"Venerdì 21 luglio 2023, intorno alle 23:00, all'incirca 12 soldati israeliani sono arrivati nella città palestinese di #Sabastiya, nel distretto di #Nablus, a bordo di due jeep militari.

Hanno parcheggiato le jeep all'ingresso ovest della città, sono usciti e hanno iniziato a camminare verso il centro della città.
Fawzi Makhalfeh, 18 anni e il suo amico Muhammad Mukheimar, 19, stavano guidando lungo una strada che conduce alla via dove i militari stavano camminando nello stesso momento.

I due stavano guidando dal centro della città verso il posto di lavoro di Makhalfeh nella fabbrica del padre nel villaggio di #DeirSharaf.
Makhalfeh, che stava guidando, ha svoltato sulla strada dove stavano camminando i soldati. ⬇2

Uno dei soldati gli ha gridato "fermati" e subito dopo i soldati hanno sparato colpi di arma da fuoco contro l'auto.
L'auto è stata colpita, si è scontrata con la recinzione di una delle case sulla strada e si è fermata.

Makhalfeh ha riportato una ferita alla testa, mentre Mukheimar è stato ferito da un proiettile nel braccio e da schegge nella testa, nelle spalle e nei fianchi.
I soldati hanno ordinato a Mukheimar di uscire dal veicolo e di sdraiarsi a pancia in giù, poi lo hanno perquisito.

Makhalfeh, che è stato colpito alla testa e ha riportato una frattura al cranio, è rimasto nell'auto.
Ferite d'arma da fuoco e schegge gli sono state trovate su braccia, stomaco, ginocchia, spalla, collo e coscia. ⬇3

A quel punto, altri soldati e un ufficiale sono arrivati sul posto con due jeep militari.

L'ufficiale ha interrogato Mukheimar e, dopo aver spiegato che lui e Makhalfeh stavano andando alla fabbrica, Mukheimar ha sentito uno dei soldati esclamare "oops".

Un'équipe medica palestinese giunta sul posto ha dichiarato Makhalfeh morto e ha portato via il corpo in un'ambulanza. ⬇4

I soldati hanno legato le mani di Mukheimar dietro la schiena. A quel punto, i residenti della città si sono radunati sul posto e alcuni di loro hanno lanciato pietre contro i soldati, i quali hanno lanciato dei candelotti di gas lacrimogeno.

I militari hanno poi lasciato la città, portando con sé Mukheimar e dando il via a una serie di abusi che sono durati ore. Hanno preso a pugni Mukheimar, lo hanno colpito con il calcio dei loro fucili, lo hanno preso a calci e poi bendato prima di continuare a picchiarlo.

I soldati hanno poi fatto salire Mukheimar sulla jeep, lo hanno steso a terra e lo hanno calpestato.
È stato portato in un'infermeria militare nell'insediamento di #ShaveiShomron, è stato visitato e trasferito in un ospedale in Israele, dove è stato trattenuto per una notte. ⬇5

Il giorno successivo, è stato interrogato in una stazione di polizia nell'insediamento di #Ariel, in merito alle accuse di aver favorito un tentativo di attacco con auto contro i soldati.
Mukheimar ha negato le accuse.

È stato arrestato e trasferito da una prigione all'altra, finché non è stato rilasciato su cauzione di 1.000 NIS (~245 €) il 30 luglio 2023. ⬇6

Subito dopo il fatto, l'esercito israeliano ha sostenuto che si trattasse di un tentativo di attentato con un'auto.
Questa volta, però, anche se ci sono voluti 10 giorni, il tribunale ha respinto questa versione e ha ordinato il rilascio di Mukheimar.

Circa un mese prima di questo incidente, i soldati avevano sparato contro un'altra auto palestinese, sostenendo falsamente che il conducente avesse cercato di investirli.

Fortunatamente, in quel caso, nessuno era stato ucciso. ⬇7

Così, #Israele dimostra ancora e ancora che le vite dei palestinesi non valgono nulla ai suoi occhi: i soldati possono sparare proiettili sui palestinesi, ferirli e persino ucciderli, tutto in pieno giorno, di fronte a testimoni oculari, sapendo che nessuno di loro sarà punito e che i loro comandanti, i vertici dell'esercito e i funzionari governativi gli copriranno le spalle."

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Al link iniziale la testimonianza completa di Muhammad Mukheimar e di un testimone oculare.
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