Al Mezan expresses alarm over latest arbitrary measures imposed by new Israeli government against Palestinian detainees

EuroPal Forum

"#AlMezanCenter, centro per i Diritti Umani, prende atto con profonda preoccupazione delle nuove misure arbitrarie messe in atto dal Servizio Penitenziario Israeliano (IPS) contro i detenuti palestinesi in custodia israeliana.

Come parte di queste misure, circa 70 detenuti palestinesi sono stati trasferiti dalla loro cella di isolamento nella prigione di #Hadarim a un'altra cella di isolamento nella famigerata prigione di #Nafha, considerata una delle più dure e severe tra le carceri dell'occupazione.
Questa decisione è arrivata dopo che il nuovo ministro israeliano della sicurezza nazionale, #ItamarBenGvir, ha visitato Nafha giovedì 5 gennaio 2023. ⬇2

Venerdì 6 gennaio 2023,
@itamarbengvir ha poi twittato che sta portando avanti un piano per adottare una legge che imponga la pena di morte ai prigionieri palestinesi ritenuti colpevoli di aver ucciso o tentato di uccidere israeliani e che si assicurerà che coloro che hanno ucciso ebrei non ricevano condizioni carcerarie migliori di quelle esistenti. ⬇3

Secondo
@addameer, alla fine del 2022, erano 4.700 i palestinesi sotto la custodia israeliana, tra cui 34 donne e 150 minori.
Sul totale dei detenuti, 835 sono detenuti amministrativi (tra cui 7 minori e 2 donne), 15 giornalisti e 2 deputati del Consiglio legislativo palestinese (Mohammed Abu Tair e Nasser Abdel-Jawad, più i prigionieri Marwan Al-Barghouti, Ahmad Sa'adat, Hassan Yousef).

Per anni, l'IPS ha sottoposto i detenuti palestinesi a varie forme di maltrattamento, tra cui negligenza medica, tortura, divieto di visite di avvocati e familiari, isolamento, irruzioni improvvise, perquisizioni e divieti dell'utilizzo del telefono. ⬇4

Con l'insediamento del nuovo governo israeliano, i detenuti palestinesi dovranno affrontare maggiori sofferenze e la privazione dei diritti fondamentali.
Al Mezan mette in guardia contro la retorica istigatrice di Ben-Gvir, che preoccupantemente si traduce in azioni concrete.

I recenti sviluppi in seguito alla formazione della nuova coalizione fascista e di estrema destra di #BenjaminNetanyahu suggeriscono che le autorità israeliane sono pronte a intensificare la loro violenza nel territorio palestinese e contro il popolo palestinese, compresi i detenuti palestinesi, rischiando di innescare ulteriori tensioni in tutta la regione. ⬇5

Al Mezan sottolinea che #Israele, in quanto potenza occupante, è responsabile legalmente delle violazioni commesse contro i detenuti palestinesi ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949, nonché delle Regole minime standard delle Nazioni Unite per il trattamento dei prigionieri.

Oltre a questo, l'uso sistematico della detenzione amministrativa da parte di Israele viola le garanzie fondamentali sancite dal diritto internazionale sui diritti umani, incluso il Patto internazionale sui diritti civili e politici, in base al quale l'imputato ha il diritto di essere informato di qualsiasi accusa a suo carico. ⬇6

Al Mezan invita la comunità internazionale a rispettare i propri obblighi morali e legali nei confronti del popolo palestinese, compresi i detenuti all'interno delle carceri israeliane, e costringere Israele a rispettare il diritto internazionale, porre fine alla politica di detenzione amministrativa e garantire il godimento dei detenuti palestinesi dei loro diritti sanciti dal diritto internazionale." 7🔚