“No al caporalato Made in Italy”, l'appello contro lo scudo penale per le aziende della moda

Con il Disegno di legge sulle piccole e medie Imprese, già approvato al Senato, il Governo Meloni propone una certificazione volontaria di conformità della filiera che cela un pericoloso scudo per le aziende capofila, anche in caso di caporalato nella subfornitura. Una proposta che "non tutela il Made in Italy, ma lo tradisce", denuncia una rete di oltre 20 organizzazioni. Che si appellano ai parlamentari. "Si tratta di un modello da cambiare, non da blindare", come dimostrano i casi di Armani, Loro Piana, Valentino e Tod’s

Altreconomia