Capito perché l'Italia è un paese culturalmente fascista? Perchè un vicequestore di Polizia che istiga in pubblico e su Telegram a violare la legge in preda al delirio antiscientifico novax può fare il collaboratore di un noto organo di disinformazione estremista, sovranista e nazionalista, ma un semplice agente che esprime in privato un orientamento politico di sinistra viene licenziato senza appello. La cronaca di oggi la dovete annotare, quella di ieri la dovete ricordare, sennò vi fottono.
L'Italia è un paese culturalmente fascista. Nella capitale del Paese la più votata del partito più fascista è la nipote del duce fascista, donna di vedute talmente "aperte" da trovare "cose buone" nella dittatura del nonno, ma di cultura talmente fascista che il 25 aprile non trova nemmeno una cosa buona nella libertà, nella democrazia, nella Costituzione Repubblicana antifascista, nella fine della guerra dove ci ha trascinato il suo avo, in tutte le conquiste della resistenza al nazifascismo.
Capito perché l'Italia è culturalmente fascista, nonostante un 29% di avversione al fascismo?
L'Italia si conferma un paese culturalmente fascista. Se così non fosse, certi nostalgici non troverebbero posto nelle istituzioni democratiche della Repubblica.
L'Italia è un paese intriso di fascismo. L'ennesima prova è che quando per sbaglio in una università arriva un rettore limpidamente e concretamente antifascista, non omologato al potere, le autorità locali fascioleghiste lo boicottano, lo isolano, ne prendono le distanze.
A conferma che in Italia il fascismo dilaga indisturbato, assimilato e introiettato come fatto normale, abbiamo gente che accusa di scarsa empatia una ragazza che ha empatizzato col mondo, discriminandola per la sua sindrome di asperger dal basso dell'organo di propaganda fascista di una organizzazione fascista con una leadership di criminali che si autoproclamano fieramente fascisti mentre servono i poteri forti capitalisti, osteggiando ogni tensione rivolta alla giustizia sociale e ambientale.
L'Italia è un paese fascista anche perché chi forza la burocrazia per "buonismo" (cioè per la combo di stato di necessità, senso di responsabilità e scelta di umanità) prende più anni del fascioleghista Traini che fa sparatorie razziste a Macerata, mentre delinquenti impuniti come Umberto Bossi e Roberto Fiore fanno i loro comodi.
L'Italia è un paese fascista perché chi a Genova chi ha provato a violare la zona rossa, per chiedere l'applicazione del protocollo di Kyoto a beneficio di tutti, è stato caricato, gassato, picchiato, torturato e incriminato da gente che gli rideva in faccia con la suoneria di "faccetta nera", mentre i fascisti che marciano su Roma per violare la normativa saniitaria in vigore mettendo a rischio la salute altrui hanno avuto l'agio di sfondare cordoni di polizia e vandalizzare una sede sindacale.
L'Italia è un paese talmente fascista che l'argine principale al fascismo nelle istituzioni è un partito dove c'è gente di questo tipo. E se glielo fai notare si incazzano pure, e dicono che così fai il gioco dei fascisti!
L'Italia è un paese talmente fascista che sui giornali chi minimizza o nega l'esistenza del neofascismo i giorni pari, nei giorni dispari scarica sugli antifascisti la colpa del fascismo dilagante.
Per non dare l'impressione che il ruolo egemone della matrice culturale fascista in Italia sia un mio bislacco esercizio di fantapolitica, posso cedere la parola ai diretti interessati.
L'Italia è un paese talmente intriso di fascismo da avere una famosa rivista d'arte fondata e diretta da uno che di fronte ad una mostra londinese sull'arte africana ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente che a suo parere non avrebbe senso "Una fiera dedicata all'arte africana, piena di quadri di negri e foto di negri", e poi è rimasto serenamente al suo posto nascondendosi dietro finte scuse che insultano l'intelligenza.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/10/15/news/tonelli_razzista_arte_africana_foto-322379328/

La frase razzista del direttore di Artribune: "Una mostra piena di quadri di negri". Poi si scusa
Il commento di Massimiliano Tonelli, alla guida della rivista e co-fondatore del blog Romafaschifo, in una storia Instagram dedicata alla mostra sull'arte …
L'Italia è un paese così immerso nel fascismo che a sinistra non vedono un pericolo fascista. Dal Belgio vedo un pericoloso fenomeno di assuefazione all'estremismo xenofobo che ha partorito i decreti Minniti e Salvini, il Pogrom che ha dato alle fiamme il campo Rom della Continassa, continui pestaggi e violenze fino alla sparatoria contro i neri realizzati da QUATTRO formazioni politiche che pescano nell'elettorato fascista, si ispirano a gerarchi fascisti o si dichiarano apertamente fasciste.
L'Italia è un paese talmente fascista che due neonazisti possono permettersi di fare minacce e intimidazioni a viso aperto contando sull'impunità garantita dal fatto che in Italia questo genere di violenze è accettato senza problemi.
L'Italia è un paese così intriso di fascismo che i prefetti autorizzano le manifestazioni dei nostalgici del fascismo per celebrare il ricordo dell'atto eversivo fascista che ha sovvertito la democrazia italiana per aprire le porte al fascismo, i ministri dell'interno non dicono nulla sull'operato di tali prefetti e i capi del governo non ritengono di dover redarguire tali ministri.
L'Italia è un paese talmente fascista che la sedicente "sinistra antifascista" omaggia con applausi la memoria del latitante fascista Ciccio Franco, indicato da pentiti di ndrangheta come mandante di azioni eversive commissionate alla mafia calabrese, tra cui un deragliamento con 6 morti e 66 feriti. Una pseudosinistra che ha riempito i lager libici finanziando stati canaglia che praticano la tortura, tra chiacchiere sullo scioglimento di
#ForzaNuova e mutismo su Casapound e Fratelli d'Italia.
L'Italia è un paese così fascista che nel partito dove si celebra il fascista Almirante come "padre nobile" il "responsabile del dipartimento arte, musica e spettacolo" di Trento, tale Luca Valentini, si annoia dei discorsi contro la violenza sulle donne, forse perché pensa che lo riguardino direttamente e che solo un cavallo saprebbe come trattare bene una donna. Un fascismo così radicato nel profondo del subconscio da contagiare perfino le donne di quel partito.
L'Italia è un paese talmente fascista da avere 4 partiti che pescano nell'elettorato fascista. In uno di questi c'è un tizio che nel 2021 si diverte ancora a marchiare gli ebrei col numero sui social, e prima dice "me ne frego" ("su fb scrivo quel che voglio"), poi piange balbettando scuse che confermano la vigliaccheria come prerequisito per la pratica del fascismo. In un paese normale questa sarebbe la fine di una carriera politica. Ma l'Italia non è un paese normale: è un paese fascista.
L'Italia è un paese fascista perché in un paese democratico un molestatore è un molestatore che risponde delle sue molestie.
Ma in un paese fascista si può teorizzare che un molestatore bianco è un "non molestatore" o un molestatore "una tantum" che non deve rispondere di nulla, e dire che invece un molestatore nero è un criminale da gettare in galera buttando la chiave, confermando che la sua etnia ha una maggiore tendenza a delinquere, e deve rispondere dell'intera criminalità nazionale.
#FreeAssange L'Italia è un paese talmente impregnato di cultura fascista che quando c'è da votare in parlamento per salvare la vita di un giornalista perseguitato per aver rivelato gravi crimini di guerra e altri panni sporchi dei potenti, la sedicente "sinistra radicale di governo" fa le stesse astensioni tattiche vigliacche dei fascisti conclamati e dei criptofascisti stellati.
L'Italia è un paese talmente intriso di cultura fascista, reazionaria e autoritaria che i leader della "sinistra" frequentano i circoli politici dove si fa memoria del gerarca fascista Almirante, ma non li vedrete mai nei circoli anarchici dove si fa memoria di Sacco e Vanzetti.
L'Italia è un paese talmente intriso di fascismo che a mezzo secolo da una strage fascista rimasta impunita in alcune città non si trova ancora il coraggio di chiamare il fascismo col suo nome e si parla di "gruppi terroristici di estrema destra" con uno squallido eufemismo.
L'Italia è un paese talmente intriso di fascismo che il Senato della Repubblica ripesca vecchie teorie di depistaggio di stragi fasciste verso piste anarchiche perseguite fino alla morte dei sospettati, imbrogli che oggi sono descritti come "strascico", mentre furono eversione.
Giusto per capire di che riesumazioni stiamo parlando il concetto espresso nei documenti che il Senato italiano invita a leggere nel 2021 si può riassumere nella frase "hanno indagato i fascisti per distogliere l'attenzione dagli anarchici".
La conferma del criptofascismo italico è che nel 2021 il senato mette in vetrina due senatori del partito fondato da un ex gerarca fascista, redattore capo della rivista "La difesa della Razza", che firmava ordini di fucilazione per chi non si arruolava nell'esercito repubblichino.
La conferma che l'Italia sia un focolaio di fascismo in UE viene anche dal confronto con altri paesi. In Francia chi serve lo stato in divisa non finisce sui giornali per aver ammazzato di botte un ragazzo inerme, e chi ha ruoli istituzionali non incolpa la droga di queste morti. In Francia, ad esempio, ci sono poliziotti impegnati contro il proibizionismo che ingrassa le mafie, non risolve i problemi delle dipendenze, non educa ad un uso informato e sicuro delle sostanze che assumiamo.
L'Italia è talmente intrisa di fascismo che il 31 dicembre mi tocca augurarvi di vivere a partire dall'anno prossimo in un paese libero dal fascismo, con istituzioni libere dai fascisti, consultori medici liberi dalla cultura patriarcale fascista, scuole libere dal clericofascismo, palinsesti televisivi liberi dalla propaganda di partiti fascisti, enti locali liberi da chi si ispira politicamente ideologicamente e culturalmente al fascista, razzista e complice di assassini Giorgio Almirante.
L'Italia è un paese talmente intriso di fascismo che a Roma ci sono istituzioni locali amministrate da postfascisti che aprono le porte a neofascisti.
L'Italia è un paese talmente fascista che i fascisti si riuniscono liberamente a centinaia con il loro apparato culturale di simboli, ricorrenze e tradizioni, senza che un governo dove la "sinistra" è determinante trovi nulla da eccepire, da dire o da interdire.
L'Italia è talmente fascista da avere ancora branchi di rintronati che si esaltano con una propaganda che puzzava di regime criminale già 80 anni fa, e sono abbastanza da costituire un mercato editoriale, sul quale la sinistra di governo tace e acconsente.
L'Italia è talmente infestata da fascisti che se chiedi (come fa il mio amico Giorgio) di vincolare il rilascio del porto d'armi al consenso informato dei parenti del pistolero, trovi sempre qualche fascista pronto a mettere i bastoni tra le ruote al progresso umano e civile. Ma i dati di realtà restano per chi vuol vedere, capire e agire: oggi in Italia i
#legalidetentori di armi fanno più morti mafiosi e dei topi d'appartamento, e tante di queste vittime sono persone prossime ai pistoleri.
L'Italia è un paese culturalmente e politicamente intriso di fascismo perché nel 2022 chiedere che non si muoia di scuola, di lavoro, di industria, di inquinamento e di pistole facili resta una "cosa da comunisti", e non un orientamento "normale" che genera un indirizzo politico.
L'Italia è un paese mediaticamente fascista perché un partito che è quarto per consenso in termini di donazioni dei contribuenti è sistematicamente oscurato dai mezzi di informazione, a cominciare da quelli finanziati coi soldi dei contribuenti.
L'Italia è un paese talmente fascista che il primo partito finanzia milizie libiche che torturano migranti, il secondo è l'eredità politica di un gerarca fascista e razzista fiancheggiatore di terroristi assassini, il terzo è una cosca eversiva dove si candida gente che va a sparare ai migranti per strada, il quarto è una Srl che in Europa s'è alleata con neonazisti svedesi e nazionalisti britannici, il quinto è fondato da uno in odore di mafia che ha sdoganato al governo i fascisti del secondo.
L'Italia è un paese talmente fascista che uno per farsi notare deve fare il neonazista.
L'Italia è un paese talmente fascista che a Verona c'è pure chi allena pubblicamente i giovani al fascismo.
L'Italia è un paese così fascista che c'è un'intera città intrisa di fascismo, con squadracce fasciste e palestre fasciste, e chi ne parla in un libro ben fatto diventa persona non gradita in quella città, per la gioia degli stessi fascisti che piangono quando gli viene impedito di portare la loro robaccia velenosa e mal fatta ai saloni del libro.
L'Italia è un paese talmente immerso nel fascismo che il fascismo si insinua in ogni crepa di disagio sociale, economico, culturale e giovanile, con le istituzioni che si limitano a reprimere gli effetti del disagio aggravato dal fascismo, senza rimuoverne le cause sociali, culturali ed economiche. Perseguire col pugno di ferro fascistelli imberbi di 16 anni e usare il guanto di velluto con i gruppi politici che si ispirano al fascismo o a uno dei suoi gerarchi.
L'Italia è un paese così fascista che un sereno dibattito storico sul regime è impossibile anche dopo un secolo, e se qualcuno si oppone al revisionismo storico e allo sciacallaggio strumentale delle vittime delle foibe di matrice fascista arrivano squadracce nere che picchiano chi stacca manifesti fascisti, si elevano al rango di intellettuali gente ispirata a gerarchi del regime dei lager come Almirante, e per ridimensionare i crimini del fascismo si accomuna Tito a Gramsci e Berlinguer.
L'Italia è un paese talmente fascista da dare spazio sulle prime pagine dei quotidiani a fascisti che accusano i partigiani a colpi di menzogne, dipingendo false connivenze con guerrafondai e criminali di guerra, mentre loro non hanno mai rinnegato Almirante, servo razzista di un duce criminale e assassino, e finanziatore impunito di assassini terroristi e criminali dopo il regime. Ed è così fascista, quest'Italia, da avere ex leader della sedicente "sinistra" di governo che si uniscono al coro.
L'Italia è un paese talmente fascista che nel caos di una guerra, se emergono milizie neonaziste nell'esercito per cui fanno il tifo quelli che fanno la pace con le armi (sempre e solo dopo che scoppiano le guerre) e queste milizie mettono a rischio i civili legittimando la propaganda dell'aggressore, tra i divani italiani trasformati in trincee da social spunta gente che contestualizza il neonazismo, la tolleranza verso i neonazisti e la spedizione di armi "democratiche" ai neonazisti.