La Serbia in rivolta. Tra gli studenti che lottano contro un sistema basato sul malaffare

La mobilitazione è nata dopo il crollo di una pensilina alla stazione di Novi Sad che ha causato la morte di 15 persone, e ha rapidamente coinvolto anche agricoltori, intellettuali e cittadini comuni, sfidando il sistema clientelare del presidente Aleksandar Vučić. Senza leader né simboli politici, l’organizzazione studentesca è orizzontale. Tra gli emblemi della corruzione spicca la speculazione immobiliare che ha stravolto Belgrado

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