JULIO
"La cultura democratica va difesa. Fascismo e nazismo nascono nelle crisi."
Forse non tutti sanno che Julio Velasco, in Argentina, ai tempi dell'università lascia gli studi a sei esami dalla laurea per trasferirsi a Buenos Aires, dove "era più facile passare inosservati" negli anni della dittatura militare, della repressione e dei desaparecidos.
Julio era presidente del comitato studentesco della sua facoltà e militante comunista e vide scomparire alcuni suoi amici e, per due mesi, suo fratello minore.
Lasciata l'università, il ragazzo si dedicò a vari lavori nella capitale argentina, dall'addetto alle pulizie all'agente immobiliare fino all'insegnante, prima di diventare allenatore di pallavolo.
Il resto è storia.
Grazie a lui, per molti anni la nazionale italiana maschile di pallavolo raggiunge il tetto del mondo, dai Giochi di Parigi 2024 quella femminile addirittura l'oro olimpico.