[2026-03-11] Dalle 5 alle 6 @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/dalle-5-alle-6 #teatrocivile #teatro
Dalle 5 alle 6

Dalle cinque alle sei Mercoledì 11 marzo di e con Margherita Rami regia di Donatella Allegro Dalle cinque alle sei, Margherita può accedere al Reparto zero. Strano numero, “zero”. Zero è uno stato di sospensione. Zero è prima di una vita, è un numero che moltiplicato dà solo sé stesso. Zero è il numero del reparto di psichiatria, nel racconto vero di Margherita, a cui ho chiesto di portare in scena le sue parole e la sua storia. Una storia di luoghi chiusi, una storia di sofferenze senza nome, una storia di silenzi. Una storia di pazzia? A me è parsa, soprattutto, una storia d’amore. D.A. Margherita Rami è psicologa, specializzata in Psicoterapie espressive a mediazione artistica e corporea. Ha studiato recitazione al Teatro delle Moline di Bologna e al Teatro stabile di Genova. Lavora nell’organizzazione di eventi di tipo sportivo. Scrive per passione e per la necessità di tentare di dare una forma “visibile e condivisibile” all’indicibile (o a quello che apparentemente sembra non averne). Donatella Allegro è attrice, autrice e regista teatrale. Laureata in Lettere moderne e in Discipline dello spettacolo del vivo presso l’Università di Bologna, si diploma in recitazione presso l’Accademia nazionale di Arte drammatica “Silvio D’Amico”. Come attrice ha lavorato, tra gli altri, con Claudio Longhi, Mario Perrotta, Andrea Biagiotti, Lola Arias, Fabio Condemi. Come regista indipendente ha scritto e diretto diversi spettacoli, tra cui Pane, lavoro e pace, Per il resto è tutto da verificare, Altre riparazioni, E io pedalo, che è diventato anche un libro (Il Loggione, 2017), Il vero e il vetro. La poesia di Nella Nobili. Con Veronica Stecchetti ha scritto Mai un gesto, mai una parola, per denunciare la violenza di genere nel mondo dello spettacolo. Attiva nell’ambito dell’associazionismo femminista, nella divulgazione storica e sui temi dei diritti, collabora alla creazione di eventi pubblici e contenuti multimediali per diverse associazioni e centri studi. https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/dalle-cinque-alle-sei [https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/dalle-cinque-alle-sei]

Balotta

Siamo ovunque

Laboratorio Giù dall'Arca, giovedì 23 aprile alle ore 19:30 CEST

Siamo ovunque

Venerdì 20 marzo

D R A M M A T U R G I A

F E D E R I C A C U C C O

R E G I A E I N T E R P R E T A Z I O N E

A N T O N I O A N Z I L O T T I D E N I T T O

siamo ovumque

Siamo ovunque è uno spettacolo che racconta il desiderio di vite semplici, il cui orientamento sessuale ha incontrato l’odio e l’ignoranza del mondo.

Parla della battaglia per il diritto all’uguaglianza e all’amore, contro la discriminazione e la speranza verso un mondo che deve essere migliore di così.

Il progetto di scrittura nasce dopo il terribile attentato avvenuto ad Orlando in Florida; in un locale il “Pulse” dove hanno perso la vita 49 persone mentre 53

resteranno gravemente ferite.

Aldilà del fatto in sé, la rabbia e la frustrazione più grande è stata vedere come i giornali e i tabloid hanno etichettato l’avvenimento: “attentato di genere”.

Come se fosse più determinante quell’aspetto che la morte di persone e il dolore di famiglie colpite da un lutto così violento.

Anche nella morte è subentrato prepotentemente il concetto di genere, come distinguo, come un livello di gravità differente.

Da tutto questo nasce la scrittura di Siamo Ovunque, dove l’aspetto umano è il centro del racconto: storie di uomini e donne senza etichetta, dove l’amore, la

rabbia, lo spirito di rivalsa e la tenerezza si intrecciano con una realtà che non accetta, che punta il dito, che uccide.

Il teatro che ci permette di giocare con il corpo e la voce, ha permesso all’attore di non definirsi scenicamente, di superare il suo aspetto, permettendo alla parola di

diventare protagonista.

“Più che liberatrici, due che sono salvate a vicenda. E diventiamo un corpo fatto di 10, 100, 1000 pugni chiusi che non hanno paura delle botte, della polizia, di

perdere tutto”

PREMI, SELEZIONI, MENZIONI

Testo selezionato concorso IN SCENA Italian Theater Festival NY,Menzione speciale Carlo Annoni, Piccolo Teatro di Milano, Miglior corto teatrale X edizione Teatro San Prospero, R. E. ,Semifinalista Premio Dante Cappelletti, Roma.

RECENSIONE Visionari 2025: POLIS Teatro Festival Ravenna:

“Interpretazione espressiva. Il contenuto è tra i più attuali e coinvolge tutta la cultura occidentale

senza confini.

La non accettazione dell'altro determina esclusione, che induce disadattamento e odio. La vicinanza visiva con il protagonista è un incontro di occhi e di cuore, che trasporta lo spettatore nel pathos della trama, quasi come a viverla accanto a chi la sta raccontando. Nessuna parola può sfuggire e subito le immagini narrate appaiono vivide e dolorose nella loro verità. Un viaggio negli abissi dell'animo umano contemporaneo”

Diversi sono gli spunti che hanno influenzato ed ispirato questa scrittura:

• The Death and Life of Marsha P. Johnson documentario su una figura cardine per la nascita del

movimento Pride e i moti di Stone Wall

• Orlando di Virginia Wolf, dove la sessualità è un gioco fluido, dove il confine è un limite e non una

definizione

• 13 novembre: Attacco a Parigi documentario sugli attentati di Parigi, e Bataclan che ricorda molto

le dinamiche dell’attentato di Orlando

• L’episodio di Malika Chalhy, ventiduenne originaria di Castelfiorentino, in provincia di Firenze.

Nel 2021 Malika fu cacciata da casa dalla sua famiglia perché aveva confessato di amare una

donna.

Basta leggere il giornale e scrollare il telefono per accorgersi che ogni giorno la comunità LGBTQIA+ combatte con pregiudizi che rallentano il progresso, che affossano l’argomento cardine del PRIDE stesso: l’orgoglio, la libertà di essere liberi, di poter amare senza paura, di non doversi guardare intorno prima di scambiarsi un bacio.

“Siamo ovunque” porta in scena la normalità, intesa come luogo dove conoscere il diverso (da

me) e accorgersi che tanto diversi non siamo.

https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/siamo-ovunque

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Dalle 5 alle 6

Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 11 marzo alle ore 19:30 CET

Dalle cinque alle sei

Mercoledì 11 marzo

di e con Margherita Rami

regia di Donatella Allegro

Dalle cinque alle sei, Margherita può accedere al Reparto zero.

Strano numero, “zero”. Zero è uno stato di sospensione. Zero è prima di una vita, è un numero che moltiplicato dà solo sé stesso.

Zero è il numero del reparto di psichiatria, nel racconto vero di Margherita, a cui ho chiesto di portare in scena le sue parole e la sua storia. Una storia di luoghi chiusi, una storia di sofferenze senza nome, una storia di silenzi. Una storia di pazzia?

A me è parsa, soprattutto, una storia d’amore. D.A.

Margherita Rami è psicologa, specializzata in Psicoterapie espressive a mediazione artistica e corporea. Ha studiato recitazione al Teatro delle Moline di Bologna e al Teatro stabile di Genova.

Lavora nell’organizzazione di eventi di tipo sportivo.

Scrive per passione e per la necessità di tentare di dare una forma “visibile e condivisibile” all’indicibile (o a quello che apparentemente sembra non averne).

Donatella Allegro è attrice, autrice e regista teatrale. Laureata in Lettere moderne e in Discipline dello spettacolo del vivo presso l’Università di Bologna, si diploma in recitazione presso l’Accademia nazionale di Arte drammatica “Silvio D’Amico”.

Come attrice ha lavorato, tra gli altri, con Claudio Longhi, Mario Perrotta, Andrea Biagiotti, Lola Arias, Fabio Condemi. Come regista indipendente ha scritto e diretto diversi spettacoli, tra cui Pane, lavoro e pace, Per il resto è tutto da verificare, Altre riparazioni, E io pedalo, che è diventato anche un libro (Il Loggione, 2017), Il vero e il vetro. La poesia di Nella Nobili. Con Veronica Stecchetti ha scritto Mai un gesto, mai una parola, per denunciare la violenza di genere nel mondo dello spettacolo. Attiva nell’ambito dell’associazionismo femminista, nella divulgazione storica e sui temi dei diritti, collabora alla creazione di eventi pubblici e contenuti multimediali per diverse associazioni e centri studi.

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Paolo Rossi torna al Teatro Celebrazioni di Bologna il 5 febbraio con "Operaccia satirica-Onora i padri e paga la psicologa" - Radio Città Fujiko

Paolo Rossi e Caterina Gabanella in "Operaccia satirica" al Teatro Celebrazioni di Bologna.

Radio Città Fujiko
Nell'atrio dei Benedettini, il mito greco diventa teatro civile.
Prometeo incatenato. Ecuba che grida. Cassandra inascoltata.
Donne che rompono il cerchio.
Storie di fuoco e di iDee
Teatro nato da un bene confiscato alla mafia.

https://paolochirco.altervista.org/storie-fuoco-idee-palazzo-comunale-cinisi/

#teatrocivile #Cinisi #mitologiagreca #CasaFelicia #fotografiateatrale #Sicilia #riscattofemminile #teatrodonne #storiedifuocoediidee #beneconfiscato
Storie di fuoco e di iDee - Un progetto di riqualificazione del terriotrio attraverso un progetto iniziato nel 2023 nel bene confiscato a Badalamenti ed oggi conosciuto come Casa Felicia, a Cinisi. Da casa di campagna del boss della cupola mafiosa a luogo di cultura e aggregazione sociale. Il progetto, portato avanti dalla regista Patrizia D'Antona si articola con lezioni di teatro per chi ha voglia di mettersi in gioco. Alla fine del primo corso, nel 2023, è stata presentata la pièce teatrale "Storie di fuoco e di iDee" per la regia della stessa D'Antona che ne ha curato i testi con Carmen Splendore. Un viaggio narrativo di teatro civile che parte dalla potenza della parola per esplorare il dolore, la rivolta e la rinascita dell’universo femminile, invitando le donne a riunirsi ed a riscoprire il piacere del dono senza la resa. Lo spettacolo è stato replicato il 7 dicembre, anniversario della scomparsa di Felicia, (qui un videoracconto https://youtu.be/8iX2jTQMUwA?si=DT73p1fw_hCZmFZz) per poi essere replicato nel centro storico di Cammarata e nel palazzo comunale di Cinisi.

Qui le foto:
https://paolochirco.altervista.org/storie-fuoco-idee-palazzo-comunale-cinisi/ #teatrocivile #casafelicia #riqualificazione #impegnocivile

Immaginando Utoya

Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 22 ottobre alle ore 19:30 CEST

Immaginando Utoya

Mercoledì 22 ottobre ore 19,30

Di e con Giacomo Liva
Presentato da Collettivo Vento

É il 22 luglio 2011. La Norvegia viene colpita da una strage che verrà ricordata come la più grande tragedia nazionale dopo la seconda guerra mondiale. Quali storie, quali vite si nascondono dietro gli accattivanti titoli dei giornali? Quali volti, dietro i minuti di silenzio?
“Immaginando Utoya” è il racconto di un viaggio immaginario alla scoperta di queste storie che aprono squarci di esistenze diverse e che, intrecciandosi tra loro, vanno a tessere la trama di questa tragedia.
Esistenze intime e individuali che lasciano spazio a riflessione sociale: un processo dove le idee di Nazione e di Multiculturalismo si scontrano, dove i sogni possono diventare realtà e dove la memoria per i morti diventa un canto per i vivi.

http://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/immaginando-utoya

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

https://balotta.org/event/immaginando-utoya

Mi rifiuto di obbedire Parole e canti contro la guerra

Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 15 ottobre alle ore 19:30 CEST

ᗰEᖇᑕOᒪEᗪì 15 OTTOᗷᖇE

ᗰI ᖇIᖴIᑌTO ᗪI OᗷᗷEᗪIᖇE

𝗣𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮

Voce: 𝘿𝙤𝙣𝙖𝙩𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘼𝙡𝙡𝙚𝙜𝙧𝙤

Musiche: 𝘿𝙖𝙣𝙞𝙚𝙡𝙚 𝘽𝙧𝙖𝙣𝙘𝙝𝙞𝙣𝙞

«Ciò che mi disgusta della guerra è la sua imbecillità. Perché la guerra è stupida, è inutile. Inutile per me. Inutile per il compagno che è con me in trincea. Inutile per il compagno di fronte. Inutile per quelli che stanno sotto, per la farina umana. Utile per chi, allora?».

Nel 1934 Jean Giono, scrittore da tutte/i amato per il suo L’uomo che piantava gli alberi...

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝘀𝘂

http://teatrinindipendenti.it/giu.../mi-rifiuto-di-obbedire

ɪɴɢʀᴇꜱꜱᴏ ᴄᴏɴ ᴛᴇꜱꜱᴇʀᴀ ᴀʀᴄɪ - ᴀʀᴄɪɢᴀʏ ᴇ ᴜɪꜱᴘ

ᴀᴘᴇʀᴛᴜʀᴀ ᴛᴇꜱꜱᴇʀᴀᴍᴇɴᴛᴏ ᴇ ᴄᴏɴᴠɪᴠɪᴀʟɪᴛÀ ᴏʀᴇ 19,30

ɪɴɪᴢɪᴏ ʟɪᴠᴇ ᴅᴏᴘᴏ

https://balotta.org/event/mi-rifiuto-di-obbedire-parole-e-canti-contro-la-guerra

[2025-07-17] Partizanen! Burattinai Resistenti all'isola verde @ L'isola verde - festival indipendente di quartiere https://balotta.org/event/partizanen-burattinai-resistenti-allisola-verde #teatrocivile #resistenza #spettacolo #burattini
Partizanen! Burattinai Resistenti all'isola verde

TORNA IL MICROFESTIVAL "BURATTINAI RESISTENTI" - SETTIMA EDIZIONE OSPITATO DALL'ISOLA VERDE - FESTIVAL INDIPENDENTE DI QUARTIERE CON DUE APPUNTAMENTI GIOVEDÌ 17 LUGLIO ORE 21:00 VA IN SCENA PARTIZANEN! NATO DALL’INCONTRO PERSONALE DI SARA GOLDONI CON CLAUDIO MALAGUTI E MASSIMO PAZZI, FIGLI DEI PARTIGIANI PROTAGONISTI DI QUESTE STORIE, LO SPETTACOLOTENTA DI METTERE IN SCENA L’ACCADUTO ORCHESTRANDO TUTTO CON LA FANTASIA E L’IMMAGINAZIONE, INSEGUENDO UNO STILE BRIOSO E COMICO. LE DUE STORIE HANNO IN COMUNE LA CAPACITÀ PARTIGIANA DI AGIRE CON PRONTEZZA, USANDO I MEZZI PIÙ SEMPLICI E TENTANDO DI NON APRIRE IL FUOCO,SFRUTTANDO LA DISATTENZIONE E LA BORIOSA “FINTA” SICUREZZA DEI NAZIFASCISTI. L’ELEMENTO CHE CONQUISTA È LO SMACCO DEI NAZISTI E DEI FASCISTI DAVANTI A TUTTO IL PAESE, SMACCO CHE INFONDE FORZA E CORAGGIO ALLA GENTE, NONOSTANTE LE GROSSE DIFFICOLTÀ. http://www.teatrinindipendenti.it/rassegne-e-festival/burattinai-resistenti/isola-verde/partizanen [http://www.teatrinindipendenti.it/rassegne-e-festival/burattinai-resistenti/isola-verde/partizanen]

Balotta

Partizanen! Burattinai Resistenti all'isola verde

L'isola verde - festival indipendente di quartiere, giovedì 17 luglio alle ore 20:00 CEST

Torna il microfestival "Burattinai resistenti" - settima edizione ospitato dall'Isola verde - Festival indipendente di quartiere con due appuntamenti

Giovedì 17 luglio ore 21:00 va in scena Partizanen!
Nato dall’incontro personale di Sara Goldoni con Claudio Malaguti e Massimo Pazzi, figli dei
partigiani protagonisti di queste storie, lo spettacolotenta di mettere in scena l’accaduto orchestrando tutto con la fantasia e l’immaginazione, inseguendo
uno stile brioso e comico.
Le due storie hanno in comune la capacità
partigiana di agire con prontezza, usando i mezzi più semplici e tentando di non aprire il fuoco,sfruttando la disattenzione e la boriosa “finta” sicurezza dei nazifascisti. L’elemento che conquista è lo smacco dei nazisti e dei fascisti davanti a tutto il paese, smacco che infonde forza e coraggio alla gente, nonostante le grosse difficoltà.

http://www.teatrinindipendenti.it/rassegne-e-festival/burattinai-resistenti/isola-verde/partizanen

https://balotta.org/event/partizanen-burattinai-resistenti-allisola-verde