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“Noi, in Israele, ci siamo sforzati di creare una società che ce la mette tutta per attuare i più alti ideali della società, politici, sociali e culturali, per tutti gli abitanti di Israele, indipendentemente dal credo religioso, dalla razza o dal sesso. Mostratemi un'altra società pluralistica in questo mondo dove, nonostante tutti i difficili problemi in cui viviamo, ebrei e arabi convivano con un tale grado di armonia… in cui la libertà di parola, di movimento, di pensiero, di espressione è garantita.”

Quanto sopra fu una delle frasi chiave attorno alle quali l'ex presidente #ChaimHerzog, all'epoca era ambasciatore di Israele all'ONU, costruì il suo impressionante discorso contro la risoluzione 3379 dell'Assemblea generale. ⬇2

Quella risoluzione, approvata il 10 novembre 1975, affermava che “il sionismo è una forma di razzismo e discriminazione razziale”.

Herzog reclutò la lunga storia del popolo ebraico, i principi del giudaismo, la scienza, lo sviluppo economico e i fondamenti della democrazia per minare la risoluzione, che considerava antisemita.
“Per noi, popolo ebraico, questo non è altro che un pezzo di carta, e lo tratteremo come tale”, concluse, prima di fare a pezzi in modo dimostrativo una copia della risoluzione.

Sedici anni dopo, le Nazioni Unite abrogarono la risoluzione. ⬇3

Un decennio dopo, quando gli #USA non parteciparono in modo dimostrativo alla Conferenza mondiale ONU contro il razzismo a Durban nel settembre 2001, il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer disse che era “importante inviare un segnale alle nazioni amanti della libertà del mondo, che non staremo a guardare se il mondo cerca di descrivere il sionismo come razzismo.
Questo è tanto sbagliato quanto lo sbagliato può essere.” ⬇4
Sbagliato? Herzog e Fleischer, insieme ai presidenti USA e ad altri leader mondiali che si sono opposti alla risoluzione "Il sionismo è razzismo", avrebbero difficoltà a trovare argomenti convincenti contro di essa oggi, quando il ministro della sicurezza nazionale entrante è #ItamarBenGvir, un discepolo di Meir Kahane; un altro ministro designato, #OritStrock, afferma che i medici possono rifiutarsi di fornire cure che violano le loro convinzioni religiose “fintanto che ci sono abbastanza altri medici che possono fornire il servizio”; Il partner ideologico di #BenGvir, #BezalelSmotrich, è inorridito all'idea che sua moglie condivida una stanza d'ospedale con una donna araba e ha detto agli arabi israeliani: “Siete qui per errore, perché #BenGurion non termino il lavoro nel 1948 buttandovi fuori”; ⬇5

#AviMaoz, un omofobo ottuso, sostiene che “il più grande contributo delle donne al Paese è sposarsi e crescere una famiglia meravigliosa”.

Questi razzisti non solo deterranno importanti portafogli di gabinetto nel governo di #BenjaminNetanyahu, ma modelleranno il carattere del paese, detteranno i confini del dibattito legittimo e modelleranno le generazioni future attraverso il sistema educativo e il finanziamento del governo che controlleranno.

Sono i padri fondatori del nuovo sionismo, che è razzista, primitivo e vede i valori democratici come un errore storico inadatto a un vero stato ebraico. Stanno radicando un sionismo codardo e in preda al panico che vede i gay e le lesbiche come una minaccia esistenziale e le minoranze come popolazioni superflue. ⬇6

Il loro potere si basa sulla falsità secondo cui “il popolo ha detto la sua” nelle ultime elezioni. Di conseguenza, stanno avvolgendo milioni di cittadini israeliani nella loro veste puzzolente.

Hanno giudaizzato le affermazioni antisemite e la teoria razziale e le stanno usando per costruire un paese puro, un paese che sia dichiaratamente e per legge ebreo, sionista e razzista.
Stanno costruendo una gerarchia etnica ebraica determinando quali siano gli ebrei migliori e quali non siano affatto adatti ad essere ebrei.
Sono i sacerdoti e i leviti del culto del razzismo che è germogliato come una mutazione parassitaria sui pendii terrazzati della Cisgiordania, da cui si è arrampicato e si è contorto e ora tiene per la gola sionismo e ebraismo. ⬇7

Chi dirà la verità all'ormai defunto Herzog?
Non certo suo figlio, l'attuale presidente #IsaacHerzog, che si è limitato a questo commento delicato ed educato: “Trovo molto preoccupanti e inquietanti i commenti razzisti ascoltati di recente contro la comunità #LGBTQ+ e, più in generale, contro varie comunità e gruppi”.

Il giovane Herzog farebbe meglio a sperare che, nel caso l'ONU votasse ancora una risoluzione per definire il sionismo come una forma di razzismo, non sia lui l'oratore chiamato a risponderne." 8🔚
✍ Zvi Bar'el