"Il legislatore israeliano #MosheSaada, del #Likud, il del Primo Ministro #BenjaminNetanyahu, ha dichiarato ieri che i recenti e diffusi appelli a “distruggere” i residenti della Striscia di Gaza affermano che la destra aveva ragione.

In un'intervista a Canale 14, filo-Netanyahu, Saada ha detto che anche “nei kibbutzim si dice: 'distruggeteli'”.

“I miei amici dell'ufficio del procuratore”, ha proseguito “che hanno combattuto con me su questioni politiche, nei dibattiti, mi dicono: 'Moshe, è chiaro che tutti i gazawi devono essere distrutti', e queste sono dichiarazioni che non avevo mai sentito”.

Questo dimostra, ha affermato, che la destra aveva ragione “da sempre” sulla questione palestinese. ⬇️2

“I miei amici dell'ufficio del procuratore”, ha proseguito “che hanno combattuto con me su questioni politiche, nei dibattiti, mi dicono: 'Moshe, è chiaro che tutti i gazawi devono essere distrutti', e queste sono dichiarazioni che non avevo mai sentito”.

Questo dimostra, ha affermato, che la destra aveva ragione “da sempre” sulla questione palestinese. ⬇️3

Le parole di Saada arrivano sulla scia della petizione presentata dal Sudafrica alla Corte Internazionale di Giustizia per ottenere un'ordinanza urgente, dichiarando che Israele ha violato i suoi obblighi ai sensi della Convenzione sul genocidio nell'offensiva in corso a Gaza.

La petizione del Sudafrica include discorsi di alti funzionari israeliani, dal presidente #IsaacHerzog al ministro del Patrimonio #AmichaiEliyahu, che, secondo il Sudafrica, dimostrano che Israele intende commettere un genocidio a Gaza. ⬇️4

A novembre, Eliyahu, esponente dell'estrema destra, aveva dichiarato che il lancio di un'arma nucleare sulla Striscia di Gaza era “un'opzione”.

Eliyahu, del partito Otzma Yehudit del ministro della Sicurezza nazionale #ItamarBenGvir, aveva sostenuto che “non ci sono non combattenti a Gaza”.

Gli era stato poi chiesto, alla luce delle sue opinioni, se un attacco nucleare contro la Striscia di Gaza fosse un'opzione.
“È un modo”, fu la risposta.

In risposta, Ben-Gvir affermò che Eliyahu stava parlando solo “metaforicamente”. ⬇️5

L'avvocato Michael Sfard, esperto di diritto internazionale e diritti umani, ha accusato gli alti funzionari delle forze dell'ordine israeliane di non aver agito contro le dichiarazioni estreme di alti politici israeliani.

Già prima dell'apertura del procedimento della CIG, a nome di ex funzionari pubblici, Sfard e il suo collaboratore avevano chiesto al Procuratore generale e al Procuratore di Stato di agire contro ministri e deputati che invocavano la pulizia etnica e il genocidio. ⬇️6

Sfard afferma che “la totale astensione delle forze dell'ordine israeliane dall'affrontare l'ampio incitamento quotidiano alla distruzione di Gaza, a spazzarla via, a sganciare una bomba atomica su di essa, non è solo immorale, ma anche illegale”.

“Conferma anche, per molte persone nel mondo, l'affermazione secondo cui #Israele ha intenzione di commettere un genocidio”, ha aggiunto." 🔚7