devidze, 21 anni, arrestato durante una protesta a novembre. Le accuse sono state riclassificate come reati penali, in assenza di prove chiare
Nel frattempo, due studentesse sono state arrestate per aver gridato “libertà ai prigionieri politici” a una parlamentare del partito di governo in un bar. La repressione ha lasciato spazio a nuove leggi che inaspriscono le pene per i dissidenti
Il governo georgiano, controllato da Sogno Georgiano, ha sostituito la repressione fisica con quella giudiziaria. L’opposizione è fuori dal parlamento, i leader vengono arrestati, e le leggi puniscono attivisti, giornalisti e cittadini comuni
Il 13 giugno è stato arrestato Nika Gvaramia, terzo leader dell’opposizione accusato per non aver risposto a una convocazione parlamentare. È lo stesso meccanismo usato contro altri politici critici del governo