La pericolosa legge elettorale di Meloni. Pericolosa come lo è stata la legge Acerbo per la libertà in Italia nel 1924

Rino Formica, 99 anni senza paura: «Usano la legge elettorale come Acerbo. L’obiettivo è smontare la Costituzione»
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Rino Formica, 99 anni senza paura: «Usano la legge elettorale come Acerbo. L’obiettivo è smontare la Costituzione»

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Attenzione! Una legge simile (legge Acerbo) permise a Mussolini di portare la dittatura in Italia.

La Legge Acerbo (n. 2444/1923), approvata il 21 luglio 1923 e applicata solo alle elezioni del 6 aprile 1924, fu una riforma elettorale maggioritaria fondamentale per il fascismo. Assegnava 2/3 dei seggi (premio di maggioranza) alla lista che ottenesse la maggioranza relativa di almeno il 25% dei voti. Ha permesso la creazione del "Listone" fascista e il consolidamento del potere di Mussolini.
Voluta da Benito Mussolini per assicurare una solida maggioranza parlamentare al fascismo, fu sostenuta da Giacomo Acerbo e approvata con l'appoggio di parte del blocco liberale e cattolico.

Il territorio nazionale era un unico collegio. La lista più votata (sopra il 25% dei voti) otteneva 356 seggi su 535, mentre il restante 1/3 era ripartito proporzionalmente tra le minoranze.
Elezioni del 1924: Si svolsero in un clima di violenza e intimidazioni fasciste. La "Lista Nazionale" (Listone) ottenne il 64,9% dei voti, assicurandosi la maggioranza assoluta.

Il risultato elettorale segnò la fine della democrazia liberale e l'inizio della dittatura fascista, permettendo al governo di ottenere il controllo totale del Parlamento.
La legge ha rappresentato la svolta autoritaria, trasformando il sistema parlamentare in una democrazia plebiscitaria a favore di Mussolini.

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Stabilicum, raggiunta intesa sulla legge elettorale: premio di maggioranza e niente preferenze https://www.rainews.it/articoli/2026/02/raggiunta-intesa-nella-maggioranza-sulla-legge-elettorale-3f245a57-85c3-4c89-91d3-29c3c56e0aec.html

Stabilicum, raggiunta intesa sulla legge elettorale: premio di maggioranza e niente preferenze

Nelle prossime ore verrà depositato il testo, che in attesa di limature, prevede alcune novità

RaiNews

Nel 1924 si svolgono le ultime elezioni multi-partitiche del Regno d'Italia prima dell'avvento della dittatura fascista.
Grazie alla cosiddetta legge Acerbo (n. 2444 del 18 novembre 1923) - un proporzionale con voto di lista e premio di maggioranza, approvata in un clima intimidatorio - per il Listone, a cui aderiscono oltre al Partito Nazionale Fascista (PNF) la maggioranza degli esponenti liberali come Vittorio Emanuele Orlando, Antonio Salandra, Enrico De Nicola (che però ritirò la sua prima delle elezioni), ex popolari espulsi dal partito, demosociali e sardisti filofascisti, oltre a numerose personalità della destra liberale e cattolica italiana, il risultato è scontato: il Listone è il primo partito, superando il 25% dei voti, utile a ottenere i privilegi previsti dalla legge Acerbo.
Poi in due anni, conquistatao il Parlamento ed il Governo, Mussolini trasforma il regime liberale in una dittatura con l'avallo del Re Savoia.

Meloni e la sua compagine di camerati vinte le elezioni del 2022 deve aver visto nella coincidenza della data (1924, 2022) un segno del destino. E come fece Mussolini ha pensato di dare la scalata allo Repubblica democratica e antifascista piegandola ad una democratura. Non credo sperasse di farcela in due anni come il Duce, ma deve averci sognato sopra. E pensato,forse, che per il fascismo fosse arrivato il momento della riscossa, riesumando le storiche modalità del fascio, compresi infiltrati ed agenti provocatori (Torino per ultima).

MA...
Purtroppo per lei e fortunatamente per noi i tempi non sono più quelli di un secolo fa. E se ci sono ancora degli Orlando e Salandra, ci sono anche tantissimi Matteotti ad opporsi al suo disegno.
E dobbiamo dimostrarlo da subito VOTANDO NO ALLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA.

E prestiamo da subito massima attenzione alla legge elettorale, che non provino a far passare una nuova micidiale per la democrazia legge Acerbo di mussoliniana memoria.

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