Fuffa di maggio - DINAMOpress

Annunciato con squilli di tromba e poi tagliato drasticamente nella redazione che va alle Camere, il Decreto Primo Maggio cerca di sostituire al salario minimo vigente in tutto il mondo il "salario giusto" risultante dalla contrattazione sindacale (che però lascia sussistere quellia"pirata" nei settori deboli), procedendo senza consultazione con le parti sociali e per sconti fiscali alle imprese, mentre lascia a secco i lavoratori

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