Dalle liste d'attesa alle «lische» d'attesa: il gatto del dottore e della senatrice operato in ospedale ad Aosta
Viviamo o no in un paese in cui generalmente ai pazienti tocca accettare disagi e piegarsi alla logica tutta italiana del«chi conosco in quel reparto?». Ci ispiriamo o no a quel consolidato principio per cui un amico è meglio di un diritto?



