**Fuoco che non si spegne**
Tra muri graffiati di sogni e rabbia
camminavano liberi, senza catene,
due cuori ostinati contro il vento,
due voci che il silenzio non contiene.
Non avevano troni né bandiere,
solo mani sporche di futuro,
e negli occhi una luce testarda
più forte del ferro e del muro.
Ora il tempo li chiama per nome,
ma non li spegne, non li piega:
restano eco nelle strade vuote,
restano fuoco in chi non si arrende.
Perché chi cade per un’idea
non muore davvero, non sparisce:
diventa passo, diventa voce,
diventa lotta che non finisce.
