Tra i novax c'è il primo pentito. Ma il lupo perde solo il pelo, e continua a manipolare il linguaggio usando un plurale ambiguo e viscido. Parla per te, io di morti sulla coscienza non ne ho.
Resta da capire perché #Bacco ci ha messo tanto a capire che era un pericoloso ciarlatano e un cilatrone che metteva a rischio la vita altrui quando glielo stava dicendo tutta Italia, perfino quelli che lo invitavano a Taranto a parlare dal palco.

31 ottobre 2020: comizio negazionista a #Taranto con il pericoloso ciarlatano #Bacco che invita a buttare le mascherine.

17 gennaio 2021: escalation di contagi a Taranto, superati i 5mila a metà mese.

E ora #Bacco vuole cavarsela col pentimento tardivo.

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Carlo Gubitosa :nonuke: (@[email protected])

Allegato: 1 video Nel frattempo Bacco festeggiava la notorietà conquistata (a Taranto come altrove) a colpi di sparate antiscientifiche che mettevano a rischio la vita e la salute del prossimo, seminando ignoranza in una piazza dove raccoglieva applausi di gente poco attrezzata culturalmente trascinata lì da impenditori incapaci che avrebbero preso le distanze da questa manipolazione, quando ormai era troppo tardi perché dal "palco degli imprenditori" qualcuno aveva già incitato la folla a buttare le mascherine.

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"Una grande truffa di stato che ha portato a omicidi di stato, un virus che ci è stato raccontato per quello che non è, la vera emergenza è una emergenza democratica, i medici sono professionisti che in questo momento potrebbero ribaltare tutto ritrovando dignità e coraggio e dicendo veramente che cos'è questo virus, e cioè qualcosa di assolutamente ridicolo. Il virus non è quello che loro ci raccontano, è un banalissimo coronavirus curato male".