"Il 4 febbraio 2024, intorno alle 7:00, una forza militare è entrata nel quartiere #alJamasin del campo profughi di #Balata, nel distretto di #Nablus.
I soldati sono entrati in un edificio e sono saliti al 3° piano, dove vivono Amani e Jamal Hashash con i loro 5 figli.

Jamal era al lavoro a Nablus e Amani era a casa con 4 dei loro figli.
Quando si è accorta che i soldati erano nell'edificio, ha fatto sedere i 3 figli più grandi sul letto e si è seduta accanto a loro tenendo in braccio Ibrahim, 3 anni, che stava ancora dormendo.

Mentre la famiglia era seduta sul letto, un cane da guardia è entrato da solo nella stanza.
Si è avventato su Amani e ha morso Ibrahim alle natiche. Amani ha cercato ripetutamente di allontanare il cane dal bambino che urlava, senza riuscirci. ⬇️2

Solo pochi minuti dopo sono entrati nella stanza i soldati, ma anche loro hanno fallito nel tentativo di liberare il bambino dalla presa del cane.

I soldati hanno condotto Amani alla tromba delle scale, dove hanno preso Ibrahim dalle sue braccia con il cane ancora in pugno. Hanno portato il bambino all'esterno, dove sono riusciti a liberarlo, gli hanno iniettato un sedativo e lo hanno riconsegnato alla madre.

I soldati hanno informato Amani di aver chiamato un'ambulanza della Mezzaluna Rossa che l'avrebbe aspettata all'ingresso del quartiere.

Amani si è recata nel luogo in cui l'ambulanza avrebbe dovuto aspettarla e si è imbattuta nei soldati che hanno sparato dei colpi in aria. ⬇️3

Dopo aver spiegato che l'ambulanza la stava aspettando, i soldati l'hanno lasciata passare. Madre e figlio sono stati portati all'ospedale Rafidya di Nablus. Ibrahim aveva profonde ferite sui glutei, che sono state pulite e ricucite.

È stato tenuto in ospedale per 6 giorni e dimesso il 10 febbraio 2024.

I media israeliani hanno riferito che nella stessa notte i militari sono entrati a Balata R.C. e in altre comunità e hanno arrestato persone ricercate e confiscato armi da fuoco."

Al link iniziale le testimonianze di Amani Hashash e suo figlio Ahmad, 16 anni, rilasciate mattina alla ricercatrice sul campo di
@btselem Salma al-Deb'i presso l'ospedale Rafidya di Nablus. 🔚4