Da #labodif
La ribellione delle Teddy Girls.
Siamo nell’Inghilterra post bellica degli anni Cinquanta.
I giovani della working class sono alla ricerca di una nuova identità che li distingua dalla generazione precedente, devastata dalla guerra.
La ricerca di sé passa anche da un nuovo modo di vedersi e abbigliarsi che richiama l’estetica dandy dell’epoca Edwardiana (dal re Edoardo VII) degli inizi del Novecento.
Nascono così i Teddy Boys, che si riuniscono in vere e proprie gang, alcune anche apertamente violente.
E le ragazze?
Le Teddy Girls (o Judies, come venivano chiamate non senza un certo disprezzo) esistevano eccome, ma di loro si parla pochissimo.
Quasi tutte di origine operaia, le Judies portarono l’imprevisto in una moda che le voleva prigioniere di gonne al ginocchio e decorosi twin set. Se gli indumenti di lavoro (jeans larghi e camicie abbondanti) andavano bene in fabbrica, perché non fuori?
Non furono molte le Teddy Girls, ma ci sono state e, rivendicando di poter essere creature desideranti, hanno creato ancor più scompiglio sociale. Come sempre accade quando a cercare una propria identità e differenziazione sono delle femmine.
Un’importante mostra fotografica di Ken Russell del 2005 ci ha permesso di riscoprire i loro occhi accesi e volti verso il futuro. E ci piace guardarle. Sapere che sono esistite.
Sapere che veniamo anche da lì.
(con le parole di @francefusi)

#labodifsegnala #teddygirls #teddyboys #moda

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Da Labodif

Il 23 dicembre 1978, 47 anni fa, con la Legge 833, nasceva il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Con il SSN la salute diventava un diritto, non un privilegio. Prima di allora, (e ancora oggi in molti paesi del mondo) curarsi dipendeva dal lavoro, dal reddito, dalla fortuna.
Con il SSN lo Stato dice una cosa chiara: ogni persona conta, ogni vita ha valore.
Questa svolta porta il suo nome: Tina Anselmi.
È ministra della Sanità e prima donna a ricoprire questo incarico. Non è sola, ma il suo ruolo è decisivo. Anselmi crede nella sanità pubblica e la difende con fermezza, anche contro le opposizioni politiche ed economiche.
Grazie al SSN milioni di persone possono curarsi senza paura di non farcela.
Tina Anselmi, partigiana durante la Resistenza.
Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica.
Tina Anselmi, Presidente della Commissione parlamentare sulla P2. Una donna integra, coraggiosa. Ebbe un ruolo importante anche nel percorso che portò alla legge 194, che regola l’interruzione volontaria di gravidanza.
Pur avendo convinzioni personali cattoliche, Anselmi difese la legge come atto di responsabilità dello Stato. Non la trattò come una battaglia ideologica, ma come una questione di dignità e prevenzione.
Ah che postura.

#labodifsegnala #anniversari #ssn #tinaanselmi

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Da Labodif

Siamo in Tailandia alla riunione di preparazione del concorso Miss Universo.
Le Miss sono in sala, sedute. In piedi Nawat Itsaragrisil, direttore del concorso thailandese e vicepresidente di Miss Universo per l’Asia e l’Oceania. Lui chiama Fatima Bosch, Miss Messico, la rimprovera di non aver partecipato a un servizio fotografico e di non condividere abbastanza contenuti dedicati alla Thailandia sui social.
Poi le dà della scema.
Fatima Bosch si alza in piedi e replica: “Lei mi sta mancando di rispetto come donna”.
“Non l’ho autorizzata a parlare. Perché si alza per parlarmi?”
“Perché ho una voce”.
Lui chiama la security. Lei se ne va.
E qui accade l’imprevisto.
Miss Irak, Miss Armenia, Miss Bahamas e Miss Capoverde la seguono.
Altre venti si alzano. Lui le minaccia di squalificarle se non si siedono, e loro restano in piedi. Lui dice ‘sedetevi!’ e loro restano in piedi. Una scena potente.
Il video fa il giro del web.
Giusta indignazione ovunque.
Lui chiederà scusa. Ma presenterà comunque la cerimonia.
Commenta così la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum: “un esempio di come noi tutte, le donne, dobbiamo esprimerci. Ha vissuto questa aggressione con molta dignità, ‘non sono d’accordo’. È un esempio di come noi donne dovremmo alzare la voce. Negli eventi pubblici, quando partecipiamo e ci facciamo sentire, ci dicono ‘sei più carina quando te ne stai buona’. Basta. Il mio riconoscimento va a Fatima”.
Anche il nostro.

Ps. Cercate di evitare i commenti su Miss Universo. La notizia è un’altra. E ha rilevanza proprio perché accaduta li.

#labodifsegnala #missuniverso #claudiasheinbaum

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