1. Ieri a Napoli,ho osservato a lungo molte persone,ma sono i volti dei genitori di #MarioPaciolla, Anna e Giuseppe Paciolla,che mi porto dietro. Conosco quel dolore che ho visto sulle loro facce: non è rassegnazione, ma non è speranza.
2.Non è rassegnazione,xché i genitori di Mario #Paciolla combattono,vogliono la verità.
A Roma si dice:chi muore giace, chi vive si dà pace.Mica è vero.È un diritto umano sapere xché una persona amata non c'è più,xché un giorno è uscita dalla porta di casa e non è mai più tornata
3. Ma il dolore dei genitori di Mario #Paciolla anche se non rassegnato,non ha speranza. È il dolore di chi sa di aver perso una persona amata e non scoprirà MAI la verità,A MENO CHE, dall'interno delle istituzioni,qualcuno di grande coraggio non la farà uscire: un #whistleblower