Arrestato il pacifista ucraino Yurii Sheliazhenko: quando la guerra cancella il diritto di dissentire

Il segretario del Movimento pacifista ucraino fermato senza garanzie legali e a rischio coscrizione forzata: il caso apre una frattura profonda tra stato di guerra e libertà fondamentali. Nella notte …

Osservatorio Repressione

Disertiamo! giornata di lotta antimilitarista

Balon, sabato 21 febbraio alle ore 10:30 CET

Con i disertori russi ed ucraini
per un mondo senza eserciti e frontiere

Sabato 21 febbraio
giornata di informazione e lotta antimilitarista
ore 10,30 al Balon


Sono passati quattro anni dall’accelerazione violenta della guerra impressa dall’invasione russa dell’Ucraina. Il conflitto è sempre più aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i fronti.

Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo.
Presto aprirà una base militare Italiana in Bulgaria.

La guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme portata, che rischia di innescare un conflitto ben più ampio, tra potenze dotate anche di armi atomiche. Fermarla, incepparla, sabotarla è una necessità imprescindibile.

In Ucraina ci sono duecentomila disertori, in Russia decine di migliaia di persone hanno attraversato i confini per sottrarsi alla chiamata alle armi.
In Russia e in Ucraina gli antimilitaristi si battono perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra.
Noi facciamo nostra la lotta per spezzare i confini e per l’accoglienza di obiettor, renitent, disertor

Noi non ci arruoliamo né con la NATO, né con la Russia. Rigettiamo i vergognosi giochini di Trump, Putin e dell’UE sulla pelle di popolazioni stremate dalla guerra, messe a tacere da regimi, che reprimono duramente chi vi si oppone concretamente.

Il prezzo di questa guerra lo paga la povera gente. Ovunque.
Lo pagano oppositori, sabotatori, obiettori e disertori che subiscono pestaggi, processi e carcere.

Lo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.
Provate ad immaginare quante scuole, ospedali, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti, per la cura invece che per la guerra.
Il decreto riarmo del governo Meloni prevede un miliardo di euro per rendere sempre più mortale l’arsenale a disposizione delle forze armate italiane.

L’Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all’estero, in buona parte in Africa, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.

Vari progetti di legge puntano al graduale ritorno della leva obbligatoria sospesa nel 2005. Serve carne da cannone per le guerre che vedono l’Italia in prima fila.
Le scuole e le università sono divenute terreno di conquista per l’arruolamento dei corpi e delle coscienze.

L’industria bellica italiana, in prima fila il colosso Leonardo, fa profitti miliardari. L’Italia vende armi a tutti i paesi in guerra. Un business di morte.
Occorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera L’Italia. Un’economia di guerra produce solo altra guerra.

La guerra è anche interna. Il governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in termini di ordine pubblico: i militari dell’operazione “strade sicure” li trovate nelle periferie, nei CPR, nelle stazioni, sui confini.
Ogni forma di opposizione sociale e politica viene criminalizzata con un insieme di norme vecchie e nuove che garantiscono una sempre maggiore impunità alla polizia e trasformano in reati normali pratiche di lotta.
Solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre.

Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo.
Noi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. In ogni dove. Non ci sono nazionalismi buoni.
Noi siamo al fianco di chi, in ogni angolo della terra, diserta la guerra.
Vogliamo un mondo senza frontiere, eserciti, oppressione, sfruttamento e guerra.

Assemblea Antimilitarista
Riunioni ogni martedì ore 20,30 – corso Palermo 46
[email protected]

www.anarresinfo.org

https://gancio.cisti.org/event/disertiamo-giornata-di-lotta-antimilitarista

Fact Checking sulle Panzane dei Propagandisti Putiniani

di Fabio Lazza

Immoderati

#GuerraRussiaUcraina - Gli USA aiutano Polonia e Paesi Baltici contro la minaccia russa. Trump avverte: la situazione è critica, serve attenzione e unità. La pace è a rischio.

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Guerra mondiale aiuto Usa a difesa Polonia e Paesi Baltici contro escalation Russia | cosa sta succedendo e cosa ha detto Trump

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Zazoom Social News

L’offensiva russa d’estate è fallita, a parte la riconquista del Kursk, ed è costata 1000 perdite al giorno, 5 volte più di quelle ucraine. Gli ucraini hanno retto ed effettuato contrattacchi locali.

Il morale degli ucraini è alto.

La Russia è ben lontana dalla vittoria.

#ucraina #russia #guerrarussiaucraina

DRONI SCONFINATI IN POLONIA ERRORE O PROVOCAZIONE ?

Lo sconfinamento di una dozzina o poco più di droni provenienti in gran parte dalla Bielorussia che hanno violato lo spazio aereo della Polonia ha provocato una serie di reazioni veementi da parte della NATO e il governo di Varsavia ha invocato l’articolo 4 del trattato di Washington, che permette ad ogni stato membro di...

Radio Blackout 105.25FM
4/6 Aquest tipus d'atacs, que involucren fins a 150 drones, es podrien repetir cada dues setmanes, però és incert si aconseguiran canviar el comportament de Rússia. 🤔 #GuerraRussiaUcraïna

L’#Ucraina distrugge un ponte strategico sul fiume #Seym nella regione di #Kursk.

Sta per succedere qualcosa.
#guerrarussiaucraina

https://newsukraine.rbc.ua/news/russia-claims-ukraine-s-forces-destroyed-1723824209.html

Russia claims Ukraine's Forces destroyed strategically important bridge in Kursk region

Russian Telegram channels claim that Ukrainian forces allegedly destroyed a bridge over the Seym River near the village of Glushkovo in the Kursk region. It is a crucial logistical artery in the area, according to the Russian Telegram channels Mash and Vazhnye Istorii.

RBC-Ukraine
Putin: 'Dal punto di vista militare pronti alla guerra nucleare'

Intervistato dalla tv statale e da Ria Novosti al Cremlino, 'ma non ho mai pensato di usare queste armi. I contingenti Nato in Ucraina non cambieranno la situazione, schiereremo truppe e armi al confine con la Finlandia

ANSA

Il Pentagono: "Se Kiev perde, la NATO combatterà contro la Russia". La finale.

#guerrarussiaucraina