Venerdì 25 ottobre mattina sarò in Accademia di Belle Arti di Roma per ragionare di "specie di spazi".
#abaroma
Accademia di Belle Arti di Roma
Campo Boario - Largo Dino Frisullo
Inizio ore 10.00
INGRESSO LIBERO
"Lo spazio è un concetto dipendente dal modo in cui lo abitiamo e pertanto è legato ai dispositivi con i quali lo percepiamo. Questi, alle origini della modernità “gutenberghiana“, nella forma del libro o della storia dipinta, hanno affermato il primato del senso della vista e quindi una distanza percettiva fondante la distinzione teorica tra soggetto ed oggetto, da cui quello spazio antropocentrico, palcoscenico di azioni finalizzate a uno scopo. Già la civiltà elettrica e poi la rivoluzione digitale, insieme alle ricerche della fisica quantistica, delle reti neuronali e della scienza dei materiali, hanno progressivamente aperto a variazioni di scala della sensibilità del reale, non più governato dal vedere. Tuttavia il problema del sensibile resta: tra la nostra percezione che struttura linguaggio e quindi ruoli e gerarchie e la condizione postantropocentrica del reale che invece apre a relazioni intra-attive, agentive, sistemiche, riguardanti sempre più anche l’organizzazione dei saperi e la loro trasmissione "